Rapid Vienna – Inter nel tempo di un kafee

Febbraio 14, 2019

Primo tempo

2′ – Cedric tenta subito di mettere in crisi la nostra identità sessuale con uno stop a seguire che non si vedeva sulla nostra fascia destra da quando ci giocava un altro terzino portoghese.

5′ – Chissà se Samir ci regalerà un sorriso da neo-capitano oggi.

13′ – Palla al bacio in profondità dal piede sorprendentemente delicato di Vecino che smarca benissimo Lautaro davanti al Petr Cech di Vienna. Purtroppo il giovane MITT finisce per accartocciarsi sull’estremo difensore viennese nel tentativo di saltarlo.

25′ – Asamoah perde palla in area e i tifosi piombano subito nell’incubo PSV 2.0

30′ – Rapid Vienna alla lavagna e Inter che mette in scena una lezione di calcio e mostra agli austriaci come passare direttamente dalla fase offensiva a quella difensiva quando si è in possesso palla.

35′ – Il Rapid Vienna tenta una ripartenza, ma il lancio di un giocatore finisce sulla schiena di un compagno e poi in rimessa laterale. C’è qualcosa di surreale in ogni azione di questa squadra.

38′ – Continua la fiera del surreale grazie alle PerryPeripezie: il nostro croatone si inserisce bene sulla fascia, inserisce la modalità doppio passo lento per saltare l’avversario, ma inciampa e crolla tra le gambe del difensore. Con una mossa felina riesce però ad allontanare il pallone che finisce nella terra di nessuno dove arriva Lautaro giusto in tempo per farsi falciare.
Sul dischetto si presenza Lautaro con una dose di Mittanza mai vista. Rigore orrendo, ma efficace. 1 a 0.

45′ – Trova il gol del pareggio il Rapid con l’azione più confusa e nonsense della storia. A una certa l’arbitro capisce che un gol con 4 falli e 2 Fuorigioco potrebbe essere difficilmente spiegabile alla UEFA e decide di annullarlo.

Secondo tempo

48′ – Pare che sia già cominciato l’assedio avversario.

59′ – Per la prima volta dall’inizio della stagione un nostro schema su punizione sembra funzionare. Vecino viene trovato benissimo libero in area dal cross di Politano, ma la palla termina alta.

65′ – Certo che a continuare così il pareggio lo prendiamo facile facile.

70′ – Ma quando è uscito il Rapid Vienna dal campo ed è entrato il Werder Brema?

73′ – Ormai siamo in zona assedio permanente.

74′ – Break di prepotenza di Perisic che si fa difesa-attacco in 20 secondi e mette un gran cross per Nainggolan che non essendo Zaniolo mette a lato da buonissima posizione.

77′ – Grande esultanza sugli spalti del Rapid Vienna per l’ingresso in campo di AK87, l’uccisore di piccioni.

81′ – Fuori Nainggolan per D’Ambrosio. Ci stiamo quindi ulteriormente chiudendo?

87′ – Comunque quell’Ivan sulla fascia del Rapid a tratti sembra la bella copia del nostro.

88′ – Siamo giunti al punto che ogni fallo è un cartellino giallo.
Tranne quelli che lo meriterebbero davvero.

90′ – Tentato autogol di Asamoah che costringe Handanovic al tuffo.

90′ + 4′ – Punizione a due firmata Perry-Candreva che diventa automaticamente palla del Rapid. Una conclusione più adatta a questa partita non la potevamo trovare.
Finisce così, 1 a 0.
E senza nemmeno il gol dell’ex di Knasmüller.

Amo i giocatori capaci di illudermi nel profondo. Da bimbo ero follemente innamorato di Sérgio Conceição, e quando uno vive un amore tanto folle e intenso non si riprende mai del tutto. Ho tentato di colmare il vuoto lasciato dal portoghese con nomi del calibro di Georgatos e Dalmat finché non ho trovato pace quando è arrivato Froggy. Al momento sono l’unico possessore mondiale della maglia speciale del derby “Dalbert 29”.