Dalbert’s Inferno – Canto undicesimo del campionato interista

Novembre 6, 2018

Al Mario, al Gaglia e allo Dalbert Santo,
cominciò, “gloria”, tutto’l Meazza,
sì che m’inebriava il dolce canto.

Certo lo Genoa non è di prima scelta,
ma scorger nostro giuoco si perfetto,
mi chiedo se vien la Crisi anche stavolta.

Ma poco importa quando di bellezza immensa,
lo prato luccica e rimanda in cielo,
coi piedi suoi fatati, sorrisi dispensa.

Pur Handa accecato dallo bello,
si cicca lo rinvio e poco manca,
che beffi tutti noi pronti al decollo.

Anche Danilo senza occhial bruniti,
dal bello dei suoi occhi da Paul Newman,
si fa uccellar un paio di rossoblu arditi.

Lo sposalizio è solido e brillante,
bellezza e amor tra Skrigno e Stephano,
da li non passa nessun attaccante.

Lo Dalbo Santo prende mancina fascia,
accelera imposta e chiude, sbalorditi,
noi si fa festa lungi dall’angoscia.

Che poi che ti sorprendi dello costume,
tu interista sai che è meritato,
lo Epicroco crea gioco con grande acume.

E bistrattato prende in man lo fato,
o’ Robertino rifletti così bene,
che la tripletta quasi c’hai regalato.

Ed ecco il bello impavido guerrier,
che di sua gran bellezza rinomato,
ci scopre che con sfera bravo inver,

esulta e canta insieme allo stadio,
felice di far parte del casato,
ci porta speranza e luce e tanto gaudio.

A vederlo ti parte il paragone,
lui dribbla sterza imbuca e infine tira,
lo CRPoli ormai è il nostro dragone.

Ivan ci mette tutta la sua esperienza,
che poco e torna in forma sento tremar,
chi contro gli dovrà metter presenza.

Mio caro Toro oggi eri braccato,
dallo difensor che ti marcava a uomo,
nemmeno in doccia solo t’ha lasciato.

Tu nonno sempre ordinato e preciso,
catechizzo lo Baldo novo arrivato,
guardar lavori è com’il paradiso.

Arrivan’a Milano gli spagnoli,
e subito la cresta s’alza pronta,
Radja pronto a falciar tibie e peroni.

Con questi in tutto quattro resuscitazioni,
ormai vengono a chiederti miracoli,
Biondissimo Lucianon dagli occhi buoni,

non chiediam chissà cosa per mardì ai gironi,
ma solo tanto cuore e convinzione,
che noi se la gioca alla pari coi leoni.

Rinnega lo padre suo per assenza di color bandiera. Lo suo interismo è tanto radicato che la sua favella è capace di illuminar le innamorate menti. Santino nel portafoglio: Cambiasso con la chioma par azzurro principe per la su' Fiona. Citazione preferita: "Puó ancor esser nel nome del Signore che gli passino ancora palla? SOVRAPPONIMI LA MIA BEATA NERCHIA"