4-3-3 Milan-Inter: 4 ingredienti per vincere, 3 pericoli, 3 modi per mettere le mani avanti

Novembre 19, 2016

Avvio di campionato molto simpattico per Pioli che, così come era capitato al Mancio, si ritrova a esordire nientepopodimeno che nel Derby della Madonnina.

Mancini aveva iniziato con un 1-1, sbloccandola con il mitico Obi, vediamo se questa volta andrà meglio o peggio.

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Sterling o Willian? Nessuno dei due, è Obi

433 Milan-Inter: i 4 ingredienti per vincere

1. Una squadra che giochi col cuore. Queste sono quelle classiche che possono finire in ogni modo. Spesso i piani volano fuori dalla finestra e conta più la testa della tattica.
Pioli non ha avuto tempo per inculcare i suoi dogmi tattici? Chissenefrega. Basta che tutti siano motivati al 100%.

2. Un Brozovic formato Epic. Nell’ultima uscita con la sua nazionale, il croato ha steso da solo l’Islanda con una doppietta. Secondo le probabili formazioni (ma sempre col beneficio del dubbio) Pioli lo sceglierà al posto di Banega. Brozovic, per l’ennesima volta, ha dimostrato di avere i colpi giusti, ma di peccare a livello mentale. Così come la maglia della sua Croazia riesce a caricarlo, speriamo che anche il Clima Derby possa spronarlo a regalarci una prestazione Epic. Possiamo fargli anche un Geyser Sound se serve.

3. Un gol di Icardi (anche più di uno non ci farebbe schifo).  Il Milan è l’unica squadra a cui Icardi non ha ancora segnato. Quest’anno quasi tutte le vittorie sono passate da lui. Basta fare 1+1 per capire quanto un suo gol nel derby sia fondamentale. Un nuova sfida da vincere per essere sempre più Capitano.

4. Il duello Handanovic vs Donnarumma. Sarà sfida anche tra i pali, tra due dei portieri più importanti del campionato. Starà a Samir dimostrare di essere più forte del “nuovo che avanza”.

Già trovato il sostituto di Ranocchia, se non dovesse farcela per il Derby
Già trovato il sostituto di Ranocchia, se non dovesse recuperare in tempo

433 Milan-Inter: i 3 pericoli

1. Montella. Il Milan, anche se sulla carta è probabilmente indietro rispetto a noi, è avanti dal punto di vista del tempo. I rossoneri possono contare su uno schema di gioco che Montella ha plasmato benissimo. Anche loro sono riusciti a vincere contro la Juve, segno che con la giusta applicazione sono in grado di impensierire chiunque.

2. Bacca. Se l’Inter punta tutto su Mauro Icardi, l’asso nella manica dei rossoneri è Carlos Bacca. 6 gol in 12 presenze per il colombiano, che cercherà di vendicare la vittoria albiceleste di mercoledì.

3. I terzini (i nostri). Le probabili danno come titolari D’Ambrosio e Ansaldi. Non è sicuro, ma chiunque andrà in campo la musica sarà sempre quella. Le corsie di difesa sono sempre state il nostro punto debole e a Pioli servirebbe davvero la bacchetta magica.

Nagatomo dà a Banega il suo tocco magico, per prepararlo al suo primo Derby
Nagatomo dà a Banega il suo tocco magico, per prepararlo al suo primo Derby

433 Milan-Inter: mettiamo le mani avanti

1. Una vittoria all’esordio nel derby sarebbe davvero un’apoteosi. Roba che in nemmeno dieci minuti “De Boer Chi!?!?”
Altrimenti, c’è sempre un repertorio di: “il campionato è ancora lungo, c’è stato poco tempo, si è messo a piovere…” insomma, la solita solfa.

2. Sì ok, il Milan può andare virtualmente al secondo posto, ma anche noi l’anno scorso eravamo lì e poi… Mancini docet, queste cose finiscono. Vero?

3. Motivo più importante, ormai siamo rodati, i pagelloni di Ranocchiate dopo le sconfitte rendono di più!

Quando realizzi che è arrivato un rivale in più per il posto da titolare in difesa
Quando ti dicono che no, non puoi giocare in coppia con Samuel

Foto: Facebook, Inter.it

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.