Tottenham – Inter nel tempo di un caffè

Novembre 28, 2018

Primo tempo

1′ – Giocatore del Tottenham cade in area. E sono subito brividi che si trasformano incubi che si trasformano in ansia guardando l’arbitro.
L’arbitro non fischia e primo sospiro di sollievo.

5′ – Bene, ragazzi, quando usciamo da questa apatia e superiamo la metàcampo?

12′ – Io sto ancora aspettando, eh. Fate con comodo.

18′ – Tiro da fuori di Lamela di parecchio fuori. Eppure il cuore per un secondo si è bloccato comunque.

25′ – Prima occasione nostra con Lloris che regala un retopassaggio sghembo a Perisic in aerea. Il croato, però, evidentemente distratto dalla bellezza di Joao Mario in tribuna, perde l’attimo per il passaggio a Icardi.

30′ – In cinque minuti cambia tutto. Si gioca solo nella metàcampo del Tottenham. E giustamente veniamo presi alla sprovvista da un contropiede e a momenti veniamo puniti dal quasi ex Lucas Moura.

37′ – Traversa incredibile del Tottenham con Wings (??) che con il piattone della domenica dà vita a una parabola incredibile che supera Handa.
Quant’è che manca alla fine?

45′ – Proprio mentre il primo tempo sta finendo arriva l’occasione, quella bella, quella big, quella che in una partita del genere non si può sbagliare.
Tutto sui piedi di nonno Borja.
Peccato che nonno Borja abbia i riflessi un pelo rallentati. Un tantino rallentati. Diciamo abbastanza rallentati per far sì che nel momento in ciò il nostro nonno spagnolo si decide a tirare il Tottenham ha già portato il contropiede nella nostra area.

Secondo tempo

3′ – Inizia il secondo tempo e quasi subito L’HA PRENDE VECINO. Tiro da fuori che finisce abbondantemente fuori, ma che emozioni ogni volta.

5′ – Kane tenta subito di riportarci piedi a terra, ma il tiro è centrale e Handa fa buona guardia.

14′ – Comunque questo arbitro sta iniziando a fischiare un po’ troppo per il Tottenham o sbaglio?

15′ – Cross di Perisic e inserimento di Icardi che scatena il panico della difesa del Tottenham. Palla che viene chiusa in calcio d’angolo, ma noi ci siamo.

16′ – Nel Tottenham esce Lucas Moura ed entra un bidone qualsiasi dal nome di Son.
Spalletti si gira, guarda la panchina, e capisce che l’unico giocatore che potrebbe mettere è Froggy in attacco. Mossa considerata troppo offensiva e quindi niente cambi.

22′ – Nel frattempo mi perdo e inizio a farmi alcune domande di quelle serie:
Ma Delli Alli ha i suoi capelli naturali o se li è attaccati col vinavyl?

25′ – E MANNAGGIA A ERIKSEN CHE ENTRA E SPARA UN CROSS A PALOMBELLA IN AREA PERFETTO DOVE ARRIVA VERTONGHEN CHE AL MOMENTO CI PUNISCE MALEDETTAMENTE.

30′ – PERRY MASON TORNA ALL’IMPROVVISO DAL MONDO DAI MORTI E SFIORA IL GOL SU ASSIST GENIALE DELL’UNICO NONNO CHE VOGLIAMO IN SQUADRA. LLORIS CI NEGA LA GIOIA MA SI INIZIA A CREDERCI.

35′ – Ci crediamo così tanto che buttiamo via la partita.
Moussa Sissoko ci apre la difesa nello stesso modo in cui il capitano Rio mare spezza il tonno col grissino. Si aprono spazi che nemmeno nello spazio tempo e 1 a 0 Tottenham. Stagione finita, crisi Inter e torniamo nella nostra amata Europa League.

37′ – Cambio offensivo con dentro Miranda che al primo passaggio orizzontale stende metà dei tifosi dell’Inter. Si sveglieranno domattina.

38′ – Gran botta di D’Ambrosio da fuori, ma evidentemente Dio è contro di noi.

45′ – Beh, quando inizia sta Europa League?

45′ + 3′ – LA PRENDE VECINOOOOOOOO.
Peccato che stoppo la bomba di Asamoah diretta nell’angolino
Una roba che nemmeno Pandev con il Bayern Monaco nel 2011.
Epilogo degno di una partita del genere.
Ci vediamo a Timisoara!

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.