Inter-Torino nel tempo di un caffè

Novembre 5, 2017

PRIMO TEMPO

1′ – Non avrei mai pensato di rivedere Nagatomo e Ansaldi in campo insieme, di nuovo.

8′ – Danilo, vedi Torino e ti dimentichi di giocare con la maglia nerazzurra.

15′ – È commovente vedere come i nostri si rifiutino di attaccare le zone centrali del campo. Il diktat di aborrire la trequarti vive più forte che mai.

18′ – Vecino prova il missile da posizione impossibile. E per un soffio non fa anche gol.
Che ci serve sfruttare la trequarti quando possiamo tirare dalla bandierina del calcio d’angolo?

22′ – Ciabattata di Icardi dopo sfondamento di Candreva a destra. È già il secondo errore di Maurito. Quando entra Gabigol?

24′ – Terzo cross di Candreva, terzo pericolo e terza palla sfiorata da Icardi.
Che sta succedendo?
Sarà che Icardi non è più abituato a cross così belli.

30′ – Ansaldi, vista la qualità dei suoi cross finora, non ha ancora superato del tutto il suo anno di interismo.

37′ – Miracolo di Sirigu su Skriniar.
In effetti era un po’ di tempo che il portiere avversario non si trasformava nell’uomo ragno contro di noi.

43′ – Sfondamento centrale (finalmente, si vorrebbe dire) di Candreva. Botta dal limite dell’area su cui si immola Burdisso che perde di conseguenza il diaframma, sei costole, un polmone e mezzo sistema cardiocircolatorio.

45′ – Cross al bacio dopo finta e controfinta di Ansaldi (ma che davero?), colpo di testa di Baselli che manca la rete solo grazie al provvidenziale boato bestemmioso della curva interista.

SECONDO TEMPO

48′ – Momento di estasi mistica-spirituale!
Cross P-E-R-F-E-T-T-O di Nagatomo, colpo di testa di Vecino e, giustamente, altro miracolo di Sirigu.

57′ – Ennesimo giocatore granata immolato sull’altare delle bordate fuori dei nostri.

59′ – E quando il vento sembra aver iniziato a soffiare nella nostra direzione, eurogol di Iago Falque su cui Handanovic non può nulla.

62′ – Occasione per Icardi e palla alle stelle. Per vincere oggi serve un miracolo: serve la furia dribblomane di Karamoh.

66′ – Rischiamo di affondare con il classicismo gol dell’ex, ma Obi, al contrario di tanti altri, ha ancora un cuore.

74′ – A ogni bel cross delle nostre fasce, i nostri attaccanti rispondono con svirgolate degne degli aggiramento che si vedono al campionato mondiale di tuffi.

79′ – PAREGGIO INCREDIBILEEEE!
Tutto merito di Maurito che, compresa l’impossibilità di un suo gol in questa giornata, appoggia un comodo comodo pallone a Eder che da due metri non può sbagliare.

85′ – Eder ha preso fiducia e ci prova da 60 metri. Forniremo più tardi notizie sull’anziana signora stesa in gradinata dal pallone e portata d’emergenza al San Raffaele.

88′ – AAAAAAAAAAAAAAAA!
Bordata orrenda di Vecino che Adriano levati subito e tremendissimo incrocio dei pali che ci nega il gol.
Stanotte andremo ad assicurarci dell’integrità della traversa, che non ha ancora smesso di tremare.

90’+2′ – Brozovic dopo 15 minuti di gioco mostra la stessa lucidità che io dopo la terza bottiglia di vino.

 

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.