Cagliari – Inter nel tempo di un caffè al nandrolone

Marzo 1, 2019

Primo tempo

1′ – Srna porta subito tutta la nostra fascia destra a scuola di cross con un gran cross in mezzo per l’inserimento di Joao Pedro. Scontro in area con D’Ambrosio e primo silent check del VAR.
I brividi che mi corrono lungo la schiena dimostrano che non ho ancora superato del tutto il trauma di Firenze.

5′ – Siamo già al sesto cross dalla trequarti di D’Ambrosio.
È inutile, Danilo, non ci fischiano il rigore se colpisci i capezzoli degli avversari.

10′ – Altro gran cross dalla destra di Srna che questa volta trova pronto Ionita che manda il pallone di poco a lato.
Candreva in panchina prende una tale mole di appunti che pare essersi trasformato in José.

12′ – Comunque abbiamo già sbagliato un ragguardevolissimo numero di passaggi da un metro.

13′ – Nel frattempo Banti grazia Cigarini e non gli rifila un sacrosanto secondo giallo.
#ranocchiateperilsociale

15′ – Comunque belle queste nuove maglie del Barcellona, anche se somigliano molto a quelle del Cagliari…

20′ – Esiste qualcosa di peggio rispetto ai tentativi di interpretazione delle decisioni del VAR da parte di Caressa?
Almeno guardasse i replay, prima di dare aria alla bocca.

30′ – E niente. Non faccio in tempo a smettere di bestemmiare per il giallo inesistente appena dato a Skriniar per aver fatto una scivolata sul pallone, che devo iniziare a bestemmiare per il gol di Ceppitelli (o Perisic) nato dalla suddetta punizione (inesistente).
Ma perché cazzo mi ostino a farmi del male?

31′ – Come piace fare a noi, rischiamo subito il tracollo. Ma Handanovic, in stretta collaborazione con il piede destro di Faragò, riescono a tenerci vivi.

38′ – LAUTAROOOOOOOOOO GRAZIE A DIO CI SEI TU!
Sfondamento di Nainggolan sulla destra, cross teso sul primo palo su cui sbuca Lautaro che devia il pallone in porta e pareggia una partita che stava prendendo una china simile ai mercoledì sera @casaNainggolan.

40′ – Nondimeno il Cagliari continua a penetrarci con la stessa facilità nel tonno Rio mare e solo il grande piede di Faragò ci salva di nuovo dal tracollo.

43′ – Ci salva dal tracollo solo per un attimo dato che Pavoletti ha un piede molto meno misericordioso di quello di Faragò, dunque non ci pensa due volte a sfruttare l’ennesimo gran cross dalla destra e battere Handanovic con il gol che mai più farà nella vita.
Noi staremo facendo schifo, eh, ma questi sono oltre la transagonistica.

Secondo tempo

47′ – MITT A COLIDIO CRISTO

50′ – Ma a fine partita glielo facciamo un bel controllo antidoping a quelli del Cagliari?

55′ – Grande occasione per Politano che tuttavia, un secondo prima di tirare, si ricorda delle botte che gli ha rifilato Perisic all’ultima esultanza e preferisce tirarla in bocca a Cragno.

57′ – Si scalda Candreva, grande occasione per il Cagliari.
Gli scienziati la chiamano causa-effetto.

60′ – Comunque a fine partita mi presenterò dal preparatore del Cagliari per ordinare “lo stesso che ha preso Barella”.

70′ – DOPPIO MITT RANOCCHIA + COLIDIO CAZO

72′ – Cross di D’Ambrosio, stop di mano-braccio-petto-capezzoli di Pellegrini.
Il poveri Danilo prova anche a protestare, ma non solo si deve sentir dire da Caressa che il braccio volante era attaccato al corpo, ma si sente pure cazziare da Pellegrini per aver provato a protestare.

78′ – Colpo di testa di Lautaro un pelo a lato.
MITT MITT MITT

82′ – Entra Candreva.
Luciano almeno regalaci un MITT.

84′ – Altra grande occasione sull’asse Ninja-Toro. Altra palla sul primo palo su cui si fionda Lautaro che riesce anche a tirare.
Cragno dimostra che a tuffarsi ogni tanto si fa bene e la devia sul palo.

86′ – Si prepara ad entrare Froggy punta.
GRAZIE LUCIANO

88′ – Punizione dal limite. Tutti in area.
Candreva tira.
Improperi vari.

90′ – Rigore per il Cagliari.
Barella si ricorda che l’anno prossimo lo giocherà da noi e decide di mimare il rigore contro la Lazio del suo idolo Nainggolan.
Gesto simpatico, peccato che perderemo comunque.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.