Inter – Psv nel tempo di un caffè all’Europa League ritrovata

Dicembre 11, 2018

Primo tempo

5′ – Sono in ritardo. Ansia, ansia. Salgo le scale di corsa, a due a due, a tre a tre. Ansia, ansia. Arrivo alla porta. Infilo le chiavi, lato sbagliato (Madonnaccia), le giro, mi cadono (e che è una congiura?). Finalmente varco la soglia e corro verso il divano. Non faccio in tempo a sedermi che Perisic stampa un colpo di testa sul palo.
(mamma che palla quella di Icardi però)

6′ – D’Ambrosio ancora di testa fuori di poco! Abbiamo già capito che stasera è maledetta.

13′ – E infatti al primo tiro del PSV è già gol.
Errore G-R-A-V-I-S-S-I-M-O di Asamoah che – chiaramente convinto di giocare una sorta di amichevole in quanto già qualificati – si fa soffiare palla in modo che nemmeno una strana fusione tra Dalbert e Alvaro Pereira e lancia il contropiede facile facile del PSV che, ovviamente, non può concludersi che con un gol.

15′ – Madonna rischiamo subito l’imbarcata tremenda. Carichiamo a testa bassa per trovare subito il pareggio, ma prendiamo un altro contropiede incredibile. Asamoah entra in scivolata nel tentativo di farsi perdonare, ma clamorosamente serve (infiltrato) Lozano a cui viene impedito il gol solo da una clamorosa uscita di Handa.

30′ – Ormai ci siamo accampati nella metàcampo avversaria. Questo tuttavia non ci impedisce di essere comunque meno pericolosi dell’attacco del Frosinone.

37′ – Sì però ogni tanto tiriamo in porta però. Così, tanto per…

38′ – Cross basso maestoso di Candreva – sì, è tutto vero e sì, forse bastava crossare basso ogni tanto – su cui Perisic non arriva per un capello di Politano.
#stregata

Intervallo

Comunque non so a voi, ma a sembra di assistere a un super replicozzo di Inter – Sassuolo. Loro tutti chiusi davanti alla porta e noi che abbiamo molta più paura di far gol di quanta ne abbiamo loro di prenderlo.
È sembrato di essere per tutto il primo tempo all’80’ del secondo. Stessa ansia, stesse paure, stesso tutto.
Sento un profumino di Europa league…

Secondo tempo

3′ – Borja smette le vesti da vecchio saggio e si mette quelle del professore matto. Finta di corpo, scatto per saltare l’uomo di quelli che nemmeno lui pensava di poter ancora fare e squisito filtrante in diagonale per Icardi che spara una mina sul secondo palo, ma si trova di fronte il muro Zoet, che evidentemente ha deciso di voler apparire (solo per stasera) un portiere degno di questo nome.

9 – Trevisani ci tieni a sottolineare che “Asamoah ha fatto anche cose belle”.
Poraccio. Primo errore della stagione e già vieni equiparato al duce.

14′ – Azione che diventa subito la fotografia della serata: Rosario inciampa sul pallone e ne esce un colpo di tacco che lancia l’ennesimo contropiede biancorosso.

16′ – Borjaaaaaaaaaaa! Sponda perfetta di Icardi per Borja in aerea, ma la mezza rovesciata del nonno diventa un passaggio per Zoet.

17′ – Si, arbitro, io sono stato buono finora, ma se ci neghi l’ennesimo fallo evidente io ti vengo a prendere a casa.

20′ – Palla maledetta perché non entri!?
Ormai Zoet si è trasformato in un bersaglio mobile.
Eppure continuiamo a buttare tutto nel cesso.
Sembra di rivivere Italia – Svezia.

23′ – Fuori Asamoah dentro Lautaro Martinez.
Daje dura.

27′ – MAUROOOOOOOOOOOO LA PRENDE ANCORA LUI!
Cross maravilla di CRPoli e colpo di testa di Maurito con Zoet che stavolta non può nulla.
1 a 1 e modalità preghiera ON.

28′ – OK, È TEMPO DI FARE OUTING UFFICIALMENTE: IO SONO POLITANOSESSUALE.

30′ – E, ora, andiamo a vincerla.

35′ – E ovviamente arriva il pari del Tottenham.
Certo che avevamo il girone infame.
Certo che siamo stati sfigati col Tottenham.
Certo che potevamo gestire meglio tutto quanto.
Certo però che uscire così fa solo più male.

43′ – Keita si fa fischiare controfallo su rimessa laterale.
E perde i 30 punti guadagnati finora nella scala della Mittanza.

45′ + 1′ – DE JONG TU NON SEI UNO E NEMMENO UNA METÀ.
Sceneggiata ridicola sulla linea di porta da Handanovic giusto per perdere un altro minutino.
Ma, si sa, per qualificarsi agli ottavi si fa questo e altro, vero?

45′ + 4′ – Madonna che occasione per Lautaro.
Colpo di testa a centroarea e palla ancora alta dopo che già De Vrij c’era andato vicinissimo.
Voglio piangere.

45′ + 6′ – Bentornata Europa League.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.