Benevento-Inter nel tempo di un caffè

Ottobre 1, 2017

Formazioni ufficiali:
Nagatomo – Brozovic – Candreva.
Triplete!

Primo tempo

1′: Primo cross di Candreva. Come di consueto è scivolato sulla consueta pozzanghera creata dalla consueta nuvola di fantozzi.

6′: Skriniar, già stufo del lento giro palla, tenta la progressione personale dopo aver sradicato la palla dai piedi di iemmello. Purtroppo scivola sulla stessa nuvola di Candreva.

19′: Assist di Candreva e gol di Brozovic. ASSIST. ASSIST SU CROSS

20′: Scoop che potrebbe far svoltare la carriera di candreva: è mancino!

22′: Doppietta di Brozovic su punizione. Cosa potrebbe andare storto in una partita così? Ah, già, siamo l’Inter!

27′: Duplice occasione del Benevento. Naturalmente non possiamo fare a meno di complicarci la vita da soli. D’altra parte non saremmo interisti se non provassimo in questo un masochistico piacere.

41′: Il Benevento accorcia le distanze. Ma bisogno minimizzare: tutta la difesa era già negli spogliatoi a bere il tè caldo.

Fine primo tempo: Che bello vedere tutto lo stadio del Benevento esultare festante.
Solo noi sappiamo regalare certe emozioni.

Secondo tempo

57′: Cross mozzarellona dalla destra, D’Ambrosio si fa una dormita colossale, ma D’Alessandro da due metri ci grazia prendendo il palo.

60′: Nagatomo dimostra che nonostante le 200 presenze non ha ancora imparato come si fa una rimessa.

65′: Zhang ha un’idea illuminante per aumentare gli introiti. Portare i malati di insonnia allo stadio per assistere al giropalla dell’inter

70′: Qualcuno allontani Perisic dal mio sguardo

85′: Come se non stessimo già soffrendo abbastanza, Spalletti decide di inserire Dalbert.

87′: Benevento così stanco da non essere più in grado di correre. Ma noi continuiamo l’estenuante giro palla.

90’+5′: Infine finisce, dopo aver concesso altri 5 pericolosi contropiedi al Benevento.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.