90 minuti

Maggio 26, 2019

Cari amici di Ranocchiate, è successo: ci siamo ricascati.

Esattamente una stagione dopo, siamo di nuovo qui a giocarci la qualificazione in Champion’s League negli ultimi 90 minuti: dopo la Lazio lo scorso anno, quest’anno l’Empoli che lotta per non retrocedere.
Alla lezione “imparare dai propri errori per non commetterli nuovamente” l’Inter era assente. E’ chiaro.

Col Napoli, purtroppo, non è andata.
Avremmo potuto fare ben altra figura, ma 4-1 è un risultato che non lascia decisamente replica: hanno meritato loro.
Sarebbe stato bello riuscire a batterli. Sarebbe stato tutto più semplice.
Ecco perché non ce l’abbiamo fatta.

Che fai, ti fai sfuggire l’opportunità di rimanere in apnea per una settimana intera?
Probabilmente non saremmo noi.

Che bella settimana che è stata. Divertentissima.

Inter – Empoli, di per sé, non è una partita di cui preoccuparci. Diciamocelo.
Nella mia testa però (come in quella di qualunque interista, credo) c’è una testa di cazzo che non fa altro che rompere scaricando badilate d’ansia senza un briciolo di pietà.

“4a contro 17a: si può fare”
“Vero, come con l’Udinese…quant’è finita che non mi ricordo?”
“L’Udinese ci rompe da sempre, quella si chiama coerenza”
“E l’Empoli che deve salvarsi ci vuole bene invece?”

Poi di solito finisce che mi ritrovo ansioso da morire, deconcentrato e con un esterno sorriso isterico che Montella scansati.

Io che mi rapporto con la gggente

Terrore dovunque. Una volta sentivamo “il rumore dei nemici che si avvicinavano”, ora i rumours sui nemici, oltre le nostre ansie, mi fanno entrare nel panico.

Mourinho alla Juve”
“Eh no dai! che cazzo tutti ma Mou no!”

“Arriva Guardiola
” *morto* ”

“Anzi arriva Sarri
e lì quasi quasi ti calmi.
Che non è sensata come cosa perché anche Sarri è un grande, ma tant’è.
Smettetela di giocare con il mio cuore da amante del buon calcio, vi prego.

E sulla questione nostro allenatore non va meglio.
Ormai da mesi tutto sembra convergere verso Mister Gombloddo .
A momenti daranno per fatti anche acquisto della casa e presa in carico dal veterinario per il fido Pancrazio.

In chiusura di quest’ultimo articolo prepartita quindi, prima della partita che deciderà il nostro destino per il prossimo anno, permettetemi di esprimere i miei umilissimi complimenti ad un uomo su tutti, che potrebbe essere alla sua ultima partita con i nostri colori.

Un uomo che da quando è entrato nel nostro club, ha da subito sposato i nostri colori.
Un uomo un po’ strano, questo lo abbiamo ormai capito.
Un uomo che ha fatto del suo meglio per tenere lo spogliatoio unito, ma non sempre c’è riuscito.

Un uomo che, umanamente, ce l’ha messa sempre tutta, cosa che penso non si possa dire di tutti tutti.
Un uomo che spero, questa sera, ci riesca a condurre insieme al suo esercito al traguardo.
Insieme, ancora un ultima volta.

 

 

Studio Psicologia, ma all'occorrenza mi improvviso scrittore o video editor: vivo la vita con lo spirito di chi si aspetta l'inaspettato per non avere sorprese ma poi rimane comunque fregato. E già questo spiega perché tifo Inter, ma se non bastasse aggiungo che uno dei miei giocatori preferiti di sempre è Buruk Okan. Costanza, serietà e determinazione sono solo 3 fra i principali pregi che non mi contraddistinguono. Penso che lasciare le cose a metà sia una cosa che