Inter-Cagliari, il Toro-Pagellone

Settembre 30, 2018

SAMIRO HANDANEZ 6.5:  Prendere gol da questo Cagliari sarebbe più difficile che finire a reti inviolate, eppure per non farci mancare nulla ci regaliamo il brivido della beffa su corner, seguito dall’altro brivido della VAR, che ultimamente ci starà finalmente dando qualche torto arbitrale in meno, ma per gli insulti volati tra un minuto e l’altro di attesa non c’è più speranza ormai, quelli non ci ritorneranno più indietro.
In un sabato sera tutto sommato tranquillo Handa decide di farci comunque cagare sotto con una serie di passaggini dal limite dell’area con il solito “impostiamo l’azione dal basso” che ha fatto soffrire maledettamente milioni di interisti da anni, fino dai tempi in cui il basso lo faceva Medel in difesa.
Eravamo tutti lì a pregare “SPAZZALA SAMIR, SPAZZALA SAMIR, SPAZZALA SAMIR” parafrasando il buon Trevisani, che si sarà anche beccato le critiche per Inter-Tottenham ma si sa che noi i quei livelli li raggiungiamo pure per un normalissimo Inter-Cagliari.

DANILARO D’AMBROSIEZ 6:
Partita in cui si nota poco. Ma alla fine se non è per qualche exploit indimenticabile come quello di martedì contro la Fiorentina, una partita anonima è il meglio che si possa chiedere. Pochi problemi, tante risposte.

STEFARO DE VRIJEZ 7: Con Skriniar e Ranocchia a riposo tocca a lui prendere il comando della difesa, lo fa egregiamente, mettendo a cuccia Pavoletti e Sau senza troppi problemi.
Il suo acquisto a parametro zero è una benedizione del dio del Fair Play Finanziario (io me lo immagino con il volto di Ernesto Paolillo) dopo anni di milioni gettati via in modo blasfemo e peccaminoso. Il nostro percorso verso la redenzione-Uefa passa anche da lui.

JOAOTARO MIRANDEZ 6.5: Usato sicuro. Ogni tanto fa qualcosa di strano ma lo accettiamo con cognizione di causa sapendo che alla fine è il bello del Vintage. Come quando lo vediamo partire in avanti tra vari avversari in stile Lucimar Ferreira da Silva,viene automatico pensare “Ma sì, abbiamo sempre fatto così, che vuoi che succeda, Miranda sa il fatto suo”

DALBERTO CARLOS 6.5: MA QUANTO E’ FORTE IL NOSTRO ROBERTO CARLOS? il numero di abbonati DALB schizza alle stelle dopo la prestazione di ieri. DAZN avrà anche la Leotta, ma il cross di DALB?? ne vogliamo parlare???
Roberto Carlos dovrebbe scrivere un messaggio ufficiale in cui ammette con onestà che DALB è anche superiore a lui, ci sembra proprio il minimo. Un po’ di onestà Robertino dai, tanto lo sappiamo tutti.

Vorrei crossare come Dalberto Carlos
Vorrei tirare come Dalberto Carlos
Firmare autografi alle fan, riempire San Siro
E fare quel che fa Dalberto Carlos
Vorrei correre come Dalberto Carlos
Vorrei difendere come Dalberto Carlos
Se fin da piccolo il mio mito era Alvaro Pereira
Con Johnny e Santon, adesso è solo Dalberto Carlos

Il nostro centrocampo con Borja e Gagliardini si prepara a Inter-Cagliari

BORJARO VALEROZ 7: FINALMENTE IL PROF.
Nell’esordio dal primo minuto il nostro pelatone spagnolo preferito fa subito capire chi è che comanda, e perché un centrocampo con Borja – Brozo – Joao Mario, ormai invocato a gran voce da qualsiasi tifoso interista (e appassionato in genere) che capisca almeno un pochino di calcio.
Borjaro prende per mano il suo Mignolo-Gagliardini e lo fa sembrare quasi un giocatore decente. Stessa cosa per DALB, a cui praticamente è l’unico che passa il pallone. Forse dall’alto della sua saggezza è contrario ad ogni tipo di emarginazione. 
Valero modello di vita.

ROBERTARO GAGLIARDINEZ 6: Abbiamo detto QUASI decente. Centrocampista di rottura, quel che rompe lo potete benissimo immaginare, anche a Spalletti che infatti a un certo punto lo sostituisce.

BROZO MARTINEZ 7: Si prende una mezza partita di riposo, ma proprio non riusciamo a stare senza di lui. È l’uomo imprescindibile per passare dall’essere un’Inter qualunque ad essere un’Inter EPICA.
Un Brozo così motivato non si era mai visto, da subentrato forse fa ancora più effetto. Risolve i problemi a un centrocampo che si stava perdendo un po’ in un bicchier d’acqua.

NAINGGOLARO MARNINJEZ: 6 Lui nell’acqua non si perde mai. Io non sapevo chi fosse Radja Nainggolan. Ha una percentuale alcolica del SESSANTA PER CENTO.
Forse non una delle sue partite migliori, ma comunque è Dignitosamente Brillo.

POLITARO MARTINEZ 7: Lentamente ci stiamo appassionando sempre di più al nostro Poli, l’unico e vero Poli, non quello del 2011-12.
Sembra sempre più evidente che sia nato da una relazione clandestina tra Antonio Candreva e Leo Messi, visto che ha qualche colpo di entrambi. Dopo aver fatto girare la testa a tutti i giocatori del Cagliari per 90 minuti senza sosta, nel finale ci (e si) regala il gol del 2-0, grazie al quale possiamo mettere da parte il pericolo della beffa rossoblu, che abbiamo temuto per davvero, e chi lo nega sta mentendo.

TONINARO CANDREVEZ 6: La coppia Padre-Figlio funziona benissimo, altro che Chiesa, Simeone e Di Francesco, il vero figlio d’arte della Serie A lo abbiamo noi. 
Tonino lo guarda commosso con le lacrime agli occhi, mentre riesce dove lui, dall’alto della sua età, forse non arriverà più (cioé azzeccare dei cross e magari non lisciare il pallone a due metri alla porta), Comunque tutto sommato noi ti si vuole bene Tonino, non sarai Karamoh ma che ci possiamo fa’.

LAUTAGOL 10: ELLLLLLLLL TOROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO 
Uno che entra a San Siro con uno sguardo da psicopatico così è destinato a fare grandi cose. Quando è stata l’ultima volta in cui si era visto quel livello di criminalità negli occhi? Non aspettava altro che il primo pallone utile per segnare il suo primo gol. 
Però che quel pallone arrivasse da DALB non se lo aspettava nemmeno lui. 
Ma la sua prestazione non è fatta solo da una rete, oltre a quello c’è tanta grinta e sostanza, inclusa una rovesciata a centrocampo che ci ha ricordato il Jeison Murillo dei tempi d’oro. Uno così ci farà divertire, quindi c’è solo una cosa da dire: #MITT.

PERISICIARO MARTINEZ 6: Stiamo ancora aspettando il Perisic formato mondiale, per adesso abbiamo quello formato Mondial Casa. Affrettatevi solo per oggi una batteria di pentole due materassi e un ferro da stiro autografati dal nostro Ivan. Per le prime dieci telefonate mani al collo in omaggio.

LAPRENDAURO VECINEZ s.v: L’HA PRESA. E L’HA RIPRESA. TUTTO IL RESTO E’ NOIA.

LUCIARO SPALLETTINEZ 7: Come vi avevamo già rivelato l’anno scorso, la tattica di Luciano contro Maran è facilissima: travestirsi da lui e dare indicazioni sbagliate ai giocatori avversari.
Questa volta Maran ha provato a beffare Luciano spacciandosi per lui, ma il suo accento toscano non era minimamente credibile. Candreva lo ha apostrofato subito con un “Ah mister ma che cazzo stai a di”
Fatto sta che siamo arrivati a 4 vittorie di fila. QUATTRO. Quelli che le avevano prese contro il Parma e contro il Sassuolo. Non so a che gioco stiamo giocando, ma noi ci si sta divertendo.
Hasta Pronto Crisi Inter.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.