Milan-Inter, il pagellone dell’eliminazione

Dicembre 28, 2017

HANDANOVIC 6: Com’è che Jasmin Handanovic continua a giocare in Slovenia anziché venire a fare il secondo all’Inter per un milione all’anno? Ah forse preferisce farsi la Champions col Maribor. Meritocratico.

CANCELO 6: Piano con i paragoni ma abbiamo trovato IL NUOVO MAICON

SKRINIAR 6: Resta comunque il mio Milan preferito.

RANOCCHIA 6: Eppure avevo le lacrime agli occhi quando pensavo che avesse segnato lui. Un secondo di felicità in 120 di schifo. È forse poco?
Ormai lo conosciamo, Ranocchia è così, è sfortunato. Ranocchia è un giocatore facile da amare, perché è come tutti noi. Ha giocato un’altra buona partita, con concentrazione e grinta, ma non se ne ricorderà nessuno, a causa di un risultato negativo e soprattutto di quello sfortunato episodio nel gol. Al posto sbagliato nel momento sbagliato, alzi la mano chi non si è mai immedesimato in questa lezione di vita.  Ti voglio bene Andrea.

NAGATOMO 5.5: è il primo terzino negli ultimi ottocento derby che ha capito che bisogna portare Suso sul piede sbagliato. Ci riesce quasi sempre. Quasi.

VECINO e GAGLIARDINI 4: Che stanchezza. Vederli giocare ormai provoca sudore, respiro affannato, dolori muscolari. E tutto questo comodamente dal divano di casa. Stanchi.

JOAO MARIO 0: No, non è una faccina wow :O
Ha proprio preso zero.
Perché è uno zero.
Zero.
Un comodino in campo.
Un comodino bellissimo, ma pur sempre un comodino.


CANDREVA 4: Se uno dei suoi cross fosse almeno arrivato nello specchio della porta, magari con Donnarumma in porta potevamo fare gol.

PERISHISH 2:

ICARDI 4: Eccolo mentre punta Romagnoli


BORJA VALERO 5 Entra per smentire quelli che invocavano il suo ingresso come risoluzione ai problemi offensivi (Io)

BROZOVIC 2: Entra per dare sfogo agli epiteti offensivi (Miei)

EDER 1: Spalletti aspetta il 110′ per mandarlo in campo ed è comunque il più scoppiato di tutti. Questo ancora si sta spazzolando gli avanzi di Natale.

KARAMOH 10: METTILO

SPALLETTI 6: “Questa squadra è difficile da migliorare”
In un certo senso è vero.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.