Inter-Pordenone, il pagellone Ranocchi contro Ramarri

Dicembre 13, 2017

PADELLI 10: E adesso raccontateci di come Handanovic sia “il pararigori”. Danielone vive la partita da Interista vero, non patisce l’esordio perchè lui lo sa che l’Inter È COSI’. Non sarebbe facile per un secondo portiere all’esordio gestire il gruppo come fa lui: gli applausi per i compagni, le indicazioni, quando chiama il calcio d’angolo a favore guardando l’azione da 80 metri di distanza… Questo passaggio del turno è principalmente merito suo.
Danielone ipnotizza tutti dal dischetto con i suoi occhi azzurri magnetici, impossibile resistere. LEADER TRA I PALI E NON SOLO

CANCELO 4: Da domani soprannominato “Mr Scavino” non controlla un pallone che sia uno senza usare l’esterno. Spalletti approfitta dei 120 minuti per fargli fare un po’ di tutto: ala destra, ala sinistra, terzino. Finalmente ottiene le risposte che cercava: Fa cagare in tutti i ruoli. Ma alla fine in cambio di Kondogbia cosa pretendevamo di ricevere?
I suoi cross sono artistici come un concerto di fado, non ne arriva mezzo a destinazione, ma importa davvero così tanto? Apprezziamo piuttosto lo stile amarcord alla Ricardo Quaresma. Discutibile la scelta di tentare qualcosa come 95 scavini per superare la difesa schierata del Pordenone, stile di gioco perfetto per giocare a tedesca, ma magari in partita anche no…
Idolo quando si tira indietro sul rigore evitando(ci) una super figura di merda, qualcuno lo potrebbe accusare di scarso coraggio, ma visto l’andazzo generale ha fatto bene. MO JE FACCIO LO SCAVINO

ANDREA RANOCCHIA 10: Questi brutti rettilacci arrivano a San Siro convinti di fare una scampagnata (e quasi ci riescono) ma non hanno fatto i conti con AR13. Il CAPITANO con la sua legittima fascia, il suo fan club alle spalle, guida a testa alta la squadra attraverso tutta la partita. Nessuno se ne ricorderà ma almeno in un paio di situazioni si è immolato salvandoci dal gol. Per il resto solite occasioni da gol (Prima o poi…)  interventi ruvidi ingiustamente puniti dall’arbitro, un tentativo di azzoppare il portiere del Pordenone a cambi finiti, fino alla bellissima corsa al fischio finale per l’abbraccio al nostro eroe Padellone. In quell’abbraccio c’è tutto. C’È SOLO UN CAPITANO.

SKRINIAR 6: In totale per il muro Frog-Skrigno sono 210 minuti su 210 senza subire gol. Le statistiche parlano chiaro, di fronte alla migliore difesa del campionato, e da stasera anche della Coppa Italia.
Peccato per l’errore del dischetto ma almeno ci ricorda che anche lui è umano: con la vicinanza del Sommo si supera qualsiasi periodo difficile. IL PRESCELTO

NAGATOMO 10: TUTTA QUESTA SERATA PAZZA ORCHESTRATA ALLA PERFEZIONE PER RAGGIUNGERE IL CLIMAX DEL RIGORE DI YUTO. Chi lo batte il rigore decisivo? L’attaccante della nazionale italiana con decine di gol all’attivo? SCANSATI ci pensa YN55 l’uomo della provvidenza.
Quanto cazzo era bello il suo rigore, con il coro, con la finta per spiazzare il portiere… da vedere e rivedere all’infinito. “YUTO YUTO YUTO!”

DALBERT 4:DOPO LE POLEMICHE POST-JUVENTUS LA PARTE ANTIDALBERTIANA DELLA REDAZIONE STA PRENDENDO IL SOPRAVVENTO. Ma in realtà siamo anche generosi con i voti. Vai sul fondo una cazzo di volta, almeno unaaaa. INUTILE.

VECINO 5.5: Se la cava quando c’è da metterla sul piano fisico, perché almeno sulle randellate non c’è differenza di categoria.  Oggi più che Gerrard era un po’ un Rene Krhin.
Dite la verita ve lo eravate dimenticati Rene Krhin. A proposito come si scrive Krhin? Krihn? Khrin?


GAGLIARDINI 5: Ultimamente ogni volta che si avvicina al pallone dico “Adesso sbaglia!”, non so se ho doti da veggente, se gli porto sfiga, o se le sbaglierebbe tutte comunque. GUFATO.

BROZOVIC 6: Dopo averlo visto passeggiare svogliato in mille occasioni, chi lo avrebbe mai detto che proprio il Pordenone gli avrebbe regalato questa verve frizzantina? Non in formato Epic, ma almeno non sfigura. BROZO GASATO A GARGANELLA

BORJA VALERO 10: No non ha giocato, ma avete visto quanto facciamo schifo senza di lui? 10 politico dalla panchina.

ICARDI 6: Entra per dare un po’ di peso offensivo a un attacco che, nonostante i 100kg di quel salsicciotto di Eder, non aveva impensierito per niente Perelli (la fusione tra Perin e Padelli).
Bravo a dare ai difensori del Pordenone la soddisfazione di dire “Ho fermato Icardi”, fa il suo dovere al momento dei rigori.

Qui Icardi si illude di avere un potere decisionale sui rigoristi, dimenticandosi chi ha l’unica e vera fascia. Cancelo più spaventato di me alle interrogazioni di fisica, ci pensa il Sommo Ranocchia, colpetto sulla testa: YUTO VA E SEGNA.

PINAMONTI 6: Uno spot evidente per spiegare la necessità di squadre B nei campionati minori, visto che anche tra la Primavera e la Serie C c’è una bella differenza. Solo che “Inter B” non si può proprio sentire come nome, chiamiamola Ambrosiana-Inter, oppure D’Ambrosiana-Inter.

EDER 5: SCANDALOSO. Almeno di solito si salva per la motivazione, non ci è riuscito nemmeno nell’Inter più svogliata della stagione. Molto male.

KARAMOH 5: Alla fine lo sapevamo tutti quanti che era una pippa in stile Gabigol, però è bello avere qualcosa in cui credere.
Peccato, perché se i difensori del Pordenone fossero stati trasparenti tipo fantasmi, li avrebbe superati tutti con i suoi dribbling. Peccato anche perché ai supplementari con la sua freschezza magari avrebbe potuto dare qualche spunto in più, fa bene Spalletti che lo mette sempre all’85’.
Però continueremo lo stesso a dirgli METTI KARAMOOOOOOOOOOH
Perché Karamoh è una meravigliosa illusione collettiva, questa prestazione non smetterà di farci credere in lui, di ammirarlo speranzoso quando si scalderà a bordo campo, di invocare il suo ingresso in qualsiasi partita. Non sarà una partita storta a far finire il nostro sogno.

PERISIC 5.5: Entra e ci dà qualcosa in più. Ma cosa?

SPALLETTI 5.5: Mister ma perché non fa mai giocare KaramohCanceloDalbert?

(Fonte del video: @1haribo su twitter, al quale, se leggerà questo pagellone, mando un ringraziamento enorme per aver immortalato quel gesto del Sommo)

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.