Giocatori che non sono stati: Ruben Botta, una botta e via

Gennaio 17, 2018

2013, è una fredda sera di febbraio, l’Inter stenta come al solito e Piero Ausilio decide di risollevarsi il morale guardando i migliori video di gattini su internet.

Ma si sa come funzionano queste cose, un video dopo l’altro Piero si ritrova nel lato oscuro di youtube,  (che è anche il suo preferito) cioè i video con 10 pixel dei giocatori argentini che fanno numeri e finte inutili.
Paragoni improbabili, musica tamarra, effetti speciali. Un video dopo l’altro trascorre tutta la notte. Dopotutto non lo sa nessuno ma è proprio da lì che Ausilio scopre i suoi colpi di mercato.

Piero è ammaliato da tanta bellezza, e tra quelle figure bluastre indistinte e spigolose ce n’è una che lo incanta in particolare: RUBEN BOTTA SKILLS,DRIBBLING,GOAL&ASSISTS THE NEW RICKY MARAVILLA, così si intitola il video.

Ruben sembra avere tutte le caratteristiche giuste: è argentino, è sconosciuto, e soprattutto è GRATIS.
Contratto in scadenza a giugno e possibilità di prenotarlo a zero.

Piero non resiste. Fa login. Commenta.

“WELCOME TO INTER”.

Il resto è storia. I suoi video di youtube diventeranno virali, rigirati da Mediaset, che in ogni servizio per 5 mesi fa vedere sempre il suo stesso gol, e da tutti i maggiori siti di informazione. Perché ok, “questa stagione sta andando di merda, ma l’anno prossimo ci divertiamo con Ruben Botta!”.

Sembra tutto molto bello, ma purtroppo in una delle ultime partite di Libertadores, Ruben si fa male. Un infortunio grave che lo tiene fuori per mesi.

Il sogno sembra finito, rimane svincolato, nessuno lo vuole più e tutti lo abbandonano.

Tranne Piero. Piero mantiene la parola e lo compra lo stesso.


Poi si accorge che è extracomunitario e ha fatto una stronzata, e allora lo fa comprare al Livorno.
Si sa poco dell’esperienza di Botta al Livorno, non ci sono fonti che documentino l’effettiva esistenza di questa esperienza, ma dovrebbe essere successo, un po’ come Julio Cesar al Chievo oppure Maxwell all’Empoli.
Ruben non colleziona nemmeno una presenza, per la delusione dei tifosi amaranto, ma intanto si riprende dalla botta..cioé dall’infortunio.

A gennaio l’Inter fatica, c’è bisogno di forze fresche, allora parte l’illuminazione. RIPRENDIAMOLO.
E MAZZARRI LO INVENTA.

Alla fine era vero, era veramente più pronto lui di Belfodì. I mesi di Ruben in nerazzurro sono completamente anonimi, ma tutto sommato divertenti.

Degni di nota questi minuti contro la Juve, e una parata di Perin su un suo colpo di testa in una sconfitta a Genova. (Sì era proprio deprimente quell’Inter)
Conclude la stagione con la bellezza di 10 presenze, zero gol e zero assist.

In estate rimane all’Inter, principalmente perché tutti si dimenticano di lui. Probabilmente sarebbe rimasto, però poi Mazzarri lo fa giocare dieci minuti in Islanda contro lo Stjarnan, ci accorgiamo di averlo ancora in rosa e succede il casino.


Viene organizzata una rapida cessione al Chievo, ma anche di questa esperienza si hanno poche notizie.
Una delle poche cose che si ricordano è una gomitata a Kuzmanovic + serie di proteste all’arbitro che lo portano all’espulsione in un Chievo-Inter.
p.s. Guardate che bello IL CAPITANO <3


Al Chievo gioca con continuità, o almeno così dicono le statistiche, perché in realtà nessuno si ricorda di lui.
A fine anno torna all’Inter, ma solo per pochissimo tempo, perché lo compra subito il Pachuca, una squadra di cui nessuno si ricorda.

Una foto di Pachuca, così senza motivo

In Messico Ruben ritrova il sorriso, torna al calcio a cui è abituato, dove può mettersi in mostra con gol e belle giocate e godersi il calore dei tifosi.
Proprio nell’estate del 2017 avviene il passaggio al San Lorenzo, che segna finalmente il ritorno nella sua Argentina.


Ruben è di nuovo felice, torna a divertirsi in un calcio che sembra cucito su misura per lui. Lì può essere effimero e libero più che mai, con l’amore della sua gente e i GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL dei telecronisti.

L’esperienza italiana è alle spalle, ma Ruben non ha dimenticato il suo canale youtube. In ogni partita il suo procuratore lo va a filmare con una telecamerina, (rigorosamente a bassissima definizione) e posta i video su internet. Chissà che un giorno qualcuno non li veda, chissà che un giorno qualcun altro non si innamori, per dare il via ad una nuova avventura.
Perciò la prossima volta che vedete un video di Botta su internet lasciate un like e una condivisione, potreste regalare un sogno a Ruben, quel ragazzo che non fece nulla, e di cui nessuno si ricorda.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.