Napoli-Inter nel tempo di un CaffèVeLoMettiamoAlCuloUagliò

Maggio 19, 2019

Sarebbe davvero tanto bello vincere stasera. Sarebbe tanto bello mettere la parola fine a questo annoso, faticoso, ardimentoso campionato.

Ma ovviamente non sarà così.

Peraltro arbitra pure Doveri.
Regalino finale.

 

Primo tempo

2′ – Rischiamo subito di soccombere alla combinazione Malcuit-Mertens.
La terza “M” Miranda pensa di essere come al solito in panchina e fa una marcatura da squadra C dell’oratorio parrocchiale.
Iniziamo bene.

15′ – Dopo un quarto d’ora da abbiocco buono, Asamoah si inventa una pallaccia in uscita – di quelle che hanno proprio il sapore di bestemmia -, palla, maledetta, che arriva Zielinski che si inventa l’eurogol che quest’anno non ci aveva ancora segnato. 1 a 0.

17′ – Potremmo subito pareggiarla, ma sappiamo bene che Perry se ne deve mangiare 6 prima di poter timbrare il cartellino.

20′ – Madonna Milik si trova quasi a tu per tu con Handa e a momenti di prende pure il raddoppio.
Paradossalmente dobbiamo difendere il risultato.

30′ – Attendo con ansia il momento in cui riusciremo a fare 3 passaggi di fila.

32′ – Nel frattempo, giusto per complicare le cose quel pelo di più – che a noi piace tanto – l’Atalanta passa in vantaggio allo Juventus Stadium.

36′ – Dopo mezz’ora di assoluto nulla, il Napoli ha un momento di uscita palla al piede alla Inter e ci regala il pallone.
Karnezis salva su Lautaro che ormai è la mia unica speranza in questa infausta giornata.

42′ – Batti e ribatti tra Inter e Napoli. Prima Callejon prova a improvvisarsi Zielinski ma calcia un pelo troppo alto, poi Callejon approfitta della cavalcata forsennata di Ghoulam per calciare a rete da ottima posizione. Fuori di poco.

Non se se sorridere o imbronciarmi.

 

Intervallo

Quale momento migliore per un bilancio della prima stagione di Asamoah all’Inter?

Aveva ragione quel famoso quotidiano sportivo che affermava che l’affare l’avevamo fatto noi prendendolo per quella sega di Cancelo?

Fatecelo sapere nei commenti 😍

 

Secondo tempo

1′ – Anvedi che dovevamo trovarci in questa situazione per poter giocare con 2 punte finalmente.

8′ – Uno spera che l’inizio del secondo tempo possa cambiare le cosa, ma si trova a guardare lo schermo come Bojack Horseman guarda le vecchie puntate di “Horsing Around”.

Ahinoi.

15′ – Cerchiamo di metterci a fare la partita e in men che non si dica prendiamo il raddoppio da Martens.
Che voglia di calare un velo pietoso.

20′ – E niente.
Se non segna nemmeno Danilo vuol dire che non è proprio jurnata.

23′ – SE POI QUEL PORCO DI KOULIBALY SI METTE PURE A FARE SALVATAGGI SULLA LINEA DEL GENERE!

26′ -…

29′ – Traversa di Lautaro dopo un colpo di testa su calcio d’angolo.
Ma quand’è che finisce?

34′ –
(pt. 2)

39′ – 4 a 1 di Maksim Jovanovic su calcio di rigore.
DAJE RAGA CHE ANDIAMO A VINCERLA!

(o perlomeno il sosia croato è tornato a segnare)

45’+3′ – Finisce così.
Come da tradizione ci si gioca tutto all’ultima giornata.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.