Che partita sarà? 5 scenari per Inter-Napoli

Aprile 30, 2017

I napoletani arriveranno al Meazza desiderosi di riscatto e di riacciuffare la Roma, dopo il 2-2 esterno a Sassuolo. Pare che l’opinione più diffusa nel loro spogliatoio sia stata “Dai che tanto domenica giochiamo con l’Inter e ci rifacciamo”.

I nerazzurri arrivano alla sfida dopo un lungo ritiro. Difficile dire se la squadra si sia ricompattata, o se si siano tesi ancor di più gli animi: Voi come glielo spieghereste a Sainsbury che si deve fare 5 giorni interi alla Pinetina?

Nonostante il periodaccio, è prevista la solita grande atmosfera a San Siro, con oltre 50.000 spettatori, incluso Zhang e soprattutto escluso Thohir, che resterà in Indonesia. Questo ci lascerà almeno uno 0,1% di possibilità residue di vincere questa partita.

Andiamo ora ad esaminare alcuni scenari possibili ai quali può prepararsi il pubblico nerazzurro:

SCENARIO 1: L’AVVIO SHOCK

I giochi si aprono al minuto 0.20, Callejon e Insigne battono il calcio d’inizio, con lo scugnizzo partenopeo che si invola verso la porta seminando come birilli i giocatori interisti. La reazione più comune dei nostri è “Ah, perché, è iniziata?”.
Handanovic intanto è impegnato a bordo campo con un’intervista pubblicitaria di Premium Sport, dal titolo “Ecco i motivi per cui non perdersi assolutamente la Champions League”.
Facile per Insigne depositare il pallone in rete.
“Tanto non si sarebbe tuffato comunque”, replicano i più maligni.

SCENARIO 2: TONNO RIO MARE

Guardare troppa televisione fa male, soprattutto in questa società dei consumi che non fa altro che condizionarci. Sarà per questo che, dopo un avvio tutto sommato dignitoso e volenteroso dei nostri, alla prima rete dei partenopei (arrivato nemmeno a dirlo con una rete di Koulibaly che sovrasta Nagatomo in un calcio d’angolo) la nostra squadra decide di spezzarsi con un grissino.
Gioco facile da lì in poi per il Napoli, che inizia a segnare gol a raffica.
A Sarri non resta altro da fare che portare la Moka in campo ai suoi, tra un’esultanza e l’altra,  fino a quando il gol di Pepe Reina consente di battere il record di gol risalente alla partita Australia 31 – Samoa Americane 0

SCENARIO 3 LA BEFFA FINALE (BIS)

L’Inter sembra aver smaltito l’ultima cocente delusione e passa in vantaggio con Candreva, lanciato da Gagliardini. Poco dopo ci pensa Icardi a segnare il suo ennesimo gol stagionale, su assist di Ivan Perisic.
Chiudiamo il primo tempo in vantaggio, ma nel secondo tempo è arrembaggio Napoli. Faranno discutere le scelte di Pioli, accusato di eccessivo difensivismo: Toglie Joao Mario, inserisce Murillo e poi addirittura BIABIANY. Nessuno capisce più un cazzo, e per il Napoli è facile raggiungere il 2-2, con gol allo scadere del colombiano Zapata. Come dite? Duvan Zapata è in prestito all’Udinese? Pericolo scampato allora.

SCENARIO 4: IL DERBY E’ ANCORA IN CORSO

Le due squadre arrivano a San Siro ed escono dal tunnel, quando trovano l’amara sorpresa.
In campo infatti ci sono ancora i giocatori del Milan, con l’arbitro Orsato che pare aver prolungato il recupero di 20.160 minuti.
Montella intanto stappa lo champagne e fa il trenino coi componenti della panchina, ma ammonendo saggiamente i suoi “calma ragazzi, calma, conteniamoci con i festeggiamenti perché noi non siamo mica come Pioli”.

SCENARIO 5: RIVOLUZIONE IN CASA INTER

L’ultima dichiarazione di Zhang (questa volta in un perfetto italiano) è stata chiara: hanno rotto il cazzo.
Trasferimento immediato di massa dei giocatori a Nanchino, per salvare il Jiangsu Suning dai bassifondi della classifica.

Tranne Brozovic.

Brozovic non lo vogliono nemmeno in Cina.

Tocca di nuovo a Vecchi guidare la prima squadra, forte della sua media vittorie del 100%. Il mister della Primavera però non si è montato la testa: “Io col Crotone ci ho vinto, buffoni” dichiara con molta umiltà nella conferenza pre gara.

La formazione, inedita, offre spunti interessanti. In porta c’è finalmente il debutto di Berni, dopo anni di immeritata (e diciamolo: inspiegabile) panchina. In difesa spazio all’inedita coppia Sainsbury-Andreolli, il giusto mix di incoscienza e esperienza. Ma è in attacco la novità che tutti aspettano, col tridente formato da Bakayoko, Pinamonti e il magico Gabigol.
Sarri di certo non aveva preparato i suoi a questa possibilità, e il Napoli fa fatica. Si arriva al novantesimo, col risultato inchiodato sullo 0-0. Sì, perché a quanto pare si scopre che Gabigol in realtà è una pippa colossale e già a metà partita non se lo fila più nessuno. “TOGLIETELOOOOO” urla qualche tifoso dagli spalti.

Quando ormai tutti sono già orientati verso un pareggio non entusiasmante (ma comunque un miglioramento rispetto alle ultime uscite) ecco che accade l’impensabile. Assist di rabona di Gabigol verso il centro dell’area, arriva Sainsbury che insacca di testa e si becca l’ovazione di San Siro saltellando verso la Curva Nord come un canguro.
L’esultanza a canguro diventa il nuovo meme del 2017, i tifosi sono in delirio per il loro nuovo eroico marsupiale.

La squadra di mr. Vecchi deluderà nelle partite successive, chiudendo il campionato al quindicesimo posto, ma avrà comunque scritto una pagina indimenticabile di storia nerazzurra.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.