Europa League, stiamo tornando!

Maggio 13, 2018

Cari amici di Ranocchiate, buongiornixximo1!1! Europa League?

No, non è stato un incubo, purtroppo: abbiamo davvero perso 2-1, in casa, contro un Sassuolo che nulla da chiedere aveva al campionato.

La settimana è cominciata bene, si analizzava il dato della differenza reti tra noi e la Lazio, immaginando una nostra possibile goleada per supplire i 5 gol di differenza reti.

E noi ci abbiamo anche creduto, portando allo stadio circa settantamila persone per sostenere i nostri nell’ultima gara casalinga dell’anno: alla fine pensi ok, magari non faremo una goleada, ma possiamo sicuramente vincere e provare a giocarcela all’ultima giornata.

AHAHAHAHAHAHAHAHHHAHAH.

No, noi per non rischiare calcoli strani abbiamo direttamente perso col Sassuolo, roba che se il Crotone non fa il miracolo (e probabilmente non lo farà, perchè il maiunagioia è uno stile di vita), alla fine potremo tornare ad affrontare quelle fantastiche trasferte in Kirghizistan che tanto amiamo.

E dire che ieri ci abbiamo provato, abbiamo giocato la nostra onesta partita: onesto non è pensare che Consigli possa parare manco fosse Julio Cesar nel 2010, ma indovinate cosa? Lo ha fatto comunque!

La verità è che ieri abbiamo giocato una buona partita, si diceva, ma alla faccia di chi si aspettava un biscottone, il Sassuolo ha risposto con una prova di tutto rispetto, reggendo bene ai nostri attacchi e riuscendo a capitalizzare al meglio le occasioni che hanno avuto.

Poi vabbè, se tiriamo e la palla non entra perchè Consigli la para letteralmente con una botta di culo e col culo di un rimbalzo, mentre Berardi (che ho al fantacalcio, e vi assicuro che ha fatto davvero schifo anche quest’anno) segna il suo quarto gol stagionale inventandosi una traiettoria incredibile DI DESTRO dal limite dell’aria, è facile capire come andrà a finire.

Il risveglio di un attaccante in difficoltà, un portiere che si innalza a saracinesca: se preferite le abbreviazioni, credo che “Inter” vada bene.

Ieri sono stato però impressionato dall’atteggiamento di Rafigna: ultimo a mollare, l’unico capace di violare la porta di Consigli, ad un certo punto ha fatto una cosa che dimostra quanto ci tenesse a questa partita.

Con Lemos a terra da 3 minuti buoni e pronto al cambio, ha letteralmente alzato di peso e trascinato fuori dal campo il giocatore del Sassuolo, per poi prontamente allontanare i compagni di squadra dall’accenno di rissa che si stava accendendo.

Poi ha preso una botta dentro l’area di rigore ma non si è lasciato cadere: che sfiga, l’unico del Barcelona che non simula; si vede che è da poco tempo in Serie A.

E quindi niente, è andata così.

Ora tocca tifare Crotone e sperare che i biancocelesti perdano o pareggino, per avere una ultima occasione di giocarci la Champions.

Godiamoci questi ultime ore senza conoscere il nostro destino, ore in cui potenzialmente abbiamo ancora una possibilità.

Vi dico però una cosa: da calabrese interista, esattamente come Mimmuzzo Berardi, se dovessi beccarlo per strada non gli porterei rancore.

Un bel “A puttanazza i mammata!” e amici come prima.

 

 

Aspirante psicologo, inguaribile romantico, di fede interista (Javier Zanetti: ora pro nobis). In questo strano mondo dove tutti si prendono troppo sul serio, mi piace raccontare le cose e le persone osservandole con l’occhio di chi, troppo sul serio, non ci si è preso mai. Se mi dici “si vede dalla faccia che sei interista”, ti sorrido e ti offro anche un caffè.