Inter-Roma, il pagellone delle Santonate

Gennaio 22, 2018

HANDANOVIC 6: Sinceramente sono stato al limite del dormiveglia per la maggior parte della partita.  Me la sono persa oppure mi sa che non l’ha nemmeno fatta una parata?

CANCELO 7: Joao, Portoghese, Bello, Campione di tuffi in area avversaria. Affronta senza paura il rude soldato Kolarov col suo stile gaio e triveloso. MAKE LOVE NOT WAR.

SKRINIAR 6: Prende subito le misure a Dzeko, poi gli prende pure documenti, residenza, codice fiscale. Check in, metal detector e lo imbarca sul primo volo per Londra. AIRPORT SECURITY

MIRANDA 6: Non è Ranocchia, ma finché Froggy non si riprende al meglio dall’infortunio ce lo facciamo andare bene. Saremmo rimasti imbattuti se non fosse stato per voi sapete chi…….

SANTON 1: Diciamoci la verità, sarebbe bellissima questa storia di Davidino riesumato che diventa l’eroe della patria, noi adepti di Ranocchia lo sappiamo bene. Aveva tradito De Boer a Bergamo, quest’anno ha “colpito” contro Udinese e Roma, praticamente viaggia a una media cazzate/partite giocate altissime. E tutto questo in cambio di cosa? Maledetti amori sbagliati…

DALBERT 1: DALBERT HA I PIEDI COSÍ EDUCATI CHE DOPO LE CAZZATE CHE HA FATTO MANDERANNO LE SCUSE VIA MAIL.
(Perla live dal nostro gruppo fb “Lo Stagno di Ranocchiate”)

GAGLIARDINI 2: Un buco nero tra attacco e difesa in cui svaniscono tutte le nostre giocate, i passaggi, le idee, il Gagliardini dell’anno scorso, i concetti stessi di tempo, spazio, materia. I MISTERI DELL’UNIVERSO.

BROZOVIC 6.5: Formato Epic in stile Benevento. Sarà il giallorosso che lo mette di buon umore, boh. Il linguaggio del corpo non si smentisce mai, ma tra una sbuffata e l’altra mette anche un bel cross per Vecino.

BORJA VALERO 6-: Ma alla fine ‘sto Borja gioca meglio con la barba o senza barba? Non s’è mica capito.

VECINO 7: Una partita tutto sommato anonima finché non accade l’inverosimile: Vecino, CENTROCAMPISTA DELL’INTER, “PROPRIO LUI” per dirla alla Piccinini, decide di dire basta con i retropassaggi al portiere e osa avvicinarsi alla terribile lunetta dell’area di rigore. Vi sembra impossibile? Allora sentite questa: Non soddisfatto di sostare nei pressi dell’area di rigore, VARCA LA LINEA BIANCA, roba che Giulio Cesare al Rubicone in confronto era un dilettante. Così ci ritroviamo con un nostro centrocampista in area di rigore!!!! roba che non si vedeva più o meno dall’ultimo gol di Vecino contro la Roma di un girone fa. Lo so che non ci credete, ma non è finita qui: PASSA UN PALLONE VAGANTE, VECINO LO COLPISCE ED È GOL. SI AVETE CAPITO BENE, GOL.
I più informati dicono che questo strano gesto si chiami “INSERIMENTO DA DIETRO DEI CENTROCAMPISTI”, e che sia una cosa abbastanza normale e comune nel gioco del calcio. Io sono ancora scettico su quello che ho visto, e solo a raccontarvelo mi torna ancora la pelle d’oca.  Chissà quando la rivedremo una cosa del genere.

CANDREVA 4:  È “La sera dei Miracoli”, cantava Dalla, da “da passare in centomila in uno stadio”E infatti come se non fosse già abbastanza l’inserimento di Vecino, abbiamo anche la fortuna al 71′ di assistere al momento della svolta. Fuori Candreva, Dentro Eder.  Icardi non è più da solo e isolato in avanti, non andiamo avanti coi cross di merda, e la difesa avversaria è finalmente impensierita, anziché vedere la stessa azione ripetuta (male) all’infinito. La magia del “Modulo a due punte” , non sarebbe forse il caso di lavorarci un po’ su?

PERISIC 6: Ivan, lo sappiamo che ti vergogni, ma non sei solo. Dillo pure. Anzi, lo diciamo noi per te: “SI SENTE LA MANCANZA DI NAGATOMO”. Che almeno Yuto se gli spari un mezzo pallone verso la linea di fondo corre veloce e se lo va a prendere, ma con Santon e Dalbert come cazzo fai a giocare?
Comunque Perisic non si arrende, si mette in proprio, e da lavoratore autonomo mette a soqquadro tutta la fascia destra romanista. Poi Di Francesco lo vede in difficoltà, gli fa un po’ pena, e butta nella mischia anche Bruno Peres. Meno male che c’è ancora qualcuno di buon cuore va’.

EDER 5.5: Non aggiunge nulla, ma proprio nulla, al potenziale offensivo della squadra. Ma almeno ci mette qualche centimetro di girovita, e un po’ di peso, letteralmente, il che non guasta mai.
Pur non essendo un fenomeno basta la sua presenza per creare qualcosa di pericoloso in avanti. Ora chiudete gli occhi e immaginate un attimo di avere un attaccante forte al posto di Eder, uno che aiuti Icardi sul serio e segni anche dei gol. Non sbavate troppo e sogni d’oro.

ICARDI 6: Tiè senti ‘sto Fazio com’è dorce. Ah Maurì, ‘o senti?!?! E senti sto Manolas, questo è greco!!! Com’è??? È grecooooooo

LUCIANONE 6: Finalmente abbiamo scoperto come fa a scegliere ogni domenica tra Nagatomo, Dalbert e Santon. Ci pensa Siri. Purtroppo anche la tecnologia non è infallibile.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.