Frosinone – Inter nel tempo di un caffè

Aprile 14, 2019

Primo tempo

1′ – Pressing di Radja su Sportiello che con il suo rinvio a momenti ci fa rivivere le prodezza di Stankovic. Peccato che il tiro al volo Icardi non senta la Garrua Serba.
Certo che Radja, quando non fa serata il sabato sera, sembra ancora un giocatore di calcio.

10′ – Carino ‘sto possesso palla, ma che ne dite di superare la trequarti avversaria tanto per vedere che succede?

15′ – Il Frosinone, d’altra parte, capisce che noi contro una difesa schierata siamo meno efficaci di un foglielama contro Charizard.
Quindi è già catenaccio time.

18′ – RADJA NAINGGOLAN! 1 A 0.
Bel colpo di testa del belga che dimostra ancora una volta come la sobrietà gli faccia bene, di tanto in tanto.
Menzione d’onore a D’Ambrosio, che probabilmente ha fatto il migliore cross della sua vita.

23′ – Quasi-gol del Frosinone su calcio d’angolo battuto a due.
C’è altro da aggiungere?

28′ – 5 minuti di possesso praticamente ininterrotto. Mi scuote dall’abbiocco Nainggolan con un bel break che poi non sfrutta decidendo di tirare anziché servire Perisic.
Spogliatoio in crisi.

36′ – Calcio di rigore a nostro favore dopo la strattonata di Chibsah.
Per qualche strana ragione Perisic si prende la palla e Icardi non tira.
Sto già rivivendo gli incubi vissuti a Francoforte, ma grazie al cielo Perry Mason non sbaglia. 2 a 0.
È quasi irreale.

41′ – Sportiello nega a CRPOLI il 3 a 0.
Grazie al cielo, conoscendoci con tutto il secondo tempo da giocare ci saremmo fatti rimontare.

Intervallo

Minchia che noia. Per fortuna tutte le partite non sono così.

Secondo tempo

5′ – Fortunatamente in questo secondo tempo non siamo manco scesi in campo e allora la partita può avere ancora qualcosa da dire.
Non siete a disagio a soffrire così poco?

10′ – Colpo di testa di Ciofani fuori non di molto.
Peccato che metà settore ospiti interista sia stato colto da infarto nel vedere Handanovic fermo battezzare il pallone fuori.

13′ – Luciano, ma un bel MITT da portare in panchina?

16′ – 1 a 2 Frosinone. Era nell’aria.
Forse ora possiamo ritornare a giocare prima che Pinagol faccia l’equalizer.
Grazie capitan Handa che ci tieni sempre concentrati!

17′ – Comunque noi abbiamo una capacità unica nel mondo nel prendere gol da tipiche ricette italiane. Non bastava lo spauracchio onnipresente di Lasagna, ora dovremo guardarci per sempre le spalle anche da Cassata.

20′ – Momenti da brivido assoluto con la percussione di Paganini che manda nel panico titolari e panchinari.
Poi per fortuna Nonno Borja si ferma a guardare un cantiere e diventa un ostacolo insuperabile che impedisce a Ciofani di ricevere il pallone del sicuro 2 a 2.

24′ – Punizione di Ciano che PORCAPUTTANNASTAVAPERENTRARE.
Ma quand’è che il Frosinone è diventato il Villarreal dei tempi d’oro?

25′ – Luciano sostituisce Perisic.
E niente: è già di per sé incredibile.

35′ – Tiro velleitario di Nainggolan da 35 metri che finisce in curva.
E niente, vogliamo proprio pareggiarla ‘sta partita!

41′ – Colpo di testa a porta vuota di Icardi su tiro-cross dell’antimitt Keita (alla prima azione utile).
Il cross per quanto bello è un missile terra-aria e l’unica cosa che ottiene Icardi tentando la deviazione è una bella commozione cerebrale.

45′ – 5 minuti di recupero all’insegna della sofferenza.
Ora sì che riconosco la mia Inter.

45′ + 3′ – L’HA CHIUSA VECINOOOOOOOOO!
Niente finale da incubo, su cui avevamo scommesso tutti. Grande contropiede concluso dall’assist di Icardi per l’Etiope-Vecino (e che cazzo, Adani) che si dimostra più efficace di tutto il nostro attacco e batte Sportiello. 1 a 3 e partita chiusa.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.