Il derby dell’Interismo

Marzo 17, 2019

Ricomincio.
Ricomincio da voi, ricomincio per voi, che siete i miei due minuti di silenzio.
Per te che mi hai insegnato ad amare questa squadra.
Sono orgoglioso di averti potuto trasmettere la passione con cui ho sposato il progetto”Ranocchiate” due anni fa, al punto da ritrovarmi puntualmente un tuo messaggio esultante e festante ogni qual volta Ranocchia entrava o addirittura segnava.

E riparto anche per te, che non importava quale progetto amassi o sposassi, l’importante era che fossi felice.

Due lunghi sospiri.

E ricomincio quindi con voi.

Banda di matti e strani maghi capaci di farmi sentire amato ed in famiglia, anche non avendovi mai incontrati di persona.

Nel buio pervadente di questa notte, siete le stelle che illuminano il mio cielo.

Grazie, dal più profondo del mio cuore nerazzurro.

 

Cari amici di Ranocchiate, ci siamo: è il momento del derby di Milano.

E noi come ci arriviamo, secondo voi?

NEL PEGGIOR MODO POSSIBILE!

Oh, che bella la #crisinter in fiore: quest’anno ho seriamente temuto potesse passare di moda.

Ma lei è vigorosa e furba: chi mai avrebbe potuto immaginare che i nostri, seppur forti, decidessero di giocare a turno per mantenerci con i piedi per terra e non farci montare la testa?

Cioè dai, c’è da essere giusti con i nostri: si sono sempre alternati in maniera responsabile ed equilibrata.

Perisic e Nainn sono in crisi nera? Vorrà dire che ci penseranno Icardi, Politano e Keita a fare il possibile.

Icardi si fa male al ginocchio nel mentre gli levano la fascia e Radja sta recuperando tutti gli infortuni che non ha avuto in carriera? Poco male, ci sono Perisic e Lautaro.

Poi vabbè, ultimamente le cose non fanno che peggiorare: ma è tutta una questione di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto!

Ad esempio: non abbiamo cambi decenti in panchina?

E allora via di Skriniar a centrocampo E SI VA DI MITT SELVAGGIO ED IMPAZZITO CON ESPOSITO E MEROLA.

Poi il primo cambio è stato Andrea, tanto per dire.

Avremmo potuto assistere a tutto ciò senza una crisi degna di questo nome? Assolutamente no!

Però avrei voluto godermelo per un altro po’ di tempo Lautaro come Mitt. Mannaggia la crisi.

 

Derby di Milano, quindi.
Loro carichi a mille, noi eliminati a casa nostra da un Francoforte tutt’altro che irresistibile.

Però l’Interismo, quello con la I maiuscola (da non confondere con quello dalla i minuscola perpetrato da più di un personaggio vicino al nostro ambiente), è governato da un semplice principio: crederci sempre, con i fatti, a dispetto di tutto.

Tutti utili, nessuno indispensabile. Rispetto, come tuonato da Moratti, per una squadra che merita ben altri trattamenti.

Da oggi, abbiamo un unico obiettivo chiaro e ben definito: salvare il salvabile.

Non chiedo tanto eh, cose semplici… che so, giocare due partite con tutto l’organico a disposizione e determinato a dare il massimo.

Inter, te la butto lì: e se ricominciassimo insieme?

Risp sbt tvb.

‘Oh mia bella madunina…

 

 

Studio Psicologia, ma all'occorrenza mi improvviso scrittore o video editor: vivo la vita con lo spirito di chi si aspetta l'inaspettato per non avere sorprese ma poi rimane comunque fregato. E già questo spiega perché tifo Inter, ma se non bastasse aggiungo che uno dei miei giocatori preferiti di sempre è Buruk Okan. Costanza, serietà e determinazione sono solo 3 fra i principali pregi che non mi contraddistinguono. Penso che lasciare le cose a metà sia una cosa che