Prepartita Inter-Cagliari, 5 spunti dopo la pausa nazionali

Ottobre 14, 2016

Il campionato finalmente riprende e noi ci ritroviamo per il nostro prepartita Inter-Cagliari.

prepartita inter-cagliari

Prepartita Inter-Cagliari, introduzione

“Tu non hai mai rischiato?”

“Una volta…ho messo 2 fisso a Inter-Cagliari”

Ogni volta che si avvicina la sfida casalinga contro i sardi mi torna in mente l’indimenticabile scena di “Tre uomini e una gamba”.

Se facessero un remake di questo film dovrebbero rivedere qualcosina nel copione, magari con Giacomo che dorme con la maglietta di Ranocchia perché “quella di Miranda era finita”, ironizzando su un Meazza che ultimamente è diventato terra di conquista anche per le “piccole” che vengono a giocarsela con il giusto agonismo. Chiedere a un certo Ekdal.

La speranza è che i nerazzurri tornino in campo con quella stessa voglia che ho io tifoso dopo due settimane senza campionato, con delle Nazionali che non riescono mai a trasmettermi nessuna emozione, se non quell’ansia che possano esserci infortuni come quelli di Milik o Montolivo.

Quell’ansia che mi porta a controllare il telefono nel cuore della notte per leggere le ultime dal Venezuela, non sia mai che Miranda abbia avuto qualche infortunio, altrimenti lo sappiamo a che cosa (o meglio chi) andiamo incontro.

Prepartita Inter-Cagliari, 5 considerazioni post-nazionali

  • Alcuni continuano con il loro andamento schizofrenico. Jovetic, protagonista di un’ingenuità che ci è costata molto cara a Roma, col Montenegro è stato un autentico trascinatore con gol e assist. Come a confemare che le doti indiscutibilmente le ha ma che il problema è tirarle fuori nei momenti giusti. E a questo punto chissà se ci riuscirà mai. Lo stesso discorso vale per Eder. Avete notato come le sue prestazioni di sacrificio siano lodate in maglia azzurra, mentre all’Inter, esprimendo lo stesso gioco, sia sempre criticato? O sembra così solo a me? Questi giocatori ai margini, confermano la mia idea secondo cui valgono molto di più di quello che esprimono. Come accade a tanti che varcano la soglia della Pinetina.
  • Brozovic lontano da Milano sta collezionando minuti, e secondo le ultime voci giornalistiche potrebbe essere reintegrato.
  • Positiva la prestazione di Candreva, che impiegato da Ventura contro la Macedonia ha sfornato due bellissimi assist che aspettiamo riproponga anche in maglia nerazzurra.
  • Oltreoceano nessun problema, almeno dal punto di vista fisico, per Miranda, Murillo e Banega. Il primo tornerà a casa da leader del girone, il secondo è stato in panchina in entrambe le sfide, proseguendo il suo periodo così così, e il terzo ritorna sconfitto clamorosamente in casa dal Paraguay con un’Argentina he continua a privarsi di Icardi (ma quasi sicuramente il loro problema non è la mancanza di attaccanti).
  • Non giocanto, Maurito è stato protagonista della solita bagarre giornalistica della sosta, con pagine su pagine legate al suo rinnovo (finalmente questa vicenda può dirsi chiusa, o sono troppo ottimista?), alla sua polemica con Maradona. Mi sa che rivolgendosi così al Diego più importante del calcio argentino (e no, incredibilmente per qualcuno non è el Principe!) abbia azzerato le sue chance di vestire la camiseta albiceleste, (ma vedendo Milik non è che mi dispiaccia troppo…).

Prepartita Inter-Cagliari, i pericoli della partita

Adesso è tempo di mettere da parte questi scoop inutili, la stanchezza e il jet-lag per concentrarsi sulla nuova partita.

Il Cagliari arriva da 3 vittorie nelle ultime 4 partite (sconfitto solo nella trasferta allo Juventus Stadium) , trascinati dal loro leader Sau, che nelle ultime due sue visite a San Siro ci ha “regalato” ben tre gol.

Da parte nostra bisognerà vedere come De Boer, secondo i giornali convinto a insistere sui titolarissimi, ritroverà i suoi ragazzi in arrivo da viaggi in giro per il mondo, e non escludo che possa inventarsi qualche sorpresa.

L’olandese sa che al processo di crescita della sua squadra è necessario iniziare ad abbinare più punti in classifica, approfittando di un calendario sulla carta abbordabile, prima del trittico Milan – Fiorentina – Napoli di fine novembre, al quale sarà meglio arrivare ben collaudati.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.