Prepartita Inter-Tottenham: A riveder le stelle

Settembre 18, 2018

Julio Cesar
Maicon Lucio Samuel Nagatomo
Stankovic
Poli Sneijder Zanetti
Milito Forlan

 

Cari amici di Ranocchiate, pronti a tornare “a rivedere le stelle”?

Sono eccitatissimo e tesissimo al tempo stesso: torniamo in Champions dopo 6 anni fra inferno e purgatorio nel nostro personalissimo Dalbert’s Inferno (<3), ma lo facciamo in un girone di ferro.

Barcelona, Tottenham e PSV.

Abbiamo abbandonato la Champions con la sopracitata formazione: era il 2011/2012.
In quella occasione vincemmo 2-1 contro il Marsiglia che passò però gli ottavi finali, grazie al risultato favorevole dell’andata e al gol decisivo di BRANDAO: per noi andarono a segno il Principe Milito e Pazzini, in un’Inter guidata da Ranieri.

Mi piacerebbe dirvi che quello fu il momento che consacrò Brandao come giocatore di livello internazionale, ma ovviamente non è così, Brandao è il classico giocatore nella media che continua a seguire giusto la su’ mamma.
Adesso ha 38 anni e continua a giocare nell’irreprensibile Levadeiakos.

Beh, tutto torna insomma.

Ma torniamo a parlare della partita di quest’oggi: almeno il Tottenham di illustri sconosciuti non ne ha ad esempio.
Sono tutti forti.

Sono quattro i precedenti fra Inter e Tottenham: 2 vittorie per loro, 2 per noi (una con la postilla come col Marsiglia, considerato che sancì comunque la nostra eliminazione).

La partita, secondo le statistiche, promette spettacolo: ben 19 le reti segnate nei 4 precedenti giocati.

E questo è quanto riguarda il lato dei dati, quello che potete esporre fino all’inizio della partita facendo i fighi informati sulla partita (ma potrebbe diminuire le vostre possibilità di rimorchio fino al livello Rosario Muniz).

Tornando all’attualità, certo è che se il Tottenham non naviga in ottime acque avendo perso gli scontri diretti con United e Liverpool, è pur vero che anche noi non ce la passiamo bene, considerato le nostre sconfitte negli scontri diretti con Sassuolo e Parma.

Non so voi, ma io quando ogni tanto penso che DALB possa ritrovarsi a dover marcare gente come Eriksen o Son ho degli attacchi di panico: cammino con una busta di quelle dell’aereo, per cercare di mantenere il controllo.

Che poi che cazzo, giusto il Tottenham ci doveva capitare?!
Kane, Son, Eriksen, Lucas, Dembelè, Alli e Lloris sono tutti giocatori di cui sono calcisticamente innamorato.
Non è giusto.

Sono una corazzata sia dal punto di vista del rendimento che dal punto di vista economico, c’è poco da dire.

Però dai, diciamolo, anche loro non saranno tranquilli: siamo decisamente meglio di quanto mostrato finora, lo sappiamo noi e lo sanno anche loro.

La nostra missione? Dimostrarlo nella maniera più veloce ed efficace possibile.

Spegnete i cellulari, aprite il tifo a più non posso tanto allo stadio quanto da casa.

Quella magica musichetta sta per suonare di nuovo per noi.

E’ tempo di Champions League.

 

 

Aspirante psicologo, inguaribile romantico, di fede interista (Javier Zanetti: ora pro nobis). In questo strano mondo dove tutti si prendono troppo sul serio, mi piace raccontare le cose e le persone osservandole con l’occhio di chi, troppo sul serio, non ci si è preso mai. Se mi dici “si vede dalla faccia che sei interista”, ti sorrido e ti offro anche un caffè.