Inter-Lazio: Dove eravamo rimasti?

Dicembre 21, 2016

Ci sono dei grandi classici senza i quali non c’è Natale: Panettone, Pandoro, regali sotto l’albero e… Inter-Lazio prima della sosta!

La sfida con i biancocelesti non è mai banale, oltre allo storico gemellaggio, offre sempre variati spunti per essere ricordata. Di solito in modo tragico.

La mente non può che tornare a esattamente 12 mesi fa. Primi in classifica, tutti apparentemente felici, e poi?

Prima di quella partita mi ricordo che ero veramente preoccupato. Avevo un pessimo presentimento, puntualmente reso realtà da Felipe Melo.

Rigore ingenuo e espulsione killer su Biglia. Perché il rosso non è soltanto il colore simbolo del Natale, ma anche quello del nostro Felipe.

Candreva questa volta sarà dei nostri.
Medel purtroppo è costretto ai box.
Montoya…OH,CAZZO, MONTOYA!

I protagonista della partita allora fu Candreva. Oggi Antonio è dei nostri, e speriamo possa essere la nostra arma in più. Insieme all’altro ex di turno: Pioli

Da lì in poi, iniziò un vortice di risultati negativi, che durò fino a…oggi.

Paradossalmente, per quanto ricordi di essere praticamente certo di una sconfitta un anno fa, con la squadra capolista e tanti sorrisi, questa volta vedo un risultato molto più incerto.

E non credo tanto sia questione di uomini, tattiche o allenatori: la Lazio ci ricorda ogni volta che il fattore più importante è la testa.

Perciò spero di vedere una squadra che scenda in campo con concentrazione e voglia di vincere, sotto lo sguardo severo di Zhang.

È importante ripartire. Riprendere da dove eravamo rimasti.

Chiudere il cerchio e fare una seconda parte di stagione buona, quella che aspettiamo da esattamente un anno.

Mi raccomando, tu non fare scherzi.

 

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.