Atalanta – Inter nel tempo di un caffè versato a terra (come le nostre lacrime)

Novembre 11, 2018

0′ – Scendiamo in campo senza Vrsa, senza De Vrij, senza Nainggo, senza JOAO MARIO.

Della serie notizie brutte che non vengono mai da sole, a sostituire Stefanone non c’è nemmeno il Sommo Froggy, ma birillone Miranda, la cui voglia di incontrare di nuovo lo sfuggente Papu Gomez è pari solo a quella dei dirigenti dell’Inter di incontrare di nuovo Gasperini.

1′ – Grazie alla qualità d’immagine del nostro sponsor preferito DALB, passi il primo minuto convinto di giocare in maglia nerazzurra.

2′ – Mi basta un attimo per rendermi conto però che i giocatori in maglia nerazzurra corrono troppo poco a vuoto per essere i nostri.

4′ – Doppio miracolo di Handa prima su Dugan Zapata e poi su Hateboer. Ma quello che mi preoccupa è che sembriamo colti dalla solita apatia bergamasca degli ultimi anni. Sarà che la polenta e osei non è tra i piatti preferito per i nostri argentini.

8′ – E infatti eccolo puntualissimo l’uno a zero.

10′ – Nemmeno il tempo di ricominciare che rischiamo di prendere subito anche la seconda pappina. Azione fotocopia a quella del gol, fotocopia dell’azione che ha portato al doppio miracolo di Handa.
Ma questa volta il miracolo lo fa direttamente l’onnipotente dalla panchina. Cross dalla destra di Hateboer, liscio di Duvan Zapata, D’Ambrosio la colpisce di piattone e la manda direttamente sul palo (grazie Sommo Froggy), Handanovic se la ritrova tra le gambe e riesce a metterla in calcio d’angolo.

22′ – Non so bene cosa stia succedendo perché DAZN ha smesso di dare segnali di vita, ma nell’unico frammento di partita che sono riuscito a vedere negli ultimi 5 minuti, credo di aver visto l’ennesimo replay del gol atalantino.
E INVECE NO HANNO AVUTO LA STESSA IDENTICA OCCASIONE PER LA QUARTA VOLTA E IMPIETOSITI HANNO PREFERITO ANDARE A SBATTERE SUL PALO.

 

 
 
 
 
 
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MINUTO 25: MOOD #ATAINT

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26′ – Asamoah sta già girando con la bombola dell’ossigeno.
Nella nebbia di DAZN c’è solo una cosa che ci può salvare.
MITT A DALB

30′ (credo) – Cazzo abbiamo tirato verso la loro porta (credo).

41′ – Ennesimo contropiede dell’Atalanta e subito ci troviamo in 3 contro 6. Sulla nostra successiva ripartenza proviamo a sorprenderli in contropiede. Peccato che, inspiegabilmente, siamo 3 vs 6 anche quando attacchiamo.

44′ – Diciottesima occasione colossale per l’Atalanta. Inspiegabile come i nostri difendano sempre in inferiorità numerica e sempre ci siano 2 o 3 dei loro completamente liberi.
Se siamo ancora uno a zero è solo grazie all’unico che stamattina è sceso dal letto: Samir Handanovic.

45′ – Altro miracolo di Handanovic. Nemmeno col Barcellona siamo stati così in difficoltà.
E i telecronisti non fanno altro che ripetere #EffettoGasp.
Fatemi uscire.

 

Intervallo

Spalletti all’intervallo cerca di svegliare i suoi giocatori mentre nella stanza accanto Gasperini si dedica a un accanito autoerotismo

 

Secondo tempo

0′ – Partiamo a cannone come nel primo tempo.
Non faccio nemmeno in tempo a dirmi che non devo illudermi che l’arbitro ci fischia un rigore dopo una svirgolata in area di Berisha.
Sul dischetto va Maurito che batte un rigore perfetto che ci porta in parità.
Sono basito.

4′ – Sembriamo un’altra squadra.
Mi sa che Lucianone ha minacciato di spedirli a giocare tutti in Cina insieme all’ultimo eroe di Bergamo, panzerotto Eder.

6′ – La nostra ritrovata spinta non è comunque in grado di resistere alle sgroppate di Duvan Zapata che ha scelto, ovviamente, questa partita per dimostrare a tutti di essere ancora un giocatore di calcio.

15′ – Comunque pensavo non ci fosse telecronaca peggiore di quella di Caressa, ma quelli di DAZN stanno facendo di tutto per superarlo.

17′ – 2 a 1 Atalanta su dormita colossale della difesa.
Evitiamo i commenti su Miranda perché altrimenti potrei diventare puerile e volgare. Fermiamoci piuttosto un momento e cerchiamo di capire perché dobbiamo tentare di uscire con la palla e terra dalla difesa finendo inevitabilmente, vista la nostra incapacità, a regalare un fallo sulla trequarti da cui nasce il gol.

Comunque non preoccupatevi: il gol di Mancini era scontato.
Interista dalla nascita.
Giocatore preferito? Marco Materazzi
Numero di maglia? Ovviamente il 23
Praticamente il gol dell’ex di oggi.

20′ – Esce Politano ed entra Keita.
SIAMO IN UNA BOTTE DI FERRO

30′ – Tentativo di ripartenza di Keita, che se la porta in rimessa laterale.
Inutile che ci provi, baldo, non sarai mai un MITT.

34′ – Ennesimo tentativo sterile di azione offensiva. Palla persa. Parte il contropiede atalantino, Nonno Borja cerca di pressare Gomez, gli sbatte contro e si spacca il naso.
L’emblema della partita interista.

37′ – I nostri tentativi di fare qualsiasi cosa sbattono contro il muro atalantino, che si permette pure di effettuare disimpegni di alta scuola conditi da tunnel e colpi di tacco.

40′ – Comunque mi piacerebbe vedere un nostro tiro in porta (rigore escluso), prima della fine della partita.

43′ – E invece mi tocca sorbirmi il 3 a 1  dell’Atalanta. Di nuovo di testa, di nuovo su calcio di punizione.
Incredibile come in questa partita regaliamo solo occasioni fotocopia.
Preghiamo solo che questa umiliazione non lasci strascichi sul nostro campionato.

45′ + 2′ – Concludiamo tutto con un bel rosso a Brozovic. Che amarezza.

45′ + 3′ – Eurogol di Gomez che conclude definitivamente questo scempio.
D’altra parte che ci aspettavamo?
Di andare in pausa Nazionali senza una bella #CrisiInter a farci compagnia?

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.