Dimostriamo chi siamo

Agosto 22, 2017

Cari amici di Ranocchiate, l’attesa è finalmente finita, la domenica torna ad avere un senso, la serie A è ricominciata!
Personalmente non vedevo l’ora ricominciasse tutto, considerato che per tenermi occupato ho provato a seguire un po’ di tutto: notizie di calciomercato manco fossi all’AtaHotel, Moto GP, Formula 1 (mai sopportata granchè in realtà, non so come facciano gli appassionati di questo sport a seguirne tutti i giri senza addormentarsi), andamenti delle borse mondiali… qualunque cosa insomma; però diciamocelo, la Serie A è la Serie A, la beneamata non si può rimpiazzare e la ICC non è proprio una di quelle cose che OHMMIODIODEVOGUARDARLA.

Poi fosse solo anche per curiosità, quest’anno, dopo che abbiamo fatto belle figure in giro per il mondo ho proprio voglia di vedere come andranno le cose, al momento della verità.

Ma adesso passiamo a noi.

Secondo voi chi ben comincia è a metà dell’opera?
E’ facile pensarla così, dopo una vittoria del genere: dopo un 3-0 del genere sei sazio ed appagato, come dopo aver mangiato il dodicesimo pezzo di carne ad una grigliata (spero comprendano gli eventuali lettori vegetariani e vegani, non saprei descrivere appagamento più grande senza entrare nel campo del “porcellino”, appunto); che poi, tra l’altro, ti senti un po’ in colpa per aver mangiato troppo, un po’ come ieri a pensare che sulla panchina avversaria è seduto un uomo che tanto impegno ci ha messo per noi, il buon Pioli, chiamato ad un altro compito di normalizzazione ancor più difficile che con noi, considerato che a momenti i gigliati faticano a schierare 11 giocatori in campo.

Ma ad un certo punto arrivati chìssene, siamo stati anche fin troppo generosi negli anni passati, ora vogliamo riprenderci il posto che ci compete.

Non saremo a metà dell’opera, quindi, ma vedere i nostri giocare così bene è veramente confortante: è la prima partita di campionato, da considerare poco più di una amichevole pre-campionato, ma a vedere ciò che è stato, si può certamente ben sperare.

Se consideriamo poi che la partita è stata sbloccata al quarto minuto su calcio di rigore, conquistato da Maurito (e fin qui tutto normale) su lancio di 60 metri di NAGATOMO (lo scrivo a caratteri cubitali, fosse anche solo per convincermi di ciò che ho visto), potrebbe essere un segnale di buon auspicio: poi Mauro fa il suo, realizza il calcio di rigore e poco dopo, su assist al bacio di Perisic, vola in cielo che ibelieveicanflyscansati. Nel secondo tempo tanta gestione (da migliorare certamente) del risultato, squadre allungate, qualche pericolo di troppo, ma a chiudere la partita ci pensa proprio Ivan il terribile su assist mancino di un Joao Mario incontenibile, dal momento del suo ingresso in campo.

Sia chiaro, al di là di ogni previsione è stata una partita più complicata di quanto ci si potesse aspettare, considerato che nonostante le difficoltà che la Fiorentina ha quest’anno, la squadra di Pioli ha giocato una partita più onesta di quanto questo 3-0 possa far pensare da quelle parti.

Se Handanovic para, la difesa seppur con qualche difficoltà regge, il centrocampo imposta e protegge più che può e quelli lì davanti dimostrano la pesantezza e l’importanza dei nomi che portano dietro le loro maglie, il risultato è che si vince da grande squadra, come è giusto che sia.

La strada tracciata da Big Luciano da Certaldo è certamente quella giusta, la sensazione è che quest’anno si possa finalmente tornare nei posti che ci competono: meglio dirlo sottovoce però, considerato che il prossimo banco di prova sarà già molto importante in questo senso: la Roma, il passato del nostro attuale allenatore, una delle avversarie da tenere sempre in considerazione con grande attenzione.

Per cui, archiviati i 3 punti e la bella prestazione contro la Fiorentina, adesso testa bassa e continuiamo a lavorare, per dimostrare a noi stessi, prima che a chiunque altro, di cosa siamo capaci.

AMALA

Studio Psicologia, ma all'occorrenza mi improvviso scrittore o video editor: vivo la vita con lo spirito di chi si aspetta l'inaspettato per non avere sorprese ma poi rimane comunque fregato. E già questo spiega perché tifo Inter, ma se non bastasse aggiungo che uno dei miei giocatori preferiti di sempre è Buruk Okan. Costanza, serietà e determinazione sono solo 3 fra i principali pregi che non mi contraddistinguono. Penso che lasciare le cose a metà sia una cosa che