Inter-Milan, il pagellone sborone

Ottobre 22, 2018

HANDANOVIC 6: Una partita difficilissima per Handanovic, 90 faticosi minuti con l’obiettivo di non morire di noia.
I tiri del Milan, quando esistono, sono poca roba. Fortunatamente l’ingresso di Borja Valero consente di organizzare un briscolino a 3 a cui si aggiunge anche Asamoah.
Così per oltre sessanta minuti. tra i pali c’è Julio Cesar ma nessuno si accorge di niente.

VRSALJKO 6: Le cose sembrano iniziare male già dal momento delle formazioni, in cui al “SIMEEEE…” dello speaker si crea un momento di imbarazzo con 75.000 persone che non sanno come pronunciare il nome, con conseguente slogatura della lingua per i temerari che ci hanno provato.
Nonostante queste premesse tragiche, Coso si rende protagonista di una bella partita, in particolare la gioia esserci fatti sfuggire quella pippa al sugo di Ricardo Rodriguez.
Coso invece sembra proprio uno giusto, L’EpicCroazInter funziona bene, folli e altalenanti come piace a noi.

SKRINIAR 7: C’è preoccupazione in vista del Barcellona a causa di Skriniar: dopo essersi mangiato anche Higuain soffre di una gravissima indigestione.
Più che a un Derby sembrava di stare alla sagra del maialetto sardo in piazza Bingigedda a Baunei, aióóóó Pipita.
Il divario tra i due è stato veramente imbarazzante, troppo imbarazzante, con il “Ehi ma io aiuto la squadra ?” di Higuain tra le risate di Skrigno e De Vrij. IL MIO GROSSO GRASSO CENTRAVANTI ARGENTINO

DE VRIJ 7: Appurato che senza Santon in campo non dobbiamo temere Higuain, l’altro problema rimane Patrick Cutrone.
Ma dov’è?
A quanto pare Gattuso lascia fuori l’unico giocatore in grado di segnare all’inter (Pensate che ci era riuscito in Coppa Italia nonostante Froggy titolare).
De Vrij allora citofona a Gattuso chiedendo “Dai Rino fallo giocare dieci minuti che mi sto annoiando” e viene accontentato in modo da divertirsi un po’.

ASAMOAH 6: Studiando le mosse di Suso prima della partita viene un po’ Ansaldizzato dallo spagnolo che riesce a metterlo stranamente in difficoltà. Viene fuori alla lunga distanza prima di Dalbizzarsi del tutto.

VECINO 6.5: LA CROSSA VECINOOOOOOOOO con la gentile collaborazione di Gigio vediamo un remake della Garra Charrua, Vecino spiega a Icardi come deciderla al 91esimo e anche un paio di consigli con Wanda per il dopo partita, con l’esultanza romantica e altre mosse ben preparate, se volete i dettagli chiedete direttamente a lui.
L’ultima parola ce l’ha sempre e comunque L’Uruguagio, HA UN CUORE DIFFERENTE LO CAPITE O NO?

BROZOVIC 7: Prima della partita lo danno per acciaccato, in realtà corre più in questo Derby di quanto abbia fatto nel suo primo anno e mezzo di Inter, quando non era ancora in formato Epic.
Con l’uscita di Radja tocca a lui tirare la carretta, ci crede con la voglia giusta, la grinta giusta, cose che continua a fare da 8 mesi ad oggi ma per cui resteremo per sempre stupiti trattandosi di Brozovic

NAINGGOLAN 7: Questa è per quelli che hanno goduto quando si è infortunato Messi. Nel giro di poche ore abbiamo perso il Ninja e adesso non abbiamo nessuno per contrastare il gol dell’ex da 38 metri con esultanza alla DiMarco di Coutinho.
O per picchiare Busquets.
Torna presto Radjinha perché c’è un bisogno immenso di te. #GUARISC

PERISIC 6: PERISIC FAI QUALCOSA. QUALSIASI COSA. DA TE CI ASPETTIAMO DI PIÙ.
#SPRON #MOTIV
Nemmeno con tre croati in campo gli abbiamo dato la voglia giusta per giocare ai suoi livelli.
Anche per lui ci vuole un corso di aggiornamento Charrúo di una settimana con Vecino.
Anzi, non c’è tempo. Facciamo la versione rapida da 24 ore.

NONNO VALERO 6: Per fortuna Nainggolan si fa male al minuto 30, così ci rimane tutta l’ora di autonomia energetica del Nonno Borja, che si rende presto conto, pur alla sua velocità di 2 km/h, di sembrare un giovincello frizzante in confronto a quegli zombie del centrocampo del Milan. Così può godersela come si faceva ai vecchi tempi di Helenio Herrera.
E adesso testa al Camp Nou per un po’ di Tiki Taka Nonno Style

POLINANO 6.5: Emozionatissimo come il promo giorno di scuola, ripensa ai suoi esordi quando giocava con Stramaccioni nella primavera, e inizia a correre come un matto per tutto il campo urlando È VOSTROOOOO È VOSTROOOOOOOOOO
#STRAMIAMOLO

CANDREVA 6: Entra zitto zitto e mette la palla acrobatica giusta per il cross di Vecino, che mi ha ricordato molto una giocata di Arnautovic in Inter-Siena 4 a 3.
Fortuna che non lo ha fatto direttamente lui il cross altrimenti a quest’ora staremmo raccontando tutta un’altra partita.

KEITA 6: Keita sta diventando il primo Anti-MITT della storia interista.
Vedi il suo 11 sulla lavagnetta luminosa e pensi “Nooooo non lo MITT”.
In campo non ha la spavalderia giusta dei veri MITT del passato.
È un peccato, perché avrebbe tutti i requisiti giusti per la Mittanza non ha ancora imparato come funziona.
Sarà meglio fermarsi un’oretta in più dopo gli allenamenti a guardare i video con le skill di Gabigol e le storie instagram di Karamoh.
Se non funziona nemmeno questo a gennaio #RISPEDISC al Monaco e riportiamo a casa Karamoh e Gabi.

ICARDI 9:
“Cazzo ma in porta c’è Donnarumma”
“Ma guarda che non è Antonio, è Gigio”
“Aaaaaah”
Per fortuna avevamo il fratello scarso e sopravvalutato a cui Maurito sa fare gol e non quell’altro.
Aggiungici l’ingresso di Abate e ci sono tutti gli ingredienti giusti.
GRANDE IGNAZIO SEMPRE UNO DI NOI.

SPALLETTI 10: Sexy più che mai per le grandi occasioni, entra in campo a festeggiare come un pazzo e a abbracciare tutti, litiga coi giornalisti e ci porta a SETTE vittorie di fila. Non ricordo nemmeno quando sia stata l’ultima volta.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.