Eintracht-Inter, il pagellone rigoroso

Marzo 8, 2019

HANDANOVIC 7: La sua partita ideale: tutti i tiri avversari sono oppure di molto fuori, lenti e centrali (anche i nostri in realtà. No aspetta  quali tiri?), oppure di molto fuori,così non c’è quasi mai bisogno di tuffarsi. E in più Icardi è ad almeno 500km di distanza.

D’AMBROSIO 5.5: È più fuori luogo nelle competizioni Uefa delle squadre dell’Azerbaigian, ma visto che la finale è a Baku, e ormai è solo questione di tempo, conviene abituarci a qualcosa di più esotico.

DE VRIJ 7: Jovic, Rebic e l’attacco indemoniato dell’Eintracht ci avevano fatto seriamente preoccupare nei giorni scorsi, ma per fortuna la coppia difensiva ha tenuto bene. Per farsi perdonare ha anche regalato la sua maglia a un tifoso raccogliendo applausi.
Puntate sulla simpatia che con noi funziona sempre ❤️

SKRINIAR 7: NON LI RINGRAZIAMO MAI ABBASTANZA QUESTI DUE RAGAZZI. D’ORA IN POI GLI DEDICHEREMO UN MOMENTO DI ADORAZIONE E RINGRAZIAMENTO OGNI GIORNO

ASAMOAH 5: A un certo punto Nonno Borja si è incazzato e lo ha sgridato #finoalconfine

NONNO BORJA 7.5: IL MIGLIORE IN CAMPO.
(SBLOCCACI SU INSTAGRAM)

VECINO 6 Non so cosa mettere nel pagellone ma spero che abbia giocato bene quindi voto 6

BROZOVIC 6: BROZO NON AVER PAURA DI SBAGLIARE UN CALCIO DI RIGORE.
Almeno lui la responsabilità se l’è presa. Pensate se il rigore lo avessero sbagliato Perisic o Lautaro: le conseguenze sarebbero state ben peggiori. Brozo si è sacrificato perché sapeva di essere quello più resistente.

PERISIC 5: cose con cui sostituirei volentieri Perisic:
Uno spaventapasseri
Il mimo dei grandi magazzini
Merola
Mario Merola

CANDREVA 4 : Nuova iniziativa di Trenitalia. La caramella al limone non verrà offerta solo alle donne ma anche a quelli che si ricordano l’ultima partita giocata bene da Candreva. Rivolgetevi ai controllori e provate. 

CEDRIC 10: Continua a soffrire da matti l’assenza di Joao il Bello dall’Europa League. Questa volta però Cedric frega tutti e si infila Joao Mario in valigia, introducendo in gran segreto.
Dopo la partita lui e Joao il bello hanno deciso di farsi un giro in città.
Secondo alcune voci questa mattina c’ erano lui e Joao con una corona di mimose in testa che ammiccavano in giro per Francoforte. 

LAUTARO 6 il momento di spicco della partita è quello in cui decide come al solito di falciare un mediano avversario totalmente a caso e rimediare l’ennesimo cartellino.
Inevitabilmente la mente di tutti noi ha avuto un flash in cui si faceva ammonire nello stesso e inutile modo anche domenica contro la Spal. Prepariamoci a FROGGY PUNTA AL DERBY.
IL RITORNO DEL CAPITANO

SPALLETTI 6 per festeggiare i 60 anni è giusto fare qualcosa di diverso dal solito: Segnare una svolta con il passato andando a sperimentare nuovi stili di vita, per mantenersi giovani e al passo coi tempi. Insomma, in tre parole, MITT A MEROLA

 

 

 

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.