Atalanta – Inter, il pagellone del punto che non serve a nessuno

Aprile 15, 2018

Handanovic 6.5 – Più vedo parare quest’uomo, più dovremmo arrivare in Champions fosse anche solo perché merita di giocarla: ultimamente si è abbonato ad una super-parata a partita; quest’oggi, ha evitato che un perfetto sconosciuto battezzasse il suo esordio in A con un gol proprio contro di noi, altro che miracoli

D’Ambrosio 5.5 – una via di mezzo fra il 4 del primo tempo e l’onestissimo 6 del secondo, mezzo punto più per l’impegno nel provare persino ad adattarsi al ruolo di difensore centrale.

Skriniar 6.5 – Nel primo tempo anche lui in difficoltà, fatica a far ripartire il gioco e non dà quella solita sensazione di onnipotenza difensiva, nel secondo si unisce a Miranda nel fantastico “acchiappa l’orobico”

Miranda 7 -Di gran lunga il migliore dei nostri: una prestazione sicura e compatta; una volta tanto, non gioca al posto del Sommo solo perché raccomandato.

Ma Ranocchia deve giocare lo stesso.

Cancelo 6 – un po’ più leggero del solito, nell’inedito ruolo di esterno di centrocampo riesce a rendere meglio in produzione offensiva, della difensiva ogni tanto si dimentica, ma non voglio che suoni come una critica.

Ti vogliamo tutti bene Cancelo <3.

Gagliardini 6 – Ha il compito di contenere colui che lo ha sostituito all’Atalanta, ovvero Cristante, e in quello ci riesce.
Poi però per il resto sembra soffrire parecchio la mancanza del compagno di bevute, Mr. Sbronzo.

Borja Valero 5 – Dai Borja, così non ci siamo!
Svelato l’arcano del perché abbia visto poco il campo ultimamente: lento, compassato, in ritardo.

Giustamente, possiamo avere solo un buon costruttore di gioco per volta, ora come ora sta girando bene Rafinha, per cui ci si adegua.

Santon 5.5 – Sono un esterno di fascia semplice, cerco sempre la fascia e punto al cross: lui invece è un Davide Santon semplice, torna sempre indietro e gioca sempre la palla in orizzontale.
Nel secondo tempo, dopo una probabile sfuriata di Lucianone, comincia a fare qualche sgroppata in avanti e la situazione migliora: fa anche un bel tiro, ma adesso non mi sembra il caso di esagerare e voler segnare.

Rafinha 6 – Non in una delle sue serate migliori, questo è certo, ma la sua imprevedibilità ci fa sempre comodo, considerato che è l’unico a cercare qualche giocata diversa dalle altre: ha anche una ghiottissima occasione per segnare, ma sta cercando di farsi accettare dai compagni di squadra per integrarsi al meglio, quindi sbaglia anche lui.

Perisic 5 – Tra le cose che mi hanno spiazzato più di tutto, nelle ultime partite, c’è sicuramente la continuità di rendimento di Brozovic, ma ora ho capito il trucco: anche qui, possiamo avere solo un croato costante in squadra.
Si divora una ottima palla gol, ha qualche altra buona occasione, ma di Ivan il terribile, l’esterno di fascia che arava la parte sinistra del campo a suon di sgroppate, nemmeno l’ombra.

Icardi 5 – Sembra non essere più ripreso dalla partita con il Milan, ok, non gli arrivano palle veramente buone da giocare, ma anche lui scompare fra Toloi, Masiello e Caldara.

Eder 6.5 – Il Panzerotto italo-brasiliano continua a dimostrarsi un giocatore magari un po’ brutto da vedere in certe giocate, ma anche uno dei più concreti ed utili in certe giornate complicate: gioca con la solita determinazione, sfiora anche il gol.

Karamoh s.v (purtroppo)

Spalletti 5.5 – Giocare a Bergamo contro l’Atalanta non è certamente semplice per nessuno, ma l’impressione è che la squadra non riesca ad incidere come dovrebbe in fase offensiva.
Poi vabbé, gioca contro Mazzarri e Gasperini ed improvvisamente si risveglia con un’insana voglia di difesa a 3, poi MITT sempre a KARAMOH troppo tardi…

Aspirante psicologo, inguaribile romantico, di fede interista (Javier Zanetti: ora pro nobis). In questo strano mondo dove tutti si prendono troppo sul serio, mi piace raccontare le cose e le persone osservandole con l’occhio di chi, troppo sul serio, non ci si è preso mai. Se mi dici “si vede dalla faccia che sei interista”, ti sorrido e ti offro anche un caffè.