5 buoni motivi per guardare Spal – Inter

Ottobre 7, 2018

Cari amici di Ranocchiate, questa è una domenica davvero complicata.

A livello personale le complicanze, questa domenica, sono doppie: proprio ieri ho festeggiato con una settimana di ritardo il mio compleanno; lascio alla vostra ignorante fantasia la possibilità di immaginare le mie attuali condizioni.

Arriviamo a Ferrara con un surreale vento a favore: “surreale” non perché si stia facendo qualcosa al di là delle nostre possibilità, ma perché “noi siamo noi”, e noi siamo tanto belli quanto imprevedibili.

Per cui, ecco a voi i nostri personali 5 buoni motivi per guardare la partita questa sera!

1 – La Spal non ci batte fra le mura amiche da 56 anni

Eccallà, avrete detto tutti.
Oppure un “ma poooooorca” dalle sembianze Buffonesche, nel mentre rovistavate ad altezza cavallo nel tentativo di evitare potenti macumbe.

L’ultima vittoria degli “estensi” (che più che un soprannome sportivo sembra il nome di un fenomeno fisico) risale all’11 Febbraio 1962.

‘Na roba talmente lontana che l’ansia da possibile #crisinter pre-pausa nazionali incomberà sulla domenica di ogni interista.

Poi vabbé, la Spal è anche carica di gente improbabile pronta trasformarsi in un Messi One night stand.

 

2 – Stiamo andando incontro alla pausa per le nazionali

Non so voi, ma personalmente ci sono due cose che odio in maniera viscerale: la sessione d’esami estiva e le pause delle nazionali.

Saranno pure carine le partite da guardare (o almeno, saranno carine da guardare le partite delle altre nazionali, considerato che l’Italia non sta esattamente vivendo il suo momento migliore), ma personalmente o si tratta di Mondiali/Europei oppure preferisco di gran lunga guardare le partite di Campionato o di Champion’s.

Questa faccenda della Nations League non sembra male devo ammettere, almeno si ridurrà il numero di partite contro Nazionali improbabili.

Però stiamo giocando la Champion’s dopo un’infinita agonia, stiamo andando bene e voi mi dite che dobbiamo mandare tutti da ogni parte del mondo per i cazzi suoi? PROPRIO ORA?

Ma dai.

Meglio fare un buon carico di Inter che duri per due settimane.

3 – Epic Brozo non c’è

Il nostro platinato preferito è out per infortunio: questo è male.

Però la sua assenza apre a nuovi e più ignoranti scenari: 

Sarà il buon Gaglia a sostituirlo? O non ci riuscirà perché arriverà in ritardo anche allo stadio?

O forse sarà il nostro nonnetto preferito a prendere il posto di Brozo, caricato da un’estate ed un inizio autunno a studiare i migliori cantieri nelle zone di Milano?

Oppure sarà il momento del bellissimo Joao?

pagellone atalanta-inter

Già solo questo ballottaggio vale la partita.

4 – “Non mi garba il turnover”

Sapete perché amo Lucianone? Perché ha un modo di comunicare fantastico.

Mi spiego meglio: il modello europeo condiviso dalle squadre di tutti i maggiori campionati è di avere, in linea ideale, circa 22 titolari in rosa, di “livello” più o meno simile ma con caratteristiche diverse in base alla necessità.

Noi, però, “ci si distingue”.

Eh si, perché per Big Luciano, in effetti, è meglio dire così piuttosto che affrontare la realtà dei fatti: in realtà alcuni dei nostri stanno giocando a turno da titolari, tolti però quei casi in cui non cambiare è frutto del buon senso.

Ad esempio, buonsenso vuole che con un Asamoah così mettere Dalbert sarebbe azzardato quanto lo sarebbe stato per me questa mattina alzarmi alle 8 del mattino come fossi in una pubblicità delle Gocciole.

Buonsenso vuole che se Vrscoso è rotto giocherà Danilone nostro.

una settimana da dio d'ambrosio

Insomma, ci garba il buonsenso, quindi bene o male vedremo in campo quelli che per ora stanno girando.

5 – Se avete di meglio da guardare, cambiate squadra

Ora, passi chi la partita questa sera non la potrà guardare per via di impegni inderogabili.

Ma se qualcuno di voi pensa di uscirsene con un “ma va che partita del cavolo con la Spal, preferisco guardare talent x o show y” giuro che gli mando Materazzi a casa.

Nella gioia e nel dolore, sempre.

 

Aspirante psicologo, inguaribile romantico, di fede interista (Javier Zanetti: ora pro nobis). In questo strano mondo dove tutti si prendono troppo sul serio, mi piace raccontare le cose e le persone osservandole con l’occhio di chi, troppo sul serio, non ci si è preso mai. Se mi dici “si vede dalla faccia che sei interista”, ti sorrido e ti offro anche un caffè.