Inter-Atalanta alla Playstation della realtà

Marzo 13, 2017

A cura di Patrick Pecora

Cari amici di Ranocchiate, devo purtroppo scusarmi con voi, ma non posso scrivere il solito articolo post-partita: so che qualcuno potrebbe esserci rimasto un po’ male, aprendo questo post e sperando di trovare la descrizione di Inter-Atalanta, ma purtroppo un inconveniente tecnico mi ha impedito di prendere visione della partita di oggi.

Ho aperto la tv sperando di vedere la partita, ma per qualche tipo di interferenza difficile da spiegare tecnicamente, credo di aver visualizzato una partita giocata alla play: grafica molto realistica devo dire, avevo quasi creduto potesse essere la vera partita, ma c’era una evidente disparità fra i giocatori, tant’è che la partita è degenerata finendo 7-1;

Scusate un momento, chiamano dalla regia…

Sul serio? E’ andata davvero così? Ma dai, Banega ha fatto tripletta, non può essere…

Ok, mi fido.

Ok, mi rendo conto di essere divertente come la sabbia nelle mutande, ma la verità è che
TERMOSTATO

Ok dai, parliamo della partita.

… ragazzi, ma ci rendiamo conto? 7-1 all’Atalanta
Cioè dai, è successo davvero?!
E’ che in effetti in settimana ho sentito tante cose che non riuscivo a credere potessero essere vere, ma forse mi sbagliavo: qualcuno ad esempio mi aveva riferito che la nuova strategia per la partita ideata quest’oggi da Pioli fosse la colazione a base di latte, cereali e steroidi per Icardi ed un “sempreverde” caffè dello studente per l’assonnato Banega; in effetti spiegherebbe il fatto che lo abbia visto anche in curva ad auto incitarsi durante un’azione che lui stesso stava portando avanti;

E’ stata una grande prestazione da parte dei nostri ragazzi, visto e considerato che hanno giocato una partita impeccabile contro una delle squadre più in forma di questo campionato: eh si cari tifosi di altre poco meritevoli squadre, spero vivamente di non sentire dire frasi del tipo “Figah dai, alla fine era l’Atalanta” visto che nelle ultime partite la squadra di Gasperini era riuscita a portare a casa la bellezza di 17 punti, mica squacqueroni.

Ah già! IL GASP!
Poretto, credo non l’abbia presa troppo bene, considerato che il settimo sigillo, tra l’altro lo ha siglato Gagliardini, suo allievo fino a pochi mesi fa: bene, fonti a fine partita danno il buon Gianpiero su tutte le furie per via della poca fiducia concessa dalla dirigenza interista (che poi non c’entri nulla poco conta, sono sicuro che presto o tardi lo dirà di nuovo)

Che poi ragazzi ammettiamolo: siamo stati bravi a creare confusione fra i giocatori della dea durante questa settimana: vuoi per i colori sociali o per la vicinanza geografica già partivamo avvantaggiati, ma accostare giocatori dell’Atalanta all’Inter sembra essere diventata la moda del momento: tempo fa si partì piano piano con il flebile accostamento all’Inter per Caldara, si andò avanti con Kessie, passando per Gagliardini (poi realmente acquistato) ed arrivando a Petagna, che pare sia stato bloccato dalla dirigenza nerazzurra.

Insomma, i giocatori atalantini pensavano di essere diventati la nuova primavera nerazzurra, non gliene si può fare una colpa se ne hanno fatti fare 7 ai più grandi per fargli fare bella figura!

Era tutto studiato a tavolino!
In chiusura, c’è una domanda che ancora aspetta risposta: tutto molto bello e tranquillo…ma Gabigol? C’era? Non c’era?
C’era, ma non poteva entrare: aveva cominciato una partita a Risiko intorno alle 13.30 con Sainsbury, Carrizo e Biabiany.

Che ci volete fare, so’ ragazzi…