Inter-PSG, il pagellone di SL9

Luglio 28, 2019

HANDANOVIC 7: ALZALA VICE, ALZALAAAAA. Prestazione da top mondiale, pararigori, contro attaccanti di livello mondiale. Non ha mai alzato così tanti trofei come in questo ultimo mese. È il nostro anno.

SKRINIAR – DE VRIJ – GODIN 7: Prepariamoci al triplo voto che potrebbe diventare una piacevole costante quest’anno.

IL CAPITANO ANDREA RANOCCHIA 10: PERFETTO COME SEMPRE. Si prende la responsabilità del rigore, MA QUEI MALEDETTI DELLA TV CINESE LO CENSURANO NON MANDANDOLO IN ONDA. Riparte il collegamento e siamo già al terzo rigore. Ma cos’è questo schifo scusateci? Froggy disturba i poteri forti?? Non fermerete mai il nostro amore.

BASTONI 6: Ha imparato una lezione di umiltà dopo il rigore sbagliato contro la Juve. Questa volta lascia fare a un professionista, e la differenza si vede.

D’AMBROSIO 7: Insostituibile: difensore centrale, terzino destro, esterno sinistro, ormai non lo schiodano più da nessuna parte. Per farlo uscire all’89’ e far entrare Agoumé è servita un’ora di mediazione diplomatica. Ma alla fine finché non ti vengono velleità da attaccante a noi va anche bene. Però ricordati che quel posto è già occupato.

BARELLA 7: Se questo è solo l’inizio promette bene. Sta iniziando a muovere i primi passi per inserirsi nel gruppo croato. Bratella.

SENSI 7: È arrivato da timido bambino, adesso è già diventato un ometto. Se la cava da solo, ha fatto amicizia con l’amichetto Barella, non ha più nostalgia di casa. Anzi, quando gli hanno detto che era l’ultimo giorno in Asia ci è rimasto anche male.

DALB 10: Che dire ormai su di lui? classe pura, un talento eccezionale, non ci sorprenderebbe una proposta di scambio Bale-Dalbert dallo Jiangsu.
(Ovviamente da rifiutare)

CROCO 10: Beh che dire. Favoloso come sempre. Tutta questa costanza da parte di un Brate è incredibile.

IVAN PERISIC 6: Più fuori luogo in attacco di Ranocc…no un momento, ma cosa stiamo dicendo. Il Capitano è perfettamente a suo agio in attacco, anzi, OVUNQUE. Impara da lui, brate.

LONGO 10: Lo ripetevamo da giorni, QUESTO È  IL SUO ANNO. Finalmente è arrivato il gol, allo scadere, da Mitt vero. Adesso dategli la 9 e un ruolo da centravanti. Lukaku, resta pure lì.

ESPOSITO 7.5: Per essere un 2002 ha dimostrato di saperci fare. Tra 8-9 anni di prestiti sarà pronto anche lui per una maglia da titolare.

ANTHONY CANDREW 9: la scelta di battere il rigore così è stata fatta per lo spettacolo, nella sua cultura il calcio è prima di tutto uno show e un divertimento.
Vanno premiate la creatività e la personalità. Ringraziate che non lo abbia battuto all’americana come i rigori del trofeo Birra Moretti dei primi anni duemila.

JOAO MACAO 10:
L’uomo della provvidenza, nella città più portoghese d’Asia: prima ci delizia tutti in versione pasticciere, poi entra in campo per dare il via alla remuntada e per tirare il rigore decisivo. Due segnati su due. Sempre più al centro del progetto <3

AGOUME’ 8: D’Ambro gli lascia soltanto i due minuti finali, apparentemente insignificanti, ma lui riesce comunque a farsi valere al massimo. Realizza il rigore con freddezza e porta un livello di mittanza altissimo. Non era facile: il PSG nel secondo tempo ha messo la primavera, tutti i loro Mitt francesi con le treccine, praticamente era il K-Team. No, non quello che ha pareggiato contro la Juve, bensì il Karamoh-Team.

CONTE 7: Si dice che abbia apprezzato molto il rigore di Candrew, dicendogli di non demoralizzarsi e riprovarci in futuro.

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.