Inter-Lazio, il pagellone dell’olio cuore

Febbraio 1, 2019

HANDANOVIC 9: È quasi commovente avere un giocatore che sta zitto, non rompe i coglioni e pensa a fare il suo lavoro come si deve. Gli perdoniamo anche qualche ingenuità ogni tanto, come per esempio far durare l’agonia di questo Inter-Lazio ancora più a lungo portandoci ai supplementari e rigori con le sue super parate. Di sicuro lui l’ha fatto in buona fede.

D’AMBROSIO 6: HIGHLANDER, IMPLACABILE: Va avanti e indietro su quella fascia a colpi di ignoranza e senza la minima idea di perché sia lì, prende botte a destra e a manca ma guai a uscire dal campo: LA FASCIA DESTRA È SOLO SUA. Bisogna sempre mettere le cose in chiaro, soprattutto con questo tipo sospetto che è arrivato nei giorni scorsi. Anche lui come Samir ha il merito(?!?!?!?!) di farci andare ai rigori, perché perderla 1-0 ai supplementari sarebbe stato così banalmente poco interista.

SKRINIAR 6: Senza il suo amato De Vrij accanto, dato misteriosamente per indisponibile ancora una volta prima di dover sfidare la Lazio, a Skriniar tocca fare tutto da solo e per tutto si intende tutto, con De Vrij emozionato con gli occhi a cuoricino che urla “Quello è il mio campione!!!” dagli spalti ad ogni sua giocata. 
Peccato che poi non serva a nulla per il risultato finale, ma almeno una certezza positiva in questo periodo teniamocela stretta. (P.s: l’unico ad applaudire il pubblico, per l’ennesima volta, mentre gli altri escono sempre dal campo facendosi i cazzi loro)

MIRANDA 6: Scende dall’aereo per Montecarlo appena Spalletti gli comunica che giocherà lui titolare e non Froggy. MA COME, COS’È QUESTA INGIUSTIZIA? #MITT A FROGGY. LA PRENDE RANOCCHIA, IL CAPITANO.

ASAMOAH 5: L’arbitro gli da un rosso ma, caso mai visto prima, consulta la var e decide di trasformarlo in giallo. La trasformazione di un terzino sinistro pippone dell’Inter in un giocatore decente invece non si è ancora vista. Quella di un giocatore decente in un terzino pippone dell’Inter abbastanza spesso.
tornerebbe molto utile al VAR la decisione di acquistare un terzino sinistro, per poi accorgersi dell’errore e tornare appena in tempo sui propri passi, ma ci stiamo ancora attrezzando. “Stai ingaggiando DALB per 25 milioni…SEI PROPRIO SICURO?”

GAGLIARDINI 4: Boh ragazzi ma non sarebbe un’idea dare una chance a Gagliardini al posto di Vecino? Magari gioca ben…… NO.

VECINO 4: Eh ma Vecino è tutt’altra cosa rispetto a Gaglia, guarda là che bel giocatorino che abbiamo comprato….. NO.

BROZOVIC 7: Il faro in mezzo alla tempesta: un anno fa era quasi in partenza per Siviglia, il resto è storia: confermato, nuovo ruolo, nuovo social media manager (CIOÈ NOI RAGAZZI ERA ORA DI SVELARVI IL SEGRETO), nuova mentalità, nuovo brand hardwork, finale dei mondiali, like ai nostri meme antiperisic, mossa del coccodrillo, e tante altre pagine meravigliose da scrivere insieme.
CHE UOMO.

Un raggio di epic-sole in una giornata di merda. A volte basta poco.

JM10: Le formazioni del prepartita danno per titolare Nonno Borja, ma purtroppo sente un dolorino allacciandosi le scarpe (NONNO QUANTE VOLTE TE LO ABBIAMO DETTO DI NON FARE GESTI AZZARDATI). Nessun problema: al suo posto è pronto Joao il Bello titolare. 
La sua serata dovrebbe essere iniziata più o meno così, da quel momento in poi non abbiamo più avuto notizie.

NAINGGOLAN 2: Quanto sarebbe facile infierire? Quanto era scritto che una volta ai rigori quello decisivo lo avrebbe sbagliato lui? Purtroppo era destino che andasse negativamente. Ormai gliene ho dette di tutti i colori, i giocatori che ho sopportato di meno in questi anni da Balotelli in poi. Eppure riflettendoci un po’ mi sono pentito e tra auguri di cirrosi epatica e ritiro immediato dal mondo calcio vari mi sono reso conto che era un po’ esagerato. 
A mente fredda bisogna ammettere che sbagliare un rigore ci può stare, non è il caso di ingigantire tutto, non fa bene a nessuno. Cerchiamo di sopportarci a vicenda per altri 4 mesi e poi ognuno andrà per la sua strada, come sembra di capire. MA NON FACCIAMOCI PIU’ MALE, NINJA.
Alla fine è normale incazzarsi e restarci male per lui: Gli amici ti deludono, la gente normale no.

CEDRIC SOARES IL VICE BELLO 10: L’uomo del destino. C’è solo un modo per dare un senso a questa serata: MITT A CEDRIC. Spalletti, ormai completamente fuori controllo sulla situazione, decide di compiere l’ultimo disperato gesto, cioè starci a sentire.
Cedric si scalda buono buono e si toglie la pettorina a bordo campo, ma il pallone non vuole saperne di uscire. (Maledizione di Danilone anche lì)
Tocca aspettare l’intervallo dei tempi supplementari per avere il magico momento dell’esordio in maglia inter. Anzi, in terza-maglia-marmo-porta-sfiga, quello in maglia inter deve ancora arrivare.
Cedric dimostra in 4 minuti e mezzo di avere più personalità, dribbling e tecnica di tutti i terzini passati nell’Inter in quasi 111 anni di storia. Pure di Zanetti e Maicon, cioè, andate a rivedervi che cross.
Come se non bastasse, questo figlio illegittimo di Politano e Shaqiri si prende anche la responsabilità dal dischetto, spiazzando strakosha e realizzando il suo primo di tanti gol in terza-maglia-marmo-porta-sfiga. NUOVO IDOLO.

LAUTARO 5: POR CAGON CHE CAZZO TE SBAJI EL PENALTI VA QUE TE PASA MIERDAAAAAAAAAAAAAA
Entra e sbaglia un gol davanti al portiere e uno dei due rigori. Quantità di Mittanza: ELEVATA.

Un vero MITT è sempre pronto a chiedere scusa per i suoi errori.

ICARDI 6: Lui invece ne segna ben due di rigori. Basta dargli un pallone e la mette dentro, anche se sarebbe meglio farlo con la testa, o con i piedi, non con le mani dicendogli “Vai in bocca al lupo non fare come il Ninja”

CANDREVA 4: Divorzio in vista per Tonino. Pare che sua moglie abbia chiuso il profilo instagram per la vergogna. “Chiede la cessione, vuole spazio” in un mese di calciomercato lo ha cercato vagamente il Parma in prestito come vice Biabiany ed un’altra squadra della Turchia.

POLITANO 4: Peccato per la squalifica perché ieri sera uno come Politano ci avrebbe fatto comodo. Resistiamo ancora una giornata e poi torna.

SPALLETTI 4: Segni di miglioramento rispetto alla partita contro il Torino: non c’è Dalbert.
Resiste per 105 minuti ma poi va in crisi da astinenza da difesa a 3 e prendiamo subito gol.
Consigli per gli acquisti: un terzino decente ,un regista, un parrucchino per domenica.
La pelata sta andando fuori moda purtroppo.

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.