Inter-Empoli, il pagellone del cardiopalma

Maggio 27, 2019

HANDANOVIC 10: Nell’intervallo eravamo tutti a dire “ehh ma quel bastardo di Dragowski le ha prese tutte”, “eh ma siamo stati sfortunati”, “meritavamo il gol e bla bla bla”
SI MA ALLORA L’EMPOLI COSA DOVREBBE DIRE CHE SI È RITROVATO DAVANTI L’HANDANOVIC PIU’ FORTE DI SEMPRE?

Non si è mai vista una partita così. E di situazioni in cui ci ha parato il culo ce ne sono state tante nel corso degli anni (purtroppo solo poche di queste in Champions) però una cosa così non si mai, era vista MAI.
Emozionante, davvero.
UN VICE CAPITANO, C’E SOLO UN VICECAPITANO, UN VICECAPITANOOO


D’AMBROSIO 10:
Ma cosa è successo? cosa ha salvato? anche qui siamo arrivati ben oltre i limiti dell’incredibile. Un interista non può MAI dire di averle viste tutte.
Ho visto il video duemila volte e ancora non ho capito cosa sia successo. E ogni volta che lo rivedo ho paura che la palla entri.
Roba da non crederci. Dopo il LA ROVESCIA DANILO del 20 maggio, nemmeno dopo il salvataggio testicolare nel derby, Danilone si conferma di nuovo il nostro salvatore.

SKRINIAR E DE VRIJ 7.5: Partite importanti, coppie importanti. Finalmente ricomponiamo la Devrijniar, e meno male, perché non ce l’avremmo mai fatta senza di loro.
Non si è capito come facessero quelli dell’Empoli ad arrivare sempre in porta con delle triangolazioni degne di Rinus Michels (e poi dicono che il livello della Serie A è scarso!!!!) in ogni caso dobbiamo ringraziare per l’ennesima volta la coppia più bella al mondo, anche per loro è meritatissimo ritornare a Riveder le Stelle.
Sarà dura per Godin trovare spazio con questi due + Froggy.
Forse troverà un po’ di spazio solo contro la Lazio.

ASAMOAH 6.5: Riesce a non farci uscire dalla Champions per due volte nel giro di pochi mesi, sarebbe stato un record davvero molto spiacevole.
Viene sostituito all’intervallo, quando come dei poveri illusi pensavamo che la situazione non potesse diventare più assurda di così. Però poteva andarci peggio, potevamo essere Mauro Suma.

“HA PAREGGIATO L’EMPOLIIIII, RAGAZZI HA PAREGGIATO L’EMPOLIIII, CICCIO CAPUTO IO TI AMOOOO”

“C’E QUESTO GOL DELL’EMPOLI O NO?”

PERISIC 6: Spalletti decide di mischiare le carte in tavola proprio negli ultimi 45 minuti della stagione e lo reinventa terzinaccio ignorante. La scelta ha senso, considerando che l’unico terzino avversario che ha dribblato in stagione è stato quello del Rapid Vienna e che ormai si muove come i giocatori sulla ps1 con le freccette senza analogico.
“Però fa un sacco di lavoro difensivo”, vero, allora mitt terzino e risolviamo due problemi in uno.

Comunque un addio a San Siro zoppicante per l’infortunio, e sostituito da Dalbert, è stato troppo brutto anche per lui. Haters di Perisic,sono sicuro che sarete d’accordo.
HVALA BRATE E INSEGNA AGLI INGLESI A FARE IL DOPPIO PASSO

DALBERT 1: IL VOTO PIU’ BASSO DATO NON IRONICAMENTE NELLA STORIA DEL PAGELLONE.

Pensiero a freddo: chi cazzo si ricordava più di Dalbert. Questa settimana è stata così piena di stress che almeno lui lo avevamo rimosso dalla memoria.
Avevamo immaginato tutti gli scenari possibili, ma dite la verità, nessuno di noi aveva pensato a Dalbert.

E invece quando abbiamo visto la lavagnetta luminosa con quel 29, abbiamo capito subito che l’incubo è tornato: IL SANTON / ICARDI 2.0.

PA-NI-CO.
PANICO DI DALBERT,
PANICO DI SAN SIRO
PANICO DI TUTTI I COMPAGNI.
10 giocatori dell’Empoli che si spostano in massa nell’angolino in fondo a destra del campo.
“Puntalo che è scarsoooooo” che riecheggiano dalle parti di Andreazzoli come nel famoso scontro Materazzi vs Billie Eilish Cirillo.

Panico ovunque, palloni buttati a caso in campo, non si capisce più un cazzo.
Poi all’improvviso Di Lorenzo lo salta, proprio come Ciccio Tavano su Brechet nel 2004, in occasione del gol di Tommasino Rocchi.
Stesso fazzoletto di campo, stessa azione, stesso panico a San Siro. L’ho già detto PANICOOOO?


(Tra l’altro Rocchi era IDENTICO a Giacomino Poretti in Chiedimi se sono felice.)

Il resto della sua partita è impossibile da raccontare, e comunque ci vorrebbe troppo tempo.
Dalb era talmente terrorizzato che non sapeva assolutamente cosa fare con il pallone tra i piedi (peggio del solito, intendo) preso a anche insulti dai compagni di squadra, tutto tremolante e con gli occhi sbarrati per la paura.

A fine partita mentre festeggiavamo lui era a piangere a centrocampo con i giocatori dell’Empoli.

Gresko, Santon, Dalberto Carlos. La trilogia è completa.
Caro DALB, non ti chiederemo mai più di sbloccarci su instagram. Anzi, magari ti blocchiamo anche noi dopo quello che ci hai fatto passare.

VECINO 80.47: stesso minuto e secondo di Inter Lazio: dal “LA PRENDE VECINO” a “PRENDE IL PALO VECINO”, a volte il destino agisce in modi veramente misteriosi. Però non si è ancora capito come mai non l’abbia RI-RIPRESA LA GARRA CHARRUA… Forse tutto questo serviva per dare un senso alla stagione di Nainggolan.

NAINGGOLAN 8: ECCOLOOOO IL NOSTRO CINGHIALE ALCOLICO PREFERITOOOOOOO
Finalmente, Zaniolo vai a cagare te e la tua bocca spalancata di m***a.  Scusate il linguaggio.
Finalmente il Ninja ci porta in Champions, ecco cosa aveva in mente il destino per noi!
Alla fine siamo stati ricompensati anche per il mancato #RISCATT di Rafi 🙁

EPIC CROCO 10: Punizione al limite pericolossissima con Farias sul pallone. Ok, forse non pericolosissima, ma per noi tifosi con le coronarie sotto stress da oltre un’ora, era DAVVERO pericolosissima. Su una scala da 1 a 10, era un pericolo livello DALB.

A quel punto entra in gioco la genialità: Il ritorno del Croco.

Brozo nonostante la tensione del momento si sdraia nella sua Epica posa, comincia a ROTOLARE, e si mette comodo come una delle sue ragazze francesi  croate.
Farias a quel punto non può fare altro che spararla alta in cielo.

Grazie perché ci hai distratti da un momento terribile e ci hai ispirati, facendoci capire di potercela fare.

Grazie anche perché il gol da centrocampo con corsa liberatoria e invasione di campo sarebbe stato magnifico, peccato per quello stupido di Keita. KEITA CI HAI REGALATO UN SOGNO MA CE NE HAI SUBITO DISTRUTTO UN ALTRO.

MAKSIM JOVANOVIC 5: Aria di addio per Maksim Jovanovic. Non abbiamo più paura di te, possiamo dirti quel che pensiamo: SEI SCARSO!!!

Sono due mesi che passeggi in campo, fai solo sponde e tacchi inutili, sei lento come una lumaca!
Non è che il tuo predecessore argentino si muovesse così tanto in campo, ma almeno lui segnava!
E sbagli anche i rigori!!! SCARSO!!!!
#JovanovicOut!!!

LAUTARO 6: entra in campo per fare un po’ di corrida e picchiare tutti.
Brate Maksim, fattene una ragione, è più forte di te

POLITANO 6.5: MAKSIM CON IL TUO RIGORE HAI ANCHE FATTO PRENDERE UNA PALLONATA IN FACCIA A POLIPOLI! VERGOGNATI, CHIEDI SCUSA!!

…ah e a proposito, #RISCATT!

KEITA BALDE’ 7 *
La regola del MITT non sbaglia mai. Nel momento più delicato della stagione, Spalletti capisce che è il caso di ascoltare il nostro disperato grido: MITT!!! 
Non è un caso che in Lazio Inter l’abbiamo vinta con Froggy e Karamoh, e stasera con il gol di Keita.

Ma quindi alla fine Keita è un MITT o un ANTI-MITT? Abbiamo trascorso mesi a chiedercelo. Non abbiamo mai trovato la risposta. Siamo sempre stati così ambigui con lui.

Questo gol, così decisivo, forse cambierà per sempre la storia: forse era un MITT e non lo avevamo capito.
6 punti regalati da solo, tutti contro l’Empoli. È lui l’uomo Champions.
Entrato da 6 minuti, doppio dribbling, missile all’angolino, esultanza senza maglietta.

Purtroppo è molto da MITT anche l’atto di antisportività immotivata quando stende Dragowski TOTALMENTE A CASO, ci lascia in 10, e ci nega la gioia immensa del 3-1 di Brozovic. Sarebbe stato magnifico 🙁
*(per questo una penalità di -3 voti)

SPALLETTI 7: Nella sua ultima partita decide di prendersi delle libertà mai viste prima:
-Perisic terzino,
-MITT A KEITA……
-DALBERT IN CAMPO!!!!!!!!!!!!
-E per finire: OLEEEE’ POLITANO FINO AL NOVANTESIMO.
Ma da come gli sono uscite fuori tutte queste novità?

“E a me medesimo in quale maniera tange codesta questione, dal momento che l’indomani col mio staff noi si saluta tutti!” Tradotto:

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.