J**e-Inter, il pagellone degli innominabili

Dicembre 8, 2018

HANDANOVIC 6: È l’unico superstite della magica Inter di Strama che espugnò lo Stadium il 3/11/2012, insieme a Ranocchia che però è inspiegabilmente in panchina.
La sua prestazione è la classica di quando giochiamo per lo 0-0, cioè se ne sta lì fermo in porta fino a che non subiamo gol. Potrebbe tentare la gloria come Toldo salendo in avanti su un calcio d’angolo, ma vedendo come battiamo i corner capisce che non ne vale la pena di farsi 180 metri di corsa.

ASAMOAH 5: Nel tunnel sorride e abbraccia i suoi ex compagni di squadra e già lì partiamo col piede sbagliatissimo. Quando sulla fascia sinistra dei gobbi che un tempo era di Asa vediamo l’Innominabile capiamo che non è proprio serata. Nell’intervallo gli riassumono 20 anni di polemiche Iuliano-Ronaldo in 10 minuti ma neppure questo corso intensivo gli serve a farlo entrare in partita e a disinfestarlo dai germi del suo passato, infatti si Santonizza alla grande in occasione del gol di Mandzukic.

Asamoah su Mandzukic

MIRANDA 6: Purtroppo fa un po’ storcere il naso vederlo titolare perché la ship tra De Vrij e Skriniar è troppo bella, ma ci tocca fare turnover contro la capolista del campionato a+11 per giocarci la Champions League martedì contro la capolista dell’Eredivisie. Comunque in generale gioca molto bene a parte gli errori in impostazione, dove la sua gestione palla ci ricorda Felipe Melo sotto effetto di acidi.

SKRINIAR 6: Non gioca sicuramente la sua miglior partita e compie un errore sulla trappola del fuorigioco in occasione del gol, ma basta comunque per darci la dimostrazione che Ronaldo è uno sfigato al cospetto di Skrigno

VRSALJKO 5: Spalletti decide di puntare su di lui dopo settimane in infermeria, perché lasciarlo troppo tempo insieme a Nainggolan poteva essere controproducente (è già stato soprannominato Versal’Alcol) Lo zoccolo duro della CroazInter però chissà come produce come unico effetto quello di far segnare Mandzukic. Gol che arriva su cross dell’Innominabile, perciò se tanto mi da tanto l’anno prossimo si perderà di nuovo con assist di Vrsaljko.

GAGLIARDINI 5: Follia di Spalletti che decide di schierarlo titolare nel centrocampo a 3 anziché nella sua posizione preferita, cioé seduto in tribuna allo Stadium.

Ma siccome le partite di Champions se le vede in tribuna anche da noi, e che come abbiamo già detto il nostro storico autolesionismo ci porterà a giocarci tutto martedì sera…voilà:

Occasione nitidissima con il vicecapitano che serve un cioccolatino da spingere in rete, che ovviamente tra tutti i calciatori possibili va a finire proprio sui piedi del nostro centrocampista più sfortunato/scoordinato/altri aggettivi poco carini/ 
il quale ovviamente tira una ciabattata simile a quando gioca a palla in pantofole con il suo gatto che va dritta sul palo.
E lì praticamente si infrangono le nostre già poche speranze di vincere.
Voglio sbilanciarmi con un’affermazione forte: Questo gol lo avrebbe segnato anche Joao il Bello. 

BROZOVIC 6.5: Corsa e recuperi da tutte le parti, più una mossa da EpicCroco che ci evita di sentirci per settimane gli sfottò  Garra Charrua di Betancour o come cazzo si scrive. Ma la vera svolta arriva dopo la partita quando inizia a fare il giro dei social un suo like galeotto su instagram. 
Allora adesso vogliamo vedere se metterà like anche al nostro hashtag ufficiale di dicembre #CRISINTER

POLIMESSI 6.5: Dopo aver annullato Messi in campo per correttezza umilia anche Cristiano Ronaldo, da sempre uno dei suoi più grandi ammiratori. Poli-Lionel è il calciatore più forte di questa epoca.
Viene tolto inspiegabilmente dal campo pur essendo uno dei migliori, se non addirittura il migliore.
Si lo abbiamo già detto 3 volte che martedì c’è il PSV però porca puttana saranno capaci a giocare due partite di fila o no? E poi perché inserire Borja al suo posto? Da lì in poi l’Innominabile ha avuto vita facile sulla fascia ed è potuto andare indisturbato a fare l’assist. 
In un anno insieme lo avevamo imparato che fa fatica a difendere, mettergli Joao il Bello largo a destra non è stata una grande mossa.

JM10 6: A tratti, sopraffatto dalla sofferenza, dall’ansia, e dalle terribili energie negative provenienti da quella schifezza bianconera, mi viene da dubitare della sua bellezza, mi chiedo se Joao sia effettivamente così Bello o se sia solo diventato un meme/leggenda metropolitana vivente. Mentre contatto tutte le mie amiche sulla mia rubrica per chiedere se sia effettivamente Magnifico oppure no, rinsavisco e mi rendo conto che lui è proprio BELLOOOOOOOOOOO BELLO E IMPOSSIBILEEEEEEEEEE
È lui l’unico vero sex symbol portoghese in campo e in mezzo a tutta quella gentaglia risalta ancora di più.

PERISIC 5: Nell’attesa di capire con quale componente della famiglia di Spalletti abbia una tresca, se non direttamente con Spalletti, Ivan detto anche l’Insostituibile ci regala l’ennesima non-prestazione di questo suo magico precampionato di avvicinamento alla Premier League.
E dire che stava giocando da solo su quella fascia!!! Visto che la Juventus aveva schierato un’incredibile formazione con soli 10 giocatori e una difesa a 3 Chiellini-Bonucci-De Sciglio. Gli bastava semplicemente fare dei doppi passi sul nulla!!!!!

ICARDI 5: Rende onore al suo doppio premio di BDUN dell’anno ricevuto pochi giorni fa. Coerente.

IL MITT E L’ANTIMITT S.V = Spalletti Vogliamochelorogiochinosemprecapito

NONNO BORJA: S.V. Spalletti Vaffanculomachecazzodicambifai

SPALLETTI 5: CRISI LUCIANONE! la sua Inter sta affrontando la più classica delle #CRISINTER dicembrine. Con PSV, Udinese Bells, Chievo ultimo a 2 puntI e Napoli all’orizzonte la situazione intorno al Lucianone Nazionale si fa sempre più complicata.
PRESTO, DATE UN PANETTONE A QUEST’UOMO.

Appartengo alla categoria di tifoso: “avvocato delle cause perse”. Tra i miei assistiti più famosi spiccano il grande Van der Meyde, Stramaccioni e soprattutto Marko Arnautović. Affetto da “interismo” da quando ho memoria, la malattia si è acutizzata irreversibilmente durante un anonimo campionato sotto la guida di Alberto Zaccheroni.