Psv-Inter, il pagellone Made in Holland

Ottobre 4, 2018

HANDANOVIC 7:  Ormai la porta dell’inter è come gira la ruota, a turno si pesca una botta di culo degli avversari.
Col Tottenham c’è stato il tiro deviato “stile Chiesa”, col PSV invece abbiamo la seconda edizione del gol della vita “à la Dimarco”
Nel dubbio Handa se ne sta fermo, come sul palo di Pereiro, dicendo “e che cazzo mica può entrare sempre no?” La legge delle probabilità gli dà ragione, così come sulla super rovesciata di tizio del PSV a caso per non parlare poi della sua magica uscita su Lozano con la paratona vincente a metà campo.
E adesso continuate a dire che non esco, che non mi tuffo e che non paro.

ASAMOAH 7.5: Si merita il premio di migliore in campo anche perché fare i conti con Chucky la bambola assassina non è facile per nessuno.
Anche perché di bambolotto assassino noi conosciamo Medel e basta.

DE VRIJ 7: stravince il derby dei “De” contro “De Jong”.
De Rossi e De Sciglio sono avvisati per il campionato.
Peccato per Dimarco che avrebbe potuto optare per una carriera nella musica indie lasciando De Marco al Parma.
A quest’ora avremmo due punti in più.

SKRINIAR 7: 90 minuti di strapotere totale, a tratti inarrestabile. Ha una forza sovrumana e non c’è modo di con tenerlo. Fa volare via qualsiasi avversario anche con una semplice spallata, come il malcapitato De Jong che è finito nella rete della porta.
A un certo punto si è girato a dare un 5 a un avversario per fair play e lo ha spedito addirittura in tribuna.
Stanno ancora cercando Politano dopo un suo abbraccio con Skriniar al triplice fischio.
Insomma conviene tenersi alla larga da questo Skriniar.

D’AMBROSIO 6: Va più in difficoltà di quando alla vigilia della partita Radja lo ha portato nel quartiere a luci rosse con lui.
I sensi di colpa per la sua Enza lo perseguitano per tutta la notte.
“Ho guardato e basta, diglielo pure te Ninja ja’ ”
Ma dopo il cazziatone della moglie fatica a trovare la giusta concentrazione e le misure per arginare Angelinho.
Menzione d’onore per questo terzino sinistro che con la sua pelata unita a questo nome esotico potrebbe fare gola per il dopo-Dalberto Carlos

VECINO 6: Ci mette tantissimo impegno per riprenderla, ci va anche Vecino, ma purtroppo viene sopraffatto nelle grinfie della terribile accoppiata Rosario – Pereiro.
Il primo con questo nome buffo diventa l’ennesimo calciatore a trovare la gloria contro di noi. Il nome da artista della sfogliatella riccia e frolla, potrebbe trarre in inganno.
In verità è un olandese a tutti gli effetti. Ah, per chi se lo so stesse domandando, il suo nome è Pablo Paulino
Insomma abbiamo preso gol dalla versione olandese di Paolino Paperino.
Su Pereiro invece non c’è molto da dire, la gara della Garra la vince lui, molto più Charruo stasera, anche con un palo charruosissimo. HANNO UN CUORE DIFFERENTE, LO CAPIAMO O NO?

Brozovic 10: ai complimenti di Andrea Pirlo risponde con umiltà:
“Ah si, ho visto qualche suo video”.
Dovrà proprio sentirsi onorato di aver ricevuto i complimenti di Brozo. Sarà anche stato “un bravo calciatore” cit. Ma non è mai stato EPICO.
Il nostro unico e vero maestro è Epic Brozo.
Non ci pare che Pirlo abbia una sua linea di moda, tanto per dirne una.
Scocciato da questo ennesimo accattone in cerca di celebrità, lo liquida con un “è un bel giocatore di gamba” facendo capire che non ha palesemente idea di chi sia.

Giornalista: “Cosa vorresti rubare a Pirlo ?

Brozo : “il portafogli, magari anche la macchina”

PERISIC 5.5: Più confuso di Brozovic quando gli chiedono chi sia Pirlo, la capocciata con un tizio del PSV lo rinvigorisce un pochetto per i minuti finali.

POLICANO 7,5: Sul tabellone arriva la notizia dei gol di Messi, ma c’è qualcosa che non va perché non mi pare che abbia segnato.
In compenso ha fatto impazzire la difesa del PSV, un po’ come faceva ai tempi con l’Inter e si è ritagliato anche il tempo di offrire una birretta ai tifosi avversari.

NAINGGOLAN 10: La sua scelta di viaggiare in Olanda già da domenica ha dato i suoi frutti. Il ninja si è potuto ambientare al meglio e si è fatto trovare pronto.
È riuscito a vedere tutti i musei, sperimentando i grandi classici come Van Gogh, Vermeer & Co.
Probabilmente per questo motivo era così ispirato e creativo in campo.

ICARDI 8: Ha finalmente imparato le mosse giuste, osservando dalla panchina Lautaro.
Una partita molto cazzuta in cui impegna più volte Zoet. Grandissima novità: in Europa i portieri non si trasformano in Advices (Consigli), ma anzi ci regalano molto gentilmente il gol del 2-1.
Ospitalità olandese.

BORJA VALERO 7: Scontro generazionale contro un tipo sconosciuto del 99 che voleva trovare la gloria proprio contro di noi, segnando pure in rovesciata. (Ma abbiamo mai preso gol da un 99?)
Questi giovani d’oggi non sanno cosa sia il rispetto, Nonno Borja entra proprio con il compito di catechizzare tutta quella banda di ragazzini agguerriti, e riesce perfettamente a domarli grazie agli avventurosi racconti della sua gioventù.

CANDREVA: (P)S.V.

SPALLETTI 8: Di fronte si ritrova un Van Bommel che rispetto ai tempi in cui le prendeva nei derby sembra ringiovanito di vent’anni, ma non ha perso l’attitudine alla sconfitta nel vedere nerazzurro.
Lucio si scatena nel paese delle grandi libertà, dove può esultare come cazzo gli pare e può esultare senza il rischio var per i gol di Radja, prima di proporsi e chiedergli di sposarlo.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.