5 buoni motivi per vedere Lazio – Inter

Ottobre 29, 2018

Cari amici di Ranocchiate, sono depresso.

Perdere col Barcelona ci può stare, ma solo un dio del calcio particolarmente rompicoglioni ci avrebbe potuto far punire proprio da Rafi.

E’ da un po’ di giorni che canto ininterrottamente

Quindi Rafigna torna a casa
che il freddo qua si fa sentire
Quindi Rafi torna a casa
Che ho paura di sparire

Rafigna se ne è andato e non ritorna più
La maglia 8 in mezzo al campo a Vecino e non più a lui

Depressione cosmica a parte, cerchiamo di spezzare questo lunedì abulico con i nostri 5 buoni motivi per guardare la partita questa sera

1 – Non si gioca (forse) a Dicembre

Non so voi, ma sono uno di quelli che si affeziona a certe routine: Dicembre in questo senso è sempre stata una certezza.

Da bravo studente fuori sede torno a casa per le vacanze e ad accogliermi c’è sempre la stessa trafila: la mia famiglia, i miei amici, Lazio – Inter, Natale etc.

Ed oggi sono un po’ triste: ho chiesto a mia madre quando avrei ricevuto il mio regalo… e sapete cosa mi ha risposto?!

Che non è Natale!

Quindi stasera, fra la tristezza di Mercoledì e Lazio – Inter ad Ottobre (DI LUNEDI’, PER GIUNTA) assisterò alla partita più stordito di Oddo dopo la finale con la Francia.

…e poi scopro che la partita è a rischio rinvio. 
“Non succede, ma se succede e si gioca a Dicembre…”
<3

2 – Se non puoi batterli…comprali!

Questa è una cosa che ho sempre adorato dell’essere interisti: ho pensato più volte che fosse stato segretamente indetto un concorso.

“Ti piace segnare all’Inter? Ogni volta che vedi neroazzurro diventi immarcabile e più prolifico di Cristiano Ronaldo?

SEI L’UOMO CHE FA AL CASO NOSTRO!”

E penso a Cassano, Pazzini, Keita, Vucinic…
O meglio, con Vucinic ci abbiamo provato, ma poi cercavamo cose diverse, non avrebbe funzionato.

Il sottotitolo, scontato, è “almeno così la smetti di infilarcelo laddove i glutei si incontrano fra loro”

Ecco, due giocatori ultimamente si sono sempre impegnati a diventare irresistibili contro di noi: uno, per fortuna, è andato al West Ham (Anderson), un altro (Keita) per non rischiare ce lo siamo portati con noi.

Tutto molto bello.
Poi è vero che Keita in queste prime uscite si è dimostrato efficace quanto un cerotto per una gamba rotta, ma quisquilie.

Già che non sia dall’altro lato è una vittoria per tutti.

3 – #Riscatt

No, non è una ricaduta nella mancanza di Rafi.

Anche se…

NO! DOBBIAMO ESSERE FORTI!

Un #riscatt oggi serve davvero. E la partita è bella complicata.

Il pareggio è il risultato più probabile, una vittoria scaccerebbe qualunque fantasma, una sconfitta rischia di aprire una ferita che proprio non aiuterebbe in questo momento: è una roulette russa.

4 – Asamoah è in difficoltà, forse gioca Dalbert

Beh si, ragazzi, pare che andrà così.

Il “Roberto Carlos de no altri” dovrebbe tornare a presidiare la fascia sinistra.

 

La cosa suscita in me emozioni contrastanti: vi è mai capitato di incontrare un vostro ex per cui provate ancora qualcosa?

L’imbarazzo, la difficoltà, la parte di voi a cui dispiace di tutta questa situazione…

Ecco, per me con Dalb è così.

Ogni volta che lo vedo scendere in campo spero sia la partita in cui sfonderà. Che farà ricredere tutti.

E poi finisce che mi ricredo (e nemmeno tanto) solo io.

L’ho pure preso al fantacalcio, per intederci: pare che a credere in lui siamo rimasti io, Lucianone e “la su’ mamma”

…e se invece fosse proprio questa la partita?

(Spoiler: il 70% di voi leggendo questa cosa si convertirà automaticamente in un romantico)

5 – E’ Lunedì

Giuro, se mi dite che avete qualcosa di meglio da fare il Lunedì sera piuttosto che guardare Lazio – Inter, vi autorizzo a farlo.

 

Si vede che avete una vita entusiasmante, è giusto.

Però dovete prima spiegarlo a Radja.

 

 

 

 

Studio Psicologia, ma all'occorrenza mi improvviso scrittore o video editor: vivo la vita con lo spirito di chi si aspetta l'inaspettato per non avere sorprese ma poi rimane comunque fregato. E già questo spiega perché tifo Inter, ma se non bastasse aggiungo che uno dei miei giocatori preferiti di sempre è Buruk Okan. Costanza, serietà e determinazione sono solo 3 fra i principali pregi che non mi contraddistinguono. Penso che lasciare le cose a metà sia una cosa che