Il pagellone del gol al 92′ nel derby

Novembre 21, 2016

Handanovic 6: una partita da spettatore visto che il Milan non tira mai in porta se non in occasione dei gol su cui non può veramente nulla. Nel finale si riscopre talismano quando sale in avanti e propizia il gol del pareggio.

D’Ambrosio 5.5: è già stato beatificato nello stato pontificio per il miracolo che ha realizzato in campo: due cross decenti in un’unica partita.

Medel 6.5: finalmente Pioli ha il coraggio di fare quello a cui tutti avevano pensato ma che nessuno aveva fatto. Finché dura premia l’allenatore con un’ottima partita (dal 37′ p.t. Murillo 5.5: sempre qualche sbavatura. Penna stilografica.)

Miranda 5.5: vederselo uccellato così da Suso fai ingrossare la carotide.

Ansaldi 5: dovrebbe conoscere Suso dato che ci ha giocato insieme per un anno. Nondimeno si fa uccellare come manco un novellino al campetto di cemento in periferia (dal 20′ s.t. Nagatomo 6: pragmatico. Ed è il miglior giudizio della sua stagione)

nagatomopaura
“Aiuto, è Nagatomoooo”

Brozovic 4.5: continua l’epopea dell’oggetto ignoto. Riuscirà il nostro eroe a giocare due partite di fila decentemente? (dal 30′ s.t. Jovetic sv: per la prima volta al suo ingresso in campo applaude quasi tutto lo stadio. Infatti erano i tifosi del Milan)

Joao Mario 6: con Brozo e Kondo predica nel deserto per gran parte della partita. Non è ancora pronto per essere il messia del centrocampo nerazzurro.

Kondogbia 5: Dante ha creato un girone dell’inferno solo per lui: coloro che dribblano nella propria trequarti. Fosse almeno capace.

Candreva 7: che minchia di gol ha fatto? Ogni volta che chiudo gli occhi me lo rivedo.

I believe I can fly
I believe I can fly

Icardi 5: Non gli arrivano palloni, è vero. Ma dovrebbe farsi un po’ più indomito conquistatore come con la Wandona nazionale.

Perisic 7: alla fine l’uomo della provvidenza è sempre lui. Può divorarsi quanti gol vuole, ma quando conta buttarla dentro si fa sempre avanti.

Pioli 7: la squadra gioca un gran primo tempo e non viene premiata. Vince la scommessa di Medel, un po’ meno quella di Kondogbia. Alla fine ottiene un meritato pareggio che guardando le statistiche ci sta pure stretto. Alla faccia di Montella.

Foto: www.inter.it

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.