Lettera aperta ai signori Caressa e Criscitiello da un prostituto intellettuale

Gennaio 20, 2017

Siamo nel 2017. Un altro anno del XXI secolo che tanto si caratterizza, oltre che dalla prospettiva economica, dal mondo mediatico. Giornali, radio, televisioni e web che amati e odiati sono comunque tra gli strumenti più potenti per informare e, vista la tendenza, per plagiare le menti dei fruitori. Lo so, lo so! Tutto ciò è noioso ma se scrivessi “prostituzione intellettuale”? Ecco adesso ho la tua attenzione da buon Interista che non sai altro!

Il nocciolo della questione? Mi trovo a esultare come per un gol ogni volta che inizia un progetto legato alla comunicazione (da pochissimo ecco il restauro del sito ufficiale nerazzurro) o che vengono pronunciate parole forti da parte della società. Ogni volta però rimango con l’amaro in bocca perché, forse per la stra-maggioranza di tifosi bianconeri, tutto sembra una goccia nel deserto. Così i noti Caressa e Criscitiello sbeffeggiano il mercato nerazzurro senza che ci sia una risposta; risposta che dovrebbe giungere dai canali ufficiali o da chi l’Inter la ama pur non lavorandoci, come Ranocchiate.com, Interista Medio, FCInter1908.com, I ♥ Internazionale Milano 1908 (per citarne alcuni).

Ecco dunque che ti voglio scrivere le mie di risposte:

  • caro signor Caressa, tanto amato nel 2006, dovrebbe rivedere un attimo le sue affermazioni perché, quando si chiede se quella dei giovani italiani sia una moda per la quale si spendono 20 milioni di euro solamente per la capacità di fare due palleggi e il fatto di chiamarsi -ini qualcosa, lei sta palesemente scendendo dall’imparzialità giornalistica per andare contro un determinato acquisto. Perché non vuole affrontare acquisti come quello di Caldara alla Juventus per 25mln? Perché non ha affrontato allo stesso modo Bertolacci (definito persino un “buon giocatore” senza remore) e Romagnoli al Milan per 20 e 25mln? Gerson alla Roma per 16,6mln?
  • caro signor Criscitiello, mago insieme al buon Pedullà del raccontare il calciomercato, come mai anche lei ha deciso di attaccare in un modo poco oggettivo l’Inter facendo pesanti affermazioni? Innanzitutto le barzellette io le sento pronunciare da lei perché se i nerazzurri sembrano personaggi pazzi a un’asta folle lei mi sembra l’incarnazione della Verità neoplatonica quando dice “Non mi risulta una Juve pronta a fare follie o il Milan disposto ad arrivare a cifre importanti”. Non sapevo a chi mi stessi rivolgendo quindo userò le giuste regole grammaticali. Volendo tralasciare i tanti articoli di Tuttosport- noto giornale dalle inclinazioni bianconere e granata vicino alle società- in cui si scrive per esempio “Gagliardi, che asta!”, per caso Le risulta un’asta per Pjaca? Perché sennò non mi spiegherei i 23mln di euro sborsati dalla Juventus, parecchi soldi per un ragazzo di 21 anni.
    Per caso le Sue conoscenze sanno qualcosa sui futuri proprietari dal Milan che tanto possono sghignazzare vedendo Ausilio spendere tanto con la prospettiva di un budget da top club in estate?
    Mi scusi ma vorrei porLe un’ultima domanda, come mai Caldara è stato preso a circa 25mln? Di chi era la fervida concorrenza?

L’Inter, da quando ne ho memoria, non ha mai curato i rapporti con i media. Se questo aspetto non era nemmeno considerato negli anni Novanta (ricordo che la Juventus ha fatto di questo un vero mantra che ha incredibili risultati nel pensiero medio, tanto da coprire illegalità certificate) nell’era del web può essere persino controproducente per i risultati in campo.

Un esempio di strategie mediatiche differenti? Se chiedessi a tre romanisti (tifosi a caso) chi è la squadra prescritta, in due mi risponderebbero con “Inter”. Beh, se qualcuno ancora non lo sapesse i prescritti nel calcio sono molti, tra cui gli juventini di Moggi-Giraudo, quelli dei tre scudetti, una Champions League, due Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. I giudici della Cassazione nel 2007 diedero ragione alle tesi dell’accusa (“astrattamente condivisibili”): somministrazione illecita di farmaci ai calciatori bianconeri, eccetto l’epo. Mi piace in questo caso ricordare delle sagge parole “dopo la sentenza di Cassazione, il nuovo processo sarebbe finito con condanne sicure e la conseguente revoca di tutti i trofei vinti nel quadriennio dello scandalo. Questi come li vogliamo chiamare, dottor Agnelli: i «trofei dei prescritti»? E perché, per dare il buon esempio all’Inter, non li restituisce?” (M. Travaglio)*.

 

*In allegato un altro documento-approfondimento di Travaglio dopo la prescrizione del pm Palazzi:

Travaglio: “Abissale differenza tra Moggi e Facchetti. Prescrizione? rinunci la Juve”

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.