Inter-Chelsea nel tempo di un gelato

Luglio 29, 2018

L’astinenza di partite si fa sentire, perciò andiamo a commentare insieme l’emozionantissima Chelsea-Inter. Nel tempo di un gelato, per essere piu’ estivi.

Si gioca a Nizza, nell’unico stadio in cui Dalbert ha mostrato qualcosa di decente con un pallone tra i piedi, perciò c’è molta curiosità per vedere il nostro fenomeno in azione.

Simpatia in panchina tra i due allenatori, a un “Oh maremma bucaiola Maurizio ma da quant’è che noi non ci si vede?” di Lucianone, Sarri risponde con “Excuse me Sir I don’t understand your question”.

La partita inizia con ritmi piuttosto blandi, a nessuno sembra fregare molto.
Tranne a Dalbert, Dalbert ha sempre la sua cazzo di ansia.

Dopo quattro minuti si perde la linea del fuorigioco e Morata segna.
Ma  il guardalinee sbandiera e il gol viene annullato, tra le proteste di Handanovic che si era mosso tra i pali per niente

E’ L’ANNO DI CANDREVA!!! Andonio perde un pallone facile sulla sua trequarti, rincorre Morata per scipparglielo ma si fa uccellare con un dribbling, pallone in mezzo e Pedro segna il gol dell’1-0

Tranquilli tra poco la pareggiamo con Sneijder. Poi nel secondo tempo gol di Maicon e Milito.

Timida reazione dell’Inter mentre io penso sempre di piu’ che Candreva, Gagliardini e Dalbert dovrebbero andare a fare compagnia a Eder. #ACCATT 3X1

 

Cross di Candreva che finisce oltre la traversa, Andonio si sistema la scarpa per fare finta che sia stato quello il motivo

Tiro di Candreva…Finite voi da soli la frase.

Inter comunque propositiva contro un Chelsea che, a parte un potenziale MITT sulla fascia sinistra, è ben poca cosa.

Icardi se la cava bene contro la difesa formata da David Luiz, Bob Marley e Telespalla Bob

Pausa bevuta, Nainggolan prepara cocktail per tutti in panchina.

Sarri si sbraccia sulla panchina, sta ancora cercando di insegnare il suo calcio.
Spalletti si sbraccia sulla panchina, sta ancora cercando di insegnare a Dalbert il calcio.

OCCASIONISSIMA PER POLITANO che spreca un bel contropiede DI CANDREVA sparandola in curva 🙁

NUMERO DI HANDANOVIC CHE IMPAZZISCE E MANDA COL SEDERE PER TERRA MORATA. E con  questo il numero dei nostri dribbling riusciti nel primo tempo arriva a 1.

Arriviamo all’intervallo ingiustamente sotto di un gol. Commento a caldo: #MITT, #RIPIGLRAFIGNA.

 

Inizia il secondo tempo e ci portiamo subito in parità con un bel gol proprio di Gagliardini, che tra l’altro mi sono pure perso perché ho fatto tardi a sintonizzarmi. Beh, ancora una volta ho avuto la dimostrazione che non capisco un cazzo nella vita.

Poco dopo altro brivido con una conclusione ancora di Gaglia bloccata con difficoltà da quello scarsone di Caballero, che alla fine è solo un Tommaso Berni che non ci ha creduto abbastanza.

LAUTARO, UNA FINTA, ANCORAAAAAAAA” la sua conclusione viene murata ma questo è già abbastanza per far venire la pelle d’oca a tutti

DOPPIO CAMBIO ENTRANO MITT E FROGGY CONTEMPORANEAMENTE. LA PERFEZIONE.

Interventi ruvidi del Capitano che non molla un cazzo nemmeno in amichevole.

Palla filtrante di MITT per Lautaro. Immaginate a dicembre col ritorno di Gabigol che figata di attacco che avremo.

Tra una bella parata di un Handanovic stranamente voglioso e un Lautagol sempre piu’ godurioso andiamo sull’1-1 fino ai calci di rigore.

ANDREA DA VERO CAPITANO SI PRESENTA PER PRIMO.

PALLONE DA UNA PARTE, PORTIERE DALL’ALTRA. RIGORE PERFETTO PER IL FROG.

CHE GIOCATORE. CHE PERSONALITA’. UN LEADER UNICO.

CAMPIONIIIIIIIIIIIII.

L’INTER E’ CAMPIONE DELLA INTERNATIONAL CHAMPIONS CUP PER LA SECONDA VOLTA DI FILA.

COME SAREBBE A DIRE CHE ABBIAMO PERSO 5-4 CON ERRORE DI SKRIGNO. IO PENSAVO CHE DOPO IL RIGORE DI FROGGY FOSSERO ANDATI TUTTI A CASA.

 

 

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.