IL PAGELLONE DI FINE STAGIONE 18/19: DIFENSORI

Giugno 9, 2019

MIRANDA 6.5: Esattamente come l’anno scorso, iniziare il pagellone con: “i nostri momenti preferiti sono quelli in cui tu non ci sei stato” resta un’ingiustizia, ma anche quest’anno il caro Mirandone dovrà capirci e farsene una ragione.

Per di più quest’anno Miranda è stato anche relegato ai margini a causa dell’arrivo di De Vrij, con la conseguente nascita della super coppia difensiva dei De Vrijniars.
Miranda dunque si è ritrovato a fare il terzo incomodo tra lo slovacco e l’olandese, e ha faticato molto a trovare la sua dimensione.

Difensore titolare? C’è già Stefan

Difensore più forte? C’è già Froggy

Joao più bello? C’è già Joao il Bello.

Non è facile perdere il posto da titolare e sentirsi anche dire in faccia da JM10 che non sarai mai figo come lui.  Eppure dovrà esserci qualcosa in cui Miranda è il migliore…
Dai.. Magari… Ecco, trovato:
DIFENSORE BRASILIANO PIÙ FORTE. Meritatissimo in confronto a Dalbert, no?
Ecco, non l’ha presa bene… Ora vuole andare via.

Godin gli ha anche fregato il posto di “difensore vecchio preferito”. Eppure qualche anno fa quello stesso identico percorso lo fece anche lui, in un’Inter sicuramente più scarsa di questa, senza Champions League, con meno soldi.
A distanza di 4 anni è doveroso ringraziarlo con un OBRIGADO, IRMAO. Un difensore che ha trasformato un colabrodo in un muro, e che in ogni caso è entrato nel cuore di noi tifosi, nonostante la concorrenza di mostri sacri come i già citati De Vrij, Skriniar, Ranocchia, Ranocchia e soprattutto Ranocchia.

TOP MOMENT: La violenza con cui prendeva a calci i compagni nel giorno del loro compleanno. Severo ma giusto.
WORST MOMENT: Joao il Bello che lo chiama Joao il Brutto in diretta mondiale. Severo ma giusto.

DE VRIJ 8: Che fosse un cuoricino si era capito già da Lazio-Inter quando ci aveva mandati in Champions, ma nonostante arrivasse con l’etichetta del predestinato, De Vrij è riuscito nell’impresa di farsi amare ancora di più da noi tifosi.
E di solito a quelli che arrivano tra clamore e affetto non succede mai. Qui da noi funziona meglio l’arrivo da sottovalutati in sordina.

Oltre a trovare un ottimo difensore, abbiamo trovato anche un vero campione di simpatia e gentilezza.
E questa volta è una soddisfazione dirlo.
Perché di solito si dice così quando uno è scarso, come premio di consolazione “ehi però guarda dai, è un bravo ragazzo, si impegna” invece Stefan avrebbe tutti i motivi per cui tirarsela, ma non lo fa.

Difensore fortissimo, fidanzata bellissima, fidanzato bellissimo, è davvero un supereroe. Invincibile. Anzi no, anche lui ha la sua kryptonite, si chiama Lazio.
Chissà se lo vedremo mai giocare contro la sua ex squadra, o se dovrà fare ancora i conti con un altro “”””infortunio”””” più puntale di quando non hai studiato per tutta la settimana e il professore interroga.

WORST MOMENT: JOVIC 🙁 a proposito quanto fa male che sia andato al Real, #PIGL Brate Jovic

TOP MOMENT: La forza con cui ha trasformato un brutto errore in un gol decisivo nel derby nel giro di pochi giorni.

La forza principale di Stefanone è sicuramente il suo atteggiamento, e questo si vede dal fatto che durante l’anno non abbia mai rifiutato di trascorrere un po’ di tempo con i tifosi, per esempio quando si presentava sotto gli hotel del ritiro a salutare chi era lì per accogliere e incoraggiare la squadra, oppure quando, a campionato finito e nel suo primo giorno di vacanze, si prestava a sorrisi e selfie in piazza a Palermo in mezzo ai suoi tifosi.
Scusate il momento strappalacrime ma questi gesti sono veramente speciali.

SKRINIAR 8: L’estate scorsa avevamo finito il campionato con una bella certezza: “abbiamo il difensore centrale più forte del mondo”.

Quest’anno abbiamo fatto il salto di qualità: “abbiamo il difensore centrale più forte del mondo, e possiamo permetterci di lasciare in panchina per far giocare De Vrij e Skriniar”.

Avere due giocatori affidabili in difesa è davvero fondamentale quando hai una squadra di pazzi capaci di qualsiasi cosa. C’è bisogno di un appiglio, qualcosa a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà totale
(sì sto pensando proprio a DALB contro l’Empoli, non ce la faccio a non metterlo in mezzo).

Skriniar è così forte che fa un lavoro doppio: non si limita soltanto a difendere l’Inter dalle minacce degli avversari, come un giocatore qualsiasi, lui difende anche l’Inter dai pericoli della stessa Inter.
Quante volte sono successe stronzate in campo e alla fine a metterci una pezza è stato lui?

Cari Skri e Stefy, RIMANETE DA NOI PER SEMPRE, QUANTO È BELLO AFFEZIONARSI A DEI GIOCATORI? PER FAVORE NON CI FATE SCHERZI.
La gioia immensa di quando ha rinnovato da solo, senza rompere i coglioni, senza procuratore perché voleva solo l’Inter. Per me dopo questo possono anche dargli un rinnovo al mese e #RADDOPP lo stipendio ogni volta.

TOP MOMENT: TUTTO 

WORST MOMENT: QUANDO L’ANNO SCORSO HA PROVOCATO L’AUTOGOL DI FROGGY, #NOINONDIMENTICHIAMO.

DIEGO GODIN S.V.: Non è stato ufficialmente con noi questa stagione ma in un certo senso è come se lo fosse stato.
“Dai che arriva Godin”,
“2-0 Atletico, come Godin”
“L’anno prossimo difesa a 3, mamma mia che emozione, è dai tempi di Walter Mazzarri che aspettavo questo momento”
“Si ma è vecchio, non è che fa la fine di Vidic?”
“NO TRANQUILLI, HA LA GARRA CHARRUAAAAAA”

A modo suo è stato parte della squadra.

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.