Divieto di sosta: Inter Parma Story

Settembre 13, 2018

Con la sfida tra Inter e Parma torna un grande classico della Serie A dopo tre stagioni di assenza. I ducali infatti hanno subito un triste fallimento economico, l’inferno della Serie D, il purgatorio della Lega Pro e la risalita dalla Serie B.

Nel frattempo noi abbiamo avuto Santon, Nagatomo e Dalbert quindi direi che come disavventure siamo alla pari.

Il Parma è sempre stato una squadra molto rognosa per noi, capace di crearci sempre molti problemi. Un po’ come qualsiasi altra squadra del mondo.
Tranne quei simpaticoni islandesi dello Stjarnan. A voi vogliamo bene ragazzi.

Eppure potrebbero esserci riconoscenti, visto che gli abbiamo prestato per ben TRE VOLTE Biabiany e Mariga. Per non parlare del Divino

VOLEVAMO DARGLI ANCHE KARAMOH, UN PO’ DI RICONOSCENZA DAI.

Ma adesso andiamo ad analizzare qualche precedente.

Quando si parla di Inter-Parma, non so perché, il primo ricordo che mi viene in mente è questo super gol di Maxwell.

Lo vedrei e rivedrei all’infinito, piangendo perché non riavremo mai un terzino sinistro così.

Ma visto che purtroppo sono un inguaribile romantico cronico, mi ostinerò a sognare che anche Dalbert un giorno farà una cosa come questa.

L’anno successivo la vittoria fu molto più sofferta, ci pensò Ibrahimovic nel recupero a ribaltarla da 1-2 a 3-2. Questa volta l’immagine simbolo è proprio Zlatan che travolge Mancini esultando.

Ma quella era solo la prima puntata della serie “Ibrahimovic toglie le castagne dal fuoco contro il Parma” visto che l’esito della partita di ritorno è ben impresso nella memoria di tutti. Doppietta da subentrato e 16° Scudetto.

E io, perseverando nel mio stato di sognatore cronico, sto qui a sognare che un giorno Dalbert farà ANCHE QUESTO.

 

Per la serie: “Altre cose che un giorno Dalbert farà” ecco la tripletta del Drago nel pazzo (tanto per cambiare) 5-2 targato Benitez nel 2010


E il super gol di CAPITAN FUTURO FARAONI. IO NON DIMENTICO.

FORZA DALBERT GUARDA E IMPARA.

Tralasciando qualche altra figura di merda qua e là (QUALCUNO HA DETTO SANSONE? QUALCUNO HA DETTO GIOVINCO? QUALCUNO HA DETTO AMAURI?)

saltiamo direttamente a un altro momento storico: Come dimenticare il 21 aprile 2013?

Strama in panchina, assist del Divino, e la sfanghiamo 1-0 con gol di Tommasone Rocchi.


ETERNO.

Adesso per dovere di cronaca ci toccherà citare anche QUESTO.


Un Parma disastrato reduce da 6 sconfitte di fila riesce ad asfaltarci così, CON DOPPIETTA DI DE CEGLIE.

DALBERT ADESSO NON ROMPERMI IL CAZZO CHE NON HAI PIU’ SCUSE. PROPRIO ZERO.

Al ritorno un Parma ANCORA PIU’ DISASTRATO ci ferma sull’1-1 con gol dell’Irreprensibile Andi Lila. (Non so di preciso chi sia, se cercate su Wikipedia oltre al suo gol all’Inter l’altra unica notizia rilevante è ” È soprannominato Il Lottatore per l’impegno che mette in campo.” Ok.)

Questi avevano già un piede in mezzo in Serie B, anzi, in Serie D. Ma noi eravamo in SUPER #CRISI INTER e sapete come funzionano queste cose…. Vabbé.
Andra meglio alla prossima. Spero.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.