Inter – Benevento nel tempo di un caffè, Froggato, Dalbato, Lautarizzato

Gennaio 13, 2019

0′ – Subito pallone liberato con sicurezza da campione dal Capitano (sì, anche se la fascia non la vedete ce l’ha lui).

1′ – Uno ce la mette tutta a sopportare la telecronaca della Rai, ma subito uno dei due “telecronisti” lo definisce “ex capitano”.

2′ – Rigore per noi dopo un minuto e mezzo. Siamo proprio in coppa Italia.

3′ – Atmosfera surreale: dopo due minuti siamo già in vantaggio contro il Benevento.

4′ – Vantaggio che potrebbe durare pochissimo se non fosse per Padellone che impedisce a Tello (sì, l’hanno preso in prestito l’ex Barcellona solo per questa partita) di riportarci direttamente a Pordenone.

6′ – Raddoppio interista con AK87 che ribadisce in rete dopo il colpo di testa su Icardi sulla traversa.
Detto questo per un attimo ho creduto fosse gol di Froggy.
Icardi gliel’ha rubata.
Dopo la fascia anche i gol.

22′ – Il povero DALB sembra un bambino smarrito nel bosco anche contro il Benevento.
E infatti pare che Spalletti abbia smesso di chiamarlo per nome, “quell’uomo lì”.

27′ – Icardi blocca il tiro di Perisic indirizzato all’angolino.
Ormai anche è diventato un hater.

30′ – Direi che con 30 minuti di Inter Benevento a porte chiuse su Rai Due noi tifosi interisti abbiamo già pagato adeguatamente.
#RIAPR col Sassuolo

36′ – DALB per un secondo si illude di essere Maicon contro la Juve.
Poi torna tutto normale.

38′ – Comunque dopo quasi un tempo di questo match possiamo certificare che forse in serie B Candreva potrebbe dire la sua.
Gagliardini invece no.

45′ – GRAN GOL DI QUELLO LÀ SULLA FASCIA SINISTRA.
Maicon redivivo è tornato a calciare il terreno di San Siro.

Intervallo

Certo che però Spalletti un MITT in panchina poteva portarselo.

Secondo tempo

45′ – Finalmente l’usurpatore ha levato le tende e la fascia è stata data a chi di dovere..

47′ – Nel frattempo segnamo il 4 a 0 di Lautaro Martinez sul primo bel cross in stagione di Perisic.
Ma ormai noi si aspetta tutti il gol del Capitano.

51′ – Tiro avversario fuori di dieci metri.
Padelli si tuffa lo stesso.
Tifoso interista: ?????

56′ – Il portiere del Benevento è l’anagramma di Pinamó.
Cosi, perché sappiamo che vi interessava.

58′ – 4 a 1 del Benevento con gran punizione di Insigne.
Povero Padellone, non vedeva il campo da così tanto da dimenticarsi il posizionamento della barriera.

61′ – Remuntada intensifies*

65′ – Lautaro ci rovina il rimontone finale.
Mossa del coccodrillo in prestito da Brozo e palla nell’angolino. 5 a 1.
Meravigliosa RAI comunque che spara una serie di spot rendendolo il controllo VAR più confusionario e onirico della storia..

68′ – Altre pubblicità sparaflashanti che interrompono la partita di cui emergono solo immagini di giocatori fermi.
Solo dopo vari improperi mi rendo conto che è in atto un ulteriore controllo VAR sulla cui esistenza i “telecronisti” decidono di sorvolare.

73′ – 5 a 2 del grande, irreprensibile Bandinelli.
L’ennesimo sconosciuto che segna contro di noi. Almeno insigne era un parente.
Un sentito grazie a chi ci ha impedito di assistere dal vivo a questa meraviglia.

82′ – QUANTO CI MANCAVA IL BELLO.

86′ – Di solito il pallone si aggredisce solo se devi recuperare palla.
Ma skriniar questo non lo sa e lo aggredisce anche quando è lui a portar palla.

90′ + 4′ – Le sorprese non finiscono mai. Doppietta conclusiva su Candreva dopo uno slalom che non replicava dal 1994.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.