Inter-Parma il pagel…CRISI INTEEEERRRR

Settembre 17, 2018

CRISI HANDANOVIC 2:  Finalmente la presentazione della nuova maglia, dicono che sia stata realizzata in vero marmo, in omaggio alla mobilità di Handa tra i pali. “Provateci voi a tuffarvi con sta roba addosso, pesa 300 kg, in più avevo un avversario davanti, il gol era da annullare”  Samir pare visibilmente alterato ma forse non gli va semplicemente giù di aver perso contro un portiere ancora più scarso di Antonio Donnarumma. CRISI PORTIERE.

CRISI DALB 5: DALB viene palesemente mobbizzato dai compagni di squadra: Novanta minuti di emarginazione e insulti da tutti.
Perisic e Skriniar la regalano a quelli del Parma piuttosto che passargli la palla. Candreva e Nainggolan non gli fanno nemmeno battere una rimessa con le mani. Quando un difensore avversario lo scaraventa con cattiveria fuori dal campo, DALB prova a farsi giustizia da solo, nessuno dei compagni di squadra arriva in suo soccorso. Nel finale è stremato dei crampi ma non frega un cazzo a nessuno. Caso di mobbing gravissimo per il terzino brasiliano, il gruppo non lo accetta più. Sono rimasti solo lui e Spalletti contro tutti. Ma quanto durerà? 

LA GRANDE CRISI DEL 29.


CRISI DE VRIJ 6: Il povero De Vrij è stato sicuramente vittima di malocchio a causa di tutti gli insulti e le maledizioni ricevute dai tifosi della Lazio, che si sono legati al dito il suo tradimento verso i nerazzurri. Ogni partita finisce male per il povero Stefan, che ce la mette tutta ma raccoglie solo tante botte e tantissime delusioni. Nemmeno la gioia del gol al Torino è servita a qualcosa visto che poi ha subito la remuntada, col Parma non ne parliamo: difesa praticamente impeccabile e poi prende gol da fuori area. Ma cosa sta succedendo? 
Alcune telecamere hanno inquadrato Miranda in panchina con una bambolina Vudù di De Vrij, probabilmente Joao è geloso del suo compagno di squadra e sta cercando di sabotarlo. CRISI STEFAN

CRISI SKRINIAR 6: Questo Skriniar è palesemente troppo forte per giocare in un’Inter così disastrata. Ogni giocata gli esce con una semplicità ed un’eleganza innata, scatenando l’invidia degli altri calciatori interisti. Per questo motivo deve essere fermato il prima possibile. Come se non bastassero gli arbitri che gli fischiano sempre tutto contro, dalla panchina le indicazioni di Spalletti sono tutte un “Skrigno gioca male! Cazzo, gioca male!” 
Purtroppo i compagni sono vittime di un grande complesso di inferiorità nei suoi confronti. In allenamento è tutto un “Ma cosa mi alleno a fare, se tanto non sarò mai bravo come lui? Forse è meglio lasciar perdere…” Per arginarlo e dare un po’ di fiducia anche agli altri, contro il Tottenham Skriniar verrà impiegato da terzino destro, in modo da sembrare un po’ più scarso e magari fare qualche papera in stile D’Ambrosio. CRISI SKRIGNO

CRISI D’AMBROSIO 5: Dall’inizio del campionato Danilo è continuamente infortunato. Ogni due secondi si tocca da qualche parte e si deve fermare. Preparazione sbagliata? Forse D’Ambro sta pagando la fatica dei Mondiali. Ehi un momento, ma noi non ci siamo qualificati ai mondiali. Ma allora cosa è successo?
Voci di corridoio dicono che alle Seychelles D’Ambrosio abbia esagerato di brutto con gli addominali in modo da avere la tartaruga scolpita in tutte le foto di instagram. Belle notizie per le sue followers, senza dubbio, ma brutte per i tifosi, che ora dovranno rinunciare al loro terzino per chissà quante partite ancora. CRISI DANILONE.

CRISI GAGLIARDINI 5: Passa tutta la partita a scambiarsi tenere effusioni con Stulac. Quando resta dolorante a terra nessuno del pubblico è in pensiero per lui, “Tanto non è in lista Champions per martedì, è un sacrificabile. Botte botte, botte!!!!”
Gaglia appare chiaramente deluso per l’esclusione dalla lista Uefa e sembra voler sabotare tutto l’ambiente interista. Non ascolta nessuna indicazione tattica di Spalletti, sperando in un suo esonero. Magari al posto di Gianpiero Ventura che almeno in Nazionale lo faceva giocare sempre.
È brutto arrivare alla vigilia dell’esordio in Champions dopo averle prese in casa dal Parma, eh? Ma è ancora più brutto essere esclusi perché la tua società ha voluto spendere 80 milioni per Joao Mario e Gabigol per poi farsi fare il culo dal Fair Play Finanziario. 
Se non può giocarci lui, allora l’anno prossimo per ripicca non ci giocherà nessuno. E intanto il Champions Pack in tribuna allo Stadium è pronto. CRISI GAGLIA.

CRISI BROZOVIC 6: Lui i mondiali li ha giocati per davvero e la stanchezza la sente tutta. Finalmente aveva due settimane a disposizione per riposarsi e invece niente: convocazione in nazionale. Sperava di starsene in pace a casa a giocare a freccette e invece gli è toccato andare a giocare in giro per la NATIONS LEAGUE. Cioé rendiamoci conto, che cazzo è sta Nations League?
Il povero Brozo è l’unico regista della rosa, è lui che deve inventare, attaccare, difendere, intercettare e chi più ne ha più ne metta. “Devo pure lavarti la macchina domani eh mister? Guarda che non posso fare tutto da solo”. Regge facendo quello che può fino al sessantesimo, ma poi gli agenti chimici contenuti nella sua tinta smettono di fare effetto e inizia a sopraggiungere la stanchezza.
Speriamo in un #RIPIGL a gennaio altrimenti non ce la fa così fino a fine stagione. CRISI BROZO

CRISI CANDREVA 4: Nemmeno il tempo di festeggiare il gol al Bologna che sono partiti tutti con “Daje Antò! Adesso che ti sei sbloccato la metterai dentro con regolarità.” “AH PERCHE’ NE DEVO SEGNARE PURE UN ALTRO?!?!?!?” Il nostro povero Candrevone non ha retto tutte queste aspettative, convinto che arrivare a quota 1 gol fosse già un bel successo in vista della stagione 2019/2020. Per di più gli tocca giocare anche titolare, segno che contro il Tottenham allora partirà dall’inizio Politano. Questa staffetta non gli va giù. Tutta questa fatica per resistere alla concorrenza di MITT e ora arriva pure Politano a mettere i bastoni tra le ruote. Situazione gravissima… CRISI ANDONIO


CRISI POLITANO 5: Politano non è mai stato un giocatore fenomenale ma almeno una cosa buona la aveva: Fare gol all’Inter. E adesso che gioca proprio per l’Inter come si fa?
Matteo ha perso tutte le sue certezze e non sa più cosa fare. Non si tratta di una semplice Crisi sul campo, ma di una vera e propria CRISI DI IDENTITA’. Male. Molto male.

CRISI NAINGGOLAN 4: Quando ha letto che Inter Parma sarebbe stato l’anticipo di sabato Radja si è incazzato di brutto, costretto a chiamare tutti gli amici dicendo “Niente raga, stasera ho la partita, non posso uscire”. “Ma come non puoi venire?” “Eh no Rafigna non lo han più preso, ci sono solo io come trequartista….”
Appena dopo aver disdetto tavolo, privé e compagnia bella, guarda bene sul calendario. “ALLE 15??? MA CHE CAZZO DI ORARIO E’ ALLE 15?”  CRISI RADJA

CRISI PERISIC 5: Ivan non si è ancora ripreso dalla batosta per 6-0 contro la Spagna rimediata nell’ultima partita con la Croazia. Oddio e se ne prendiamo 6 pure dal Tottenham?
E SE NE PRENDIAMO 6 PURE DAL PARMA??????? La delusione è ancora troppo grossa da smaltire e chissà quanto tempo ci vorrà. Di sicuro i risultati con l’Inter non aiutano a ritrovare il sorriso. CRISI PERISIC

CRISI KEITA 4: CRISIKEITA non è altro che la conseguenza della CRISI LAUTARO. Questo argentino era arrivato tra mille proclami ma alla fine in campo non si fa mai vedere. Col Bologna niente, col Parma niente. Deve essere sempre il povero Baldé ad arrangiarsi come può da prima punta e prendersi tutti gli insulti. Dopo due settimane di inferno con il Senegal a giocare tra il Madagascar e le falde del Kilimangiaro paraponziponzipò con Asamoah, torna a Milano e non ha nemmeno il tempo di disfare i bagagli che deve subito giocare col Parma. Ma che modi sono? CRISIIIIIIIIIIIIIIIIII


CRISI ICARDI 2: Su Icardi ci sarebbe tanto da scrivere visto che è una crisi vivente. Pure lui non gioca col Bologna però se ne va col suo amichetto Lautaro in nazionale. Gioca (di merda) con la Colombia e torna a casa all’ultimo secondo. Parte dalla panchina, entra nella ripresa ed è un fantasma, nemmeno si nota in campo. Fa solo una mezzo tuffetto in area di rigore e poco di più. Intanto cierresette e iguaìn si sono sbloccati e lui ancora niente, il capocannoniere della Serie A ancora a secco.  Ha dimenticato come si fa gol. CRISI DI MEMORIA.

CRISI SPALLETTI 4:  Arriva in conferenza con un occhio solo e le idee molto molto confuse. Diventano ancora più confuse quando si accorge che dalla panchina vede soltanto metà del campo. Purtroppo questo piccolo infortunio non lo aiuta in una situazione già difficilissima di suo, il momento più memorabile della partita è quando si gira verso la panchina dicendo “Aiuto ragazzi ci vedo doppio” ma erano solo Joao Mario e Miranda che si erano seduti vicini per fare uno scherzone e rallegrare un po’ l’umore.
Adesso sono tutti e due fuori rosa.

CRISI.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.