Inter-Frosinone, il pagellone della Mittanza

Novembre 25, 2018

HANDANOVIC 6.5: La serata perfetta: 90 minuti a fare riscaldamento da solo nella sua metà campo, il Frosinone non lo impensierisce, nell’unica occasione di Ciofani si fa trovare pronto con una bella parata. La serata tipo di un portiere di una squadra top, che Handanovic ha vissuto tipo 5 volte in 6 anni di Inter.

D’AMBROSIO 6.5: Partita positiva di Danilone e non venite a dirci “eh ma era il Frosinone…” perché ogni anno regaliamo sempre 5-6 punti alle neopromosse.  Ora testa alla Champions visto che Vrsaljko potrebbe non farcela sperando di non fare la fine di Maicon vs Bale.

SKRINIAR & DE VRIJ 7: voto in comune per la coppia più bella del mondo, sono già nati oltre 50 fan club ufficiali in giro per tutto il mondo, con migliaia di ragazzette Devrijniars che shippano i loro idoli come se non ci fosse un domani

ASAMOAH 6: Gioca al contrario dei pronostici perché purtroppo DALB su DAZN non ci può andare, in ripresa rispetto a Bergamo (e grazie al c…) ma rimane ancora un po’ troppo ballerino.
Con l’arrivo di Marotta capiremo se la disinfestazione ha funzionato o se siamo ancora vittime di un’invasione come con le cimici.

GAJARDINI 6: Abbastanza Gajardo, stavolta cede all’amico Baldé lo scettro del “faccio una doppietta a caso ci rivediamo tra 40 partite”

BORJA VALERO 7: Perfetto nell’interpretazione del ruolo, un ottimo vice Brozo con la pelata da Cambiasso, la perfezione insomma. A parte un momento non ben definito in cui scivola a caso sulla trequarti ma alla sua età sono cose che capitano. 

NAINGGOLAN 6: Tutti ci aspettavamo JM10 titolare invece a sorpresa gioca il Ninja, prestazione non eccezionale ma comunque viene da un infortunio quindi va capito
= frase cult di tutto questo suo inizio di stagione

Dal 71′ JOAO MARIO: 10 . Bellissimo.

A QUESTO PUNTO FACCIAMO UNA PICCOLA PAUSA PER UN INCORAGGIAMENTO A UNO DEI NOSTRI GIOCATORI PREFERITI IN ASSOLUTO: RAFINHA

Forza Rafi abbiamo avuto l’onore di conoscere tutta la tua grinta e siamo sicuri che ti riprenderai alla grande anche da questo sfortunato infortunio.
HASTA IL #RIPIGL SIEMPRE.

MINIMESSI 10: Prestazione superba, manca solo il gol ma il Frosinone ha una difesa seria non come quelle squadrette spagnole a cui segna Lionel. Lì sono capaci tutti.

dall’83’ CANDREVA s.v.: Entra appena in tempo per dedicare un gol sbagliato al suo nuovo pupetto

LAUTARO 10: 
Fa capire a tutti che è la sua serata quando al posto del segno rosso contro la violenza sulle donne si mette l’eye black come i giocatori di football americano.
Inizia come al solito a fare a sportellate con tutti nel suo mix tra impetuosa violenza ed elegante talento.
Non si ferma un attimo fino a quando non trova il gol, è un predestinato: MITT A LAUTARO.

KEITA BALDE 10: 

FINALMENTE!!! Keita compie un passo decisivo nella sua cavalcata spirituale verso la MITTANZA.
Serviva una scossa per lui ed è arrivata: dopo aver saputo della sua clamorosa esclusione dalla MITT CUP in quanto “non vero mitt” e secondo i più critici addirittura “ANTI MITT”, ha deciso di lavorare duro e ritagliarsi un posto in panchina e a bordo campo per il riscaldamento come hanno fatto grandi campioni prima di lui. Leggendo tutti gli articoli sui MITT ha imparato che cosa serve davvero per sfondare.

Con una ruffianata da vero maestro decide anche di copiare l’esultanza di Rafinha per compiacerci. VOTO DIESCI.


ICARDI S.V.: Ma che senso ha il vice capitano per 10 minuti, MITT AL VERO CAPITANO

SPALLETTI 7: QUANDO MITT AI MITT  VIENE RICOMPENSATO CON UN BEL 3-0, È FACILE. 

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.