Inter-Lazio, il pagellone dell’imperatore

Dicembre 22, 2016

HANDANOVIC 7: ci sono portieri che non prendono mai gol perché subiscono un tiro a partita. Troppo banale per Samir, lui rischia di tutto per tre giornate e mantiene lo stesso la rete inviolata.

D’AMBROSIO 8: Periodo d’oro (e perché non d’azzurro?) per D’Ambrosio. La ciliegina sulla torta è un CROSS (sì, avete capito bene: C-R-O-S-S) per il gol di Icardi. Dopo i due salvataggi provvidenziali col Genoa, salva altri due gol: ormai si alterna tra terzino, difensore e portiere aggiunto.

MURILLO 6.5: Meno si fa notare, meglio è. Partita senza svarioni che lo mette di diritto nella lista dei buoni di Babbo Natale

MIRANDA 7: Finalmente i suoi due allievi Danilo e Jeison sembrano andare avanti sulle proprie gambe. Miranda abbandona il gravoso ruolo di maestro di quinta elementare e ritorna il Professore che conosciamo. Di questo passo io lo farei Ministro dell’Istruzione, voi che dite?

ANSALDI 6: Questa mattina sono comparse molte insufficienze per lui sui giornali. Non qui su Ranocchiate. Per lui un bel voto di incoraggiamento, vista la sua migliore partita da quando è all’Inter, che sia di buon auspicio! (Dal 18 st NAGATOMO 6: si toglie lo sfizio di entrare in campo e imitare D’Ambrosio con un cross. Un traversone che Palacio e Icardi quasi trasformano in oro. Sarebbe stato troppo.)

KONDOGBIA 7: A centrocampo si parla di Ansaldi, di Gnoukouri, del cugino di Gabigol. Tutta pretattica: alla fine gioca Kondo e si prende i suoi primi applausi da un anno e mezzo. Grazie del regalo Geoffrey, continua così anche dopo l’Epifania eh!

BROZOVIC 7: Da quando ha rinnovato non è più lui. Per dimostrare a Zhang senior che soldi e fiducia sono ben riposti, domina il centrocampo per 90 minuti, e nella sfida tra gang con Milinkovic-Savic non c’è storia.

BANEGA 8: Ha saltato la cena di Natale, ha mal di pancia, pronto all’Everton per 10 milioni, è scontento dell’Inter, dell’Italia, la peperonata non è un granché e gli brontola l’intestino crasso… SILENZIO. Non tutte le espulsioni di Melo vengono per nuocere. (Dal 29′ st  PALACIO 6: Dopo l’addio di Tevez, il Boca pensa a un altro grandissimo. E come dargli torto? Rodrigo, “se non ci rivediamo tanti auguri a te e famiglia”)

CANDREVA 7: Contro la sua ex squadra ha voglia di fare così tanto che alla fine non fa nulla. Nel finale si arrabbia per la sostituzione, il vero motivo è perché c’erano più applausi per Gabigol che per lui (Dal 41′ st GABIGOL 6: aggiungendo un minuto per volta, tra qualche mese giocherà una partita intera. Pioli gli chiede di fare il bravo, ma lui capisce di cosa abbiamo bisogno in realtà: entusiasmo, ignoranza, doppi passi e rabone inutili. Insomma, lo amiamo già. Forse non sarà il nuovo Ronaldo o Neymar, ma quando ha incitato il pubblico abbiamo trovato il nuovo Arnautovic.)

PERISIC 7: Il suo brutto primo tempo è un proseguimento della partita a Reggio Emilia. Il bel secondo tempo speriamo sia un’anticipazione di quella a Udine.

ICARDI 9: Sente l’effetto dei giudizi dalla tribuna. No, ma quale Zhang, quello non capisce niente: di Adriano! Prima tenta un gol da sdraiato, come gli ha insegnato Wanda, poi una doppietta in successione, poi l’incrocio dei pali gli impedisce di portarsi il pallone a casa. Meglio così, perché non è diretto a casa, ma a far nottata con l’imperatore.

PIOLI 7: È proprio in clima partita e lo vediamo carico come mai fino ad ora. L’atteggiamento della squadra non può che essere lo specchio del suo. Si diverte a inventare soluzioni tattiche e azzeccarle: 4231,442,433…quasi si dispiace del fischio finale perché sarebbe andato avanti a oltranza

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.