DALBERT’S INFERNO: Canto Decimo del campionato interista

Ottobre 31, 2018

Come l’augello, intra l’amate fronde,
posato al nido de’ suoi dolci nati,
l’Aquilotto insidie ci nasconde.

De la sconfitta del mercol nella coppa,
tutti a sbandierar lo gioco mai partito,
noi ci schieriam compatti nella truppa.

Sorpresa e giubilio agli occhi tesi,
Lucian decide di farci sognare,
mandando lo bellissimo primaveril nemesi.

E con la sua incredibile beltà,
e senza esagerar nella giocata,
mattone per risorgere è realtà.

Miranda titolare per poner difesa,
a Stephan che di cuor troppo dorato,
rimbalza omini e pallon senza sorpresa.

Che dir di Skrigno ormai immenso totem,
ch’Immobile invano tenta la scalata,
finendo senza palla e senza item.

Le fasce presidiate dai cavalier,
dai nomi Sime e Kwadwo senza sosta,
abbiam trovato inver chi fa il mestier.

E Mati corre e lotta nella pioggia,
per primo su ogni sfera a se vicina,
lo cor diverso su lui la squadra poggia.

Lo EpicCroco feroce e letale,
non solo fa regia della partita,
ma segna e coccodrilla anch’il laziale.

Qui poi c’è la sostanza in movimento,
Ivan e Matteuccio un moto immenso,
far segnare gli altri lor aureo intento.

Poi nonno Borja il bello fa rifiatare,
e rigirando a sua ragion veduta,
le ore a rimirar cantieri e contestare.

Entrano anche Keita e Gagliardini,
provando il brivido dell’imminente festa,
pronti a distribuire gli shottini.

E Mauro ormai partito chi lo ferma,
ne segna altri due di gran fattura,
lo rinnovo ormai è dell’amore forma.

A te Biondissimo condottier un grazie,
ma per la prossima fatti dar consiglio,
l’Sommo è pronto a curarti le calvizie.

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.