Barcellona-Inter nel tempo di un caffè con arbitraggio casalingo

Ottobre 2, 2019

Tutto è pronto. La tensione è alle stelle.
Ho raggiunto il bar. La maglia di DALB mi veste le spalle.
La paura, nonostante tutto, è immensa.

1′ – Loro comunque si presentano con l’attacco B Suarez, Messi, Griezmann.
Che schifo.

2′ – Per una volta però non Rischiamo di prendere il gol dell’ex.
Potremmo farlo, addirittura. Ma sappiamo tutti che non è da noi.

3′ – NON CI CREDO. IL TOROOOOOOOO!
Rimpallone a centrocampo (di quelli che noi solitamente subiamo), ripartenza rapida, palla a Lautaro che tiene a distanza il difensore allo stesso modo in cui Candreva tiene a bada le fighe da quando si è sgarbato, e diagonale furioso che si infila nell’angolino alle spalle di Ter Stegen.
0 a 1. 87 minuti di sofferenza.
Svengo.

6′ – Avete presente le squadre piccole che arrivano a San Siro e sembrano il Barcellona?
Ecco, per ora, quella squadra siamo noi.

13′ – De Jong ranza Brozovic senza nessuna pietà. 13′ – De Jong ranza Brozovic senza nessuna pietà.
Niente giallo.
Ricordiamoci che giochiamo sempre con la Juventus di Spagna.

20′ – Candreva in grande posizione da cross spada un traversone osceno in bocca a Ter Stegen.
Giusto per far capire a Valverde che non ha nulla da tenere dalla fascia destra.

26′ – Ma perché Candreva fa gli eurogol solo quando è in fuorigioco?
Fosse stata un’azione normale avrebbe sparato il pallone al quarto anello..

29′ – Lautaro steso al limite dell’area.
Niente fallo.
Manco il trentesimo e siamo già all’arbitraggio indegno.
“Squadra di casa ha sempre ragione.
Altro che il cliente…
Squadra di casa È il cliente.”

33′ – Comunque, diciamocelo, Valverde da dietro è proprio uguale a Giampaolo.

37′ – PORCA PUTTANAAAAAAAAA!
Ter Stegen si supera, stavolta, sul colpo di testa di Lautaro su incredibile cross di Candreva (stranamente non diretto per la stratosfera).
2 a 0 scampato.
Minchia, quanto è bello essere il Barcellona per una sera?

42′ – Ennesimo fallo inesisgente fischiato sulla trequarti al Barcellona.
E annamo!
Intanto Handanovic le prende tutto.

43′ – Primo serio pericolo difensivo corso dalla nostra difesa con un tiro fuori di Arthur.
Sul contropiede quasi facciamo lo 0 a 2.

Intervallo

Sarà che stiamo vincendo, ma l’ansia è maggiore di prima.

Secondo tempo

3′ – Ricominciamo da come si era finito.
Fallo inesistente fischiato al Barcelona.
E la prossima?
3 giornate di squalifica a Samuel?

10′ – E niente: ci hanno appena negato un rigore clamoroso.

13′ – Pareggio di Suarez. Bel gol, certo, ma…

Che imbarazzo.

16′ – Griezmann si continua a confermare il nostro dodicesimo uomo, comunque.

20′ – Il Barca fa il cambio della disperazione.
Dentro quella sega di Dembele.
Avessimo noi certi cambi della disperazione.

24 ‘ – Potrà finire in qualunque modo, ma Gagliardini che fa il duro con tutto il centrocampo del Barca mi basta per almeno 3 mesi.

28′ – Arbitraggio a livello di un match tra unione sovietica e stati uniti d’America giocato a Pyongyang.

31′ – Intanto l’arbitro ammonisce anche Sanchez in panchina, tanti perderne nemmeno uno per strada.

35′ – Ennesimo calcione rifilato a uno dei nostri.
Ennesima faccia da uccel di bosco dell’arbitro.
Nemmeno in terza categoria si vedono cose del genere.

36′ – Fallaccio da giallo ancora del Barcelona.
L’arbitro si fa 40 metri per andare ad ammonire Conte che chiede giustamente l’ammonzione.
Io non so più a che credere. D’altra parte per aver giocato 11 Vs 14 un pareggio è tanta roba.

40′ – Eccolo. 2 a 1 Barcellona.
Ladri.
Ladri.
Ladri.
Ladri.
Ladri.
Ladri.

45′ + 3′ – Finisce così con l’arbitro che non ci fa battere una rimessa laterale dopo che uno dei loro ha passato tutto il recupero ad allacciarsi gli scarpini.

#EVVANFANUCLO

 

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.