Inter – Genoa nel tempo di un caffè

Settembre 24, 2017

Primo tempo

0′ – Lettura delle formazioni. C’è Candreva, anche oggi la confessione mattutina è andata a puttane.

1′ – Candreva salta l’uomo, crossa e serbe Perisic che sfiora il gol. Stadio incredulo.

5′ – Finalmente un inizio convincente. Persino Brozovic pare voglioso di impegnarsi.

10′ – Primo cross a caso di Antonio, ma Perin quasi regala la palla sui piedi di Icardi

40′ – Le prime buone impressioni sono gia annichilite dal tedio del nostro gioco.

Anche in curva l’atmosfera non è delle migliori

45′ – Marcelo si ricorda di essere su un campo da calcio e per 30 secondi si trasforma in MaraBrozovic. Peccato che subito dopo l’arbitro fischi la fine del primo tempo.

Secondo tempo

3′ – Ma perché non vogliamo proprio battere un calcio d’angolo normalmente?

10′ – Perché Antonio? Perché?

La pacata reazione di Icardi al quattordicesimo cross in curva

25′ – Brozovic sfiora il gol di suola

26′ – Entra Karamoh. Evidente segno che Spalletti non sa più che inventarsi.

28′ – Bordata oscena di Eder. Perin si oppone, a fine partita perderà l’uso delle braccia.

30′ – Sembra di essere tornati ai tempi di Oba Oba

35′ – Karamoh è già meglio di Candreva

36′ – Le doti difensive di Dalbert sono seconde sole a quelle di Gresko

39′ – Non serve a molto cambiare modulo, giocatori o anche magazzinieri se poi si passa dai cross inutili di Candreva a quelli di Eder

42′ – Proprio come contro il Crotone, nel momento di buio totale è un calcio d’angolo a salvarci le chiappe. Ma è solo grazie a Karamoh.

Pare che dopo la partita Trenitalia abbia deciso di lanciare una nuova linea di treni superveloci: “La freccia nera”

44′ – Ma perché Rosi ogni volta che gioca contro di noi sembra Roberto Carlos?

48′ – Taraabt capisce che Karamoh è il giocatore del secolo e, invidioso, tenta di portagli via tibia e perone.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.