4-3-3 Southampton-Inter: 4 pericoli, 3 motivi per vincere, 3 considerazioni

Novembre 2, 2016

C’è una sola possibilità di non rendere questa stagione del tutto inutile già a inizio novembre. Quella possibilità è la partita a Southampton.

Vincere significa rimanere a galla, poter aspirare alla qualificazione ai sedicesimi e a un percorso quantomeno dignitoso in quello che è rimasto l’unico obiettivo stagionale (ok ok, c’è anche la coppa Italia).

Ironia della sorte la partita più importante è in mano all’uomo più improbabile della storia: Stefano Vecchi. Come dare una Ferrari in mano a uno che fino a quel momento ha guidato solo una Panda del ’93.

4-3-3 Southampton-Inter: i quattro pericoli

  1. L’improbabile ritorno dell’eroe di questo blog in campo. Sì, a quanto pare Stefano Vecchi starebbe pensando di lanciare l’ex capitano in campo a Southampton.
  2. Passando agli avversari, il Southampton è una squadra che corre. Cosa che a noi, evidentemente, riesce parecchio difficile.
  3. Il St.M Mary è una fortezza. L’ultimo ko europeo dei Saints risale al 1981 (non che abbiamo giocato spesso in Europa da allora).
  4. Il quarto pericolo – ma al contempo anche una possibile sorpresa – è proprio l’uomo a cui sono state date in mano le chiavi della squadra. Riuscirà a dimostrarsi all’altezza del compito o finirà come Verdelli con il Lokomotiv Mosca?

4-3-3 Southampton-Inter: i tre motivi per vincere

  1. Il primo è ovvio: conservare qualche speranza di continuare questa Europa League.
  2. Superare la depressione che affligge questa squadra (e ogni tifoso dell’Inter).
  3. Il terzo è il più importante: impedire la chiusura di questo blog che ha iniziato a pensare di portare sfiga (si scherza, suvvia).

4-3-3 Southampton-Inter: le tre considerazioni

  1. Siamo sicuro che esonerare il tecnico alla vigilia della partita più importante della stagione sia stata una buona idea?
  2. Southampton-Inter potrebbe significare il primo fallimento targato Suning: basterà a dare uno scossone all’ambiente?
  3. Oppure questa società e del tutto interessata all’Europa League?

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.