Inter-Genoa, il pagellone Karamoso

Settembre 25, 2017

HANDANOVIC 6.5: Si fa trovare sempre pronto anche se faremmo volentieri a meno dei mini attacchi di panico quando la gioca corta su Miranda e Skriniar. TEMERARIO

D’AMBROSIO 7: Un finto forte in una squadra di finti scarsi. Alla fine la spunta sempre lui, con quella faccia da fotomodello e il suo ottimismo da “io speriamo che me la cavo”, alla fine spesso ti costringe a rimangiarti le critiche, e a seconda di come gira gli devi fare pure i complimenti. Ti odiamo ma ti vogliamo bene. BRAVO UAGLIONE

SKRINIAR 6: mai come in questo caso Google Translate ci prende. NOMEN OMEN

MIRANDA 6: Il divario generazionale tra lui e Pellegri si fa sentire. Lo tiene a bada per tutta la partita raccontandogli di come non ci siano più le mezze stagioni e di quando saltava il fosso per il lungo. GIOVENTU’ BRUCIATA

DALBERT 4: La spinta offensiva di Alvaro Pereira, il tasso tecnico di Biabiany unito alla personalità di Nagatomo. Ecco Dalbert Henrique. Un’estate intera ad aspettarlo come il messia per poi ritrovarci con la brutta copia del divino Johnatan. Ma che cazzo ci avranno visto Ausilio e Sabatini in lui? AH E COMUNQUE È APPENA ARRIVATO NON CROCIFIGGETELO

VECINO E BORJA VALERO 5: Non ci siamo proprio. Il duo ex viola deve ancora prendere le misure del centrocampo. “Ma è passato un mese!” Direte voi, eh, è vero, ma le misure sono importanti eh. Bisogna prenderle con calma e con precisione. Metti che devi andare all’Ikea a comprare un attaccapanni, se sbagli con le misure poi non sta da nessuna parte. E non è che arriva sempre il Valencia di turno a comprarseli, gli attaccapanni. TJUSIG

BROZOVIC 5.5: Zagabria, 1997. Il giovane Marcelo Brozovic trascorre le giornate nella sua cameretta come un novello Leopardi a sviluppare la sua passione per l’astrofisica. Il signor e la signora Brozovic non condividono la sua passione per lo studio e lo costringono ad andare in strada a giocare. Deve essere l’unica spiegazione possibile. È un incompreso, un premio Nobel mancato.
Marcelo, da uomo a Epic-Uomo, ma chi cazzo ti ha costretto a giocare a calcio? Quando hai sviluppato questo brutto rapporto col pallone? Cazzo giochi in Serie A, almeno divertiti. Ogni volta entri in campo e sembra che ti abbiano obbligato, “Boh, si, io manco volevo venire”, “Non volevo nemmeno fare il calciatore, è capitato”. “EH SE NON CAPITAVA ERA MEGLIO”

PERISIC 5.5: Un po’ lo capiamo, giocare sulla fascia sinistra con Dalbert è come partecipare a un torneo di spelling in coppia con Luca Giurato. Questa volta prova pure a scriversi in fronte col pennarello indelebile “Oh ragazzi non dico che vi risolvo tutti i problemi del mondo ma FORSE se mi cercate più spesso combiniamo qualcosa, che ne dite?”. Ma niente. Tocca sempre troppi pochi palloni. COINVOLGETELO

CANDREVA 4: Metti una domenica pomeriggio in 50.000 a San Siro a fischiare Candreva e a fare gli olé per i numerelli di Karamoh. QUESTO E’ IL MONDO CHE VOGLIAMO (No seriamente, da bravi Ranocchiodi noi siamo contrari ai fischi allo stadio, addirittura pure a quelli verso Candreva).

ICARDI 5: Se la cava con un 5 per il supporto in fase difensiva, ma così non ci siamo. Siamo arrivati alla terza prestazione di fila degna di un Osvaldo in versione rockettaro.
Ormai abbiamo capito l’andazzo, si è preso un mese di ferie, un giorno tornerà con 2 o 3 gol tutti in una volta, e poi sparirà di nuovo. ALTALENANTE

KARAMOH 10: IDOLO. COSA DOBBIAMO AGGIUNGERE? COSA? Personalità, corsa e dribbling (alcuni dei quali anche utili!!!) Dopo la cessione di Gabigol questa squadra ha di nuovo un senso. BARBOSA 2.0

EDER 6: Entra bello carico e piazza la scommessa con Karamoh. Vuoi vedere che faccio buttare fuori più genoani io di te? CONVINTO

JOAO MARIO 6: 6 perché è bello.

SPALLETTI 6 – – : Battere tutti i corner di merda per poi segnare all’87’ sul primo tirato normalmente era tutta una strategia.
O FORSE NO.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.