Manchester United – Inter nel tempo di un DALB

Luglio 20, 2019

Prepartita

Perisic fuori e DALB titolare.
Antonio deve aver sentito le mie preghiere.

Primo tempo

1′ – Subito con le maglie latte e menta.
Vogliamo inaugurare già l’annuale tradizione delle maglie porta sfiga?

2′ – Si segnala un Dalbert già uccellato sulla fascia destra.

6′ – Si accettano scommesse sul minuto in cui Longo toccherà il primo pallone.

7′ – MINCHIA HA FATTO UN APPOGGIO FACILE FACILE PER SENSI.
VAI SAMU, È IL TUO ANNO!

11′ – Incredibile combinazione sulla linea Sensi-Esposito-Dalbert.
Guadagniamo a malapena una rimessa.
Ma che momento di pura estasi.

17′ – Longo si prende un fallo.
Stiamo praticamente dominando.

18′ – “Pallone scodellato bene da Candreva”
L’Asia sembra fargli bene.

21′ – A ogni mezzo dribbling fatto da Esposito la mia eterosessualità scricchiola sempre di più.

27′ – Questa cosa di Brozo e del coccodrillo sta iniziando a preoccuparmi.

30′ – Sfondamento laterale sulla sinistra di Luke Shaw che mette dentro un cross basso che mai vedremo fare ai nostri terzini.
Non ci arriva per un pelo Rashford e il risultato rimane ancora invariato.

35′ – Arbitro infame non inventarti falli perché non riesci a spiegarti come il grande Gaglia abbia rubato palla a Pogba!!!

37′ – Telecronista: “Mi sta piacendo molto Albert”.

38′ – D’Ambrosio vicinissimo al gol sul cross insidioso di Brozo che aveva mandato a farfalle De Gea.

41′ – Ma questa partita testimonia il numero di ripartenze che subiremo a partita durante la stagione?

Secondo tempo

1′ – Conte preferisce inserire Perisic attaccante piuttosto che tenere Longo.
Povero Samuele 🙁

3′ – DALB ON FIRE 🔥
Che mi abbia notato mentre gli sventolavo la maglia sotto gli occhi?

4′ – D’Ambrosio, l’unico calciatore laureato ad honorem in salvataggi sulla linea.
E uno!

5′ – Palaccio di Matic su calcio d’angolo.
Ah, mi mancava questa sensazione che si prova quando si è costretti nella propria area.

7′ – Stavolta è Wan-Bissaka a salvare sulla linea il colpo di testa di D’Ambrosio.
Siamo senza attaccanti e ci stiamo comunque emozionando.

10′ – Comunque dopo le assegnazioni dei calci d’angolo di oggi devo rivedere il mio parere sugli arbitri italiani.

13′ – Dalbert ha migliorato la sua valutazione di almeno 10 milioni oggi.
Adesso vale 10 milioni.

18′ – Mischia da girone dantesco in area del Manchester United, batti e ribatti furioso ma ogni tiro dei nostri mastini da calcio piazzato viene murato dai giocatori dello United che pur di impedirci al gol dovranno probabilmente rinunciare all’idea di avere mai dei figli.

25′ – Entrano Froggy, Joao il bello e Barella.
Ora sì che inizia la vera partita.

30′ – E naturalmente dopo 5 minuti di partita vera 1 a 0 United.
Bella punizione di Ashley Young che Handa devia maluccio. Palla tra i piedi del MITT Greenwood che in un fazzoletto manda a spasso tutta la nostra difesa e la infila nell’angolino.
Eh ma dai, 5 minuti dopo l’ingresso di Froggy non è giusto.

33′ – Certo che si potrebbe fare un bel giochino alcolico durante questa partita.
Basterebbe bere ogni volta che il commentatore ricorda che c’è “un alto tasso di umidità”.

35′ – Joao, va bene che è bellissimo vederti scorrazzare per il campo, ma se le palla ti passa vicino puoi anche toccarla ogni tanto.

36′ – Froggy riconquista palla, avanza palla al piede, subisce un netto fallo che non viene assegnato.
Non ti arrabbiare, Andrea, non ti meritano.

39′ – Un pazzo con la permanente in testa dello United ha rifilato uno spinone a Skriniar.
Non ho mai visto nessuno così vicino alla morte.

44′ – Sarebbe bello l’assedio in cerca del pari.
Ma i nostri sembrano così stanchi che mi sembra troppi anche chiedergli uno scatto.
A parte al mitt Agoumé, a lui si può chiedere qualunque cosa.

Chitarrista, amante della musica e della fotografia, smanettone informatico ma sopratutto Interista: da Adriano a Icardi per passare da Gabigol a Martins, nel bene e nel male ho sempre amato questi colori e tutti i giocatori che hanno indossato la nostra maglia. In pratica il mio ruolo è l'IT Manager del team: sono colui che non sai mai se c’è e se lo noti è solo dopo un grande errore. Un po' come Kondogbia.